Roma, multe cancellate con il trucco delle finte auto di scorta

Migliaia di multe fino a 26 mila euro cancellate e 1 milione di euro sequestrati nell'inchiesta a Roma che coinvolge anche vip

29 gennaio 2019 - 12:33

L'inchiesta partita dalla segnalazione di una dipendente comunale ha attivato un'inchiesta avviata dalla Procura di Roma su un presunto giro di multe cancellate illegalmente: in totale un buco da 16 milioni di euro di cui quasi tutti irrecuperabili. Ciò su cui invece si stanno concentrando gli inquirenti è il coinvolgimento dei 197 indagati, personaggi noti tra ex funzionari comunali e non, incluso il Presidente della Lazio Claudio Lotito interessato da un provvedimento di sequestro preventivo di 26.500 euro, cifra che sarebbe relativa alle sanzioni archiviate al Comune.

15 MILIONI DI EURO GIA' ANDATI Favori apparentemente senza riconoscimenti monetari, quelli che la Procura di Roma ha messo in luce indagando con gli uomini della Guardia di Finanza sul giro di multe cancellate dal 2008 al 2014. Tra i 197 indagati nel presunto giro di multe cancellate illegalmente c'è anche Claudio Lotito, sebbene i suoi avvocati abbiano respinto qualsiasi addebito. Intanto il gip ha sequestrato la somma di 1 milione di euro, corrispondente alla differenza tra l'ammontare delle multe e quelle ormai prescritte.

IL TRUCCO DELLE AUTO IN BORGHESE A scoprire l'esistenza di qualche irregolarità sarebbe stata una dipendente comunale con incarichi specifici legati alle sanzioni per infrazioni del codice della strada. Dalle indagini della Procura è emerso che quei sospetti non erano infondati poiché un ex dipendente comunale avrebbe contrassegnato le istruttorie da archiviare anziché segnalarle come posizioni debitorie all'agenzia delle entrate. In totale 14 mila cartelle messe in soffitta equivalenti a 16 milioni di euro. E tra ex funzionari e dipendenti comunali è finito anche Claudio Lotito che avrebbe spacciato per auto di scorta dei normali veicoli utilizzati dalla società.

LA DIFESA DI LOTITO Il Presidente della Lazio – secondo i suoi legali – sarebbe solo il socio della società intestataria dei veicoli multati. “Le cifre contestate si riferiscono a multe di circa 15 mila (euro, ndr) divenute 26 mila (euro, ndr) per effetto delle sanzioni previste dalle cartelle” spiegano i legali “tutto verrà prontamente chiarito nelle sedi competenti”. Intanto però anche la società di noleggio è stata interessata dal sequestro per un valore di 800 mila euro.

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