Ritorno in Zona gialla: restrizioni negli spostamenti

Per alcune regioni si prospetta un possibile ritorno in Zona gialla: scopriamo se ci sono restrizioni negli spostamenti e altre differenze con la Zona bianca

26 luglio 2021 - 21:00

Dopo l’impennata di contagi da Covid-19 causata dalla variante Delta, per alcuni regioni italiane c’era (e c’è ancora) il rischio di tornare in Zona gialla. Ciò sarebbe successo già da lunedì 26 luglio, poi il Governo, con lo stesso decreto che ha istituito il Green Pass obbligatorio per accedere ad alcune attività, ha modificato i parametri che determinano il passaggio dalla Zona bianca alle fasce di rischio con maggiori restrizioni, disponendo che insieme all’incidenza dei contagi occorrerà d’ora in poi valutare soprattutto il numero delle ospedalizzazioni dei pazienti Covid, sia in area medica che in terapia intensiva. In realtà se nelle prossime settimane le cose dovessero continuare a peggiorare, assisteremo al ritorno in Zona gialla di molte regioni anche con i nuovi parametri. Vedremo che succederà, intanto ricordiamo quali sono le restrizioni degli spostamenti in fascia gialla e le altre differenze con la Zona bianca.

Aggiornamento del 26 luglio 2021 con la descrizione dei nuovi parametri per il passaggio in Zona gialla.

I PARAMETRI PER IL RITORNO IN ZONA GIALLA

Attualmente tutte le regioni italiane sono in Zona bianca, ma alcune hanno numeri in netto peggioramento che, come detto, potrebbero prefigurare un prossimo ingresso in Zona gialla. Ma quali sono i nuovi parametri per il ritorno in fascia gialla? In base alle modifiche contenute nel decreto-legge n. 105 del 23 luglio 2021, una regione o provincia autonoma è costretta a lasciare la Zona bianca e a passare in Zona gialla se l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 e inferiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti, e in contemporanea, il tasso di occupazione dei posti letto per i pazienti Covid è superiore al 10% in terapia intensiva e al 15% nei reparti ordinari (devono verificarsi entrambe le condizioni).

Dopo che una regione o provincia autonoma è entrata in Zona gialla, per restare tale ed evitare di finire in una fascia di rischio ancor più restrittiva (arancione o rossa), deve confermare i dati che l’hanno fatta lasciare la Zona bianca. Oppure, in alternativa, può superare il limite dell’incidenza pari o superiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti, mantenendo però il tasso di occupazione dei posti letto per i pazienti Covid entro il 20% in terapia intensiva o il 30% nei reparti ordinari.

Invece per tornare in Zona bianca bisogna riportare l’incidenza settimanale dei contagi sotto i 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive. Oppure, pur superando tale limite, riportare il tasso di occupazione dei posti letto per i pazienti Covid sotto il 10% in terapia intensiva e sotto il 15% nei reparti ordinari.

RITORNO IN ZONA GIALLA: REGOLE SUGLI SPOSTAMENTI

Speriamo che non accada, ma se dovesse verificarsi un ritorno in Zona gialla, quali regole sarebbero chiamati a rispettare i cittadini delle regioni interessate dal cambio di colore? Entrerebbero in vigore delle restrizioni particolari? Sarebbe ripristinato il coprifuoco? Ritornerebbe l’uso obbligatorio delle mascherine anche all’aperto?

In realtà non cambierebbe moltissimo perché le principali differenze tra Zona bianca e Zona gialla sono soltanto le seguenti:

– in Zona gialla l’uso della mascherina è obbligatorio anche all’aperto (a meno di trovarsi in un luogo isolato o durante lo svolgimento di attività motoria o sportiva);

– Zona gialla: c’è il limite di 4 persone al tavolo in bar e ristoranti, sia all’aperto che al chiuso, salvo che non siano tutti conviventi (in Zona bianca non c’è alcun limite);

– Zona gialla: le visite presso altre abitazioni prevedono un limite di 4 persone (in Zona bianca nessun limite).

Viceversa in Zona gialla NON c’è il coprifuoco e NON ci sono restrizioni negli spostamenti: chi abita in Zona gialla può dunque recarsi, a qualsiasi ora, in un altro luogo, città, provincia o regione situata in fascia gialla o bianca. Non sono neppure previste distinzioni tra chi possiede o meno il Green Pass.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

RC auto neopatentati

RC auto: neopatentati pagano sempre il doppio, riforma flop?

Calibrazione ADAS errata: 1 solo grado manda l’auto fuori carreggiata

Ebike: come trasportare le bici più pesanti