Segnali di crisi anche dal mercato dell'usato

In ottobre i passaggi di proprietà sono diminuiti del 9,8%. Il margine positivo dei primi 10 mesi rispetto all'anno scorso è ridotto al lumicino

15 novembre 2011 - 15:02

Gli ultimi dati dell'Aci sui passaggi di proprietà di vetture usate (quelli che fotografano il mercato reale perché depurati dalle mini-volture delle auto cedute ai concessionari che poi dovranno rivenderle) dimostrano che anche il mercato dei modelli d'occasione mostra segni di rallentamento.

IL 2011 SI MANTIENE LEGGERMENTE POSITIVO – In ottobre i passaggi veri sono stati 221.568 contro i 245.667 dello stesso mese del 2010, con un calo del 9,8%. La stessa percentuale di diminuzione si registra nel cumulato dei passaggi relativi a tutti i veicoli, cioè auto, moto e commerciali. Il dato dei primi 10 mesi dell'anno riferito alle sole vetture, dunque, pur rimanendo positivo (+1,4%), mantiene un vantaggio risicato sullo stesso periodo dell'anno scorso. Se si tiene conto anche delle compravendite di motocicli d'occasione, che in ottobre hanno registrato un +1,4%, il risultato di 10 mesi di passaggi di proprietà sale in totale del 2%.

DIMINUISCONO LE RADIAZIONI DAL PRA – Per quanto riguarda invece le radiazioni dal Pubblico registro automobilistico, le statistiche Aci dicono che a ottobre quelle di auto sono diminuite del 4,1% sull'ottobre 2010 (110.462 vetture tolte dalle strade contro 115.193), mentre il dato dei 10 mesi mostra un calo di ben il 16,9%. Una diminuzione così pronunciata dimostra, al di là di ogni dubbio, che terminati gli incentivi statali alla rottamazione, buona parte degli italiani ha oggi molti meno motivi per far demolire la propria auto. Tuttavia, incentivi a parte, non va sottovalutato neppure l'impatto della congiuntura economica sfavorevole che sta spingendo gli automobilisti verso atteggiamenti più attenti al risparmio e quindi più “conservativi” nei confronti della propria auto, nel senso che molti ne rimandano la sostituzione a tempi migliori, cercando di sfruttarla il più a lungo possibile.

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L'IMPATTO DELLA NUOVA IPT – Al rallentamento del mercato, tuttavia, non è certo estraneo il recente rincaro dell'Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) che ora, a differenza di prima, anche i concessionari e i salonisti che vendono a privati pagano in base alla potenza in kW del veicolo, e non in più secondo la precedente e più favorevole tariffa fissa. L'attuale alto costo del passaggio di proprietà, stabilito dal decreto legge 138/2011, sta deprimendo soprattutto il mercato delle vetture di seconda mano più anziane (ma ancora valide e teoricamente commerciabili) e di potenza elevata, per le quali la pratica della voltura ha un'incidenza sul prezzo dell'auto così elevata da rendere antieconomico l'acquisto da parte dei potenziali clienti. Quindi, le alternative a disposizione degli operatori che hanno in stock questi esemplari e che trovano difficoltà nel piazzarli è di offrirli in vendita a prezzi stracciati sacrificando gli eventuali margini oppure di avviarli alla demolizione (e forse di ciò vedremo l'impatto sulle radiazioni dei prossimi mesi), con la possibile terza soluzione di venderle sui mercati esteri ancora ricettivi, a patto di disporre dei contatti giusti e dei referenti affidabili nei Paesi dove tali veicoli mantengono un residuo valore commerciale.

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