Semaforo rosso per case e venditori: il “Credito Protetto” non è obbligatorio

Per molti venditori le polizze assicurative che, in caso di auto acquistata a rate, aiutano i clienti in difficoltà a pagarle, sono obbligatorie. Non è così: è il cliente a scegliere.

14 giugno 2010 - 14:00

Tra le numerose campagne promozionali in corso in questo periodo per l'acquisto di un'auto nuova, la maggior parte prevede l'offerta di un finanziamento a tasso zero o agevolato. E praticamente in tutte, nei fogli informativi dove vengono spiegate le modalità di restituzione del prestito con importo delle rate e interessi, compare una dicitura che suona più o meno così: “compresa la copertura Credito Protetto”.

Questa informazione è presente, per esempio, nella pubblicità delle promozioni attualmente in corso sulla Renault Clio 1.2 75 CV e sulle versioni Fifa World Cup di alcuni modelli Hyundai. Il suo significato è intuitivo: in pratica si tratta di una polizza assicurativa che interviene quando il debitore non ha la possibilità di saldare la rate per motivi di salute (compreso il decesso) o perché ha perso il lavoro.

Il suo costo è, per così dire, “annegato” in quello del finanziamento, e il debitore non si accorge di pagarla, né tantomeno i venditori di auto rivelano spontaneamente ai clienti il suo peso percentuale sul totale del finanziamento, che può essere non trascurabile in quanto varia dallo 0,1 allo 0,25% e più della somma finanziata.

Inoltre, il personale di vendita è alquanto approssimativo sui dettagli di queste coperture le cui prestazioni, come avviene per tutte quelle assicurative, sono regolate da clausole ben precise che ne limitano l'efficacia. Insomma, scordatevi che il Credito Protetto vi consenta di far fronte al vostro debito sempre e comunque qualora non siate in grado di onorarlo, e pretendete di conoscere le clausole per studirale con attenzione.

C'è poi da dire che anche se tali polizze vengono presentate come una panacea che mette il cliente al sicuro da qualsiasi rischio, in realtà chi ne trae i maggiori vantaggi è proprio la società finanziaria che ha erogato il credito, che ha tutto l'interesse a garantirsi (a costo zero, poiché è il cliente che paga il premio assicurativo) il rimborso delle rate anche dai debitori in difficoltà.

E ciò spiega anche perché, per un'altra informazione ancora più importante i venditori tacciono e, talvolta, addirittura negano: la polizza non è affatto obbligatoria, anche se includerne il costo nella pubblicità può far pensare il contrario.

Insomma, al massimo può essere “caldamente consigliata”, ma è il cliente a decidere se sottoscriverla o meno

Il motivo di questi “consigli” risiede con il fatto è che le concessionarie, oltre a vendere automobili, oggi sono ormai divenute distributori di servizi assicurativi e finanziari, un'attività dalla quale ricavano introiti aggiuntivi sotto forma di provvigioni. Non sempre, però, svolgono tale attività con la massima trasparenza. Sul sito Renault, per esempio, non si parla del “reddito protetto”, né si dice qual è la compagnia che fornisce i servizi assicurativi.

Una maggiore trasparenza dovrà esserci a partire dal prossimo dicembre. Da quella data, le polizze connesse a mutui e finanziamenti dovranno evidenziare anche l'intermediario che le propone, che dovrà essere diverso dal beneficiario.

1 commento

Alessia
9:51, 25 febbraio 2016

Buongiorno,
ho acquistato una renault clio, vorrei sapere dove poter scaricare il modulo di finanziamento del credito perchè vorrei iniziare la pratica.
Grazie, cordiali saluti
Alessia

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