Phantom Auto: il controllo in remoto delle auto per accelerare la guida autonoma

Tra chi parla di guida autonoma e chi no, c'è Phantom Auto, che si pone come anello di congiunzione tra il passato e il futuro della mobilità

13 dicembre 2017 - 17:06

Un'idea che potrebbe rivoluzionare gli attuali programmi e progetti che riguardano la guida autonoma, quello proposto dalla Phantom Auto, una start-up Americana che si pone come anello di congiunzione tra la guida con pilota e quella completamente autonoma. Ad ora sappiamo che, sul commercio, sono disponibili auto che arrivano massimo al livello 3 di autonomia – per scoprire quali siano i livelli vi lasciamo al nostro approfondimento -, ancora lontani dalla massima autonomia auspicata dalle Case auto. Per quanto sempre più produttori, e aziende legate ai trasporti, sbandierino i propri traguardi, la dura realtà vede ancora tante criticità legate al trasporto autonomo, uno di questi riguarda la reattività e le azioni che, un'auto a guida autonoma, effettua in situazioni di pericolo.

GUIDA AUTONOMA MA NON DEL TUTTO Per ovviare a questa criticità è nata questa start up americana, il cui obiettivo è lasciare il fattore umano, almeno per un tempo di transizione tra la guida non automatizza a quella automatizzata. Si chiama Phantom Auto, e quello che propone è un sistema che controlli le auto da remoto. In che modo? Proprio come i tanti simulatori che spopolano sui videogame, nel momento in cui arriva una segnalazione da parte di un'auto a guida autonoma di un problema o di una criticità che non sappia come risolvere, ecco che rientra in gioco il fattore umano, con un pilota con volante e pedaliera che prenderà il controllo dell'auto, risolvendo il problema.

UN TOCCO UMANO ALLE AUTO A GUIDA AUTONOMA “La nostra idea è quella di supportare un veicolo autonomo quando l'intelligenza artificiale non è ancora infallibile e si incontrano difficoltà nel muoversi su strade in costruzione o in condizioni meteorologiche avverse. Riteniamo che l'AI alla fine risolverà i diversi problemi, ma fino ad allora possiamo supportare le auto. Ridiamo un tocco di umanità alle auto a guida autonoma”. È questa l'idea di base del CEO Shai Magzimof. Non una bocciatura della guida autonoma, ma una presa di coscienza del fatto che, attualmente, il sogno di salire in auto e scendere senza dover guidare è ancora lontano, per quanto in tanti, Case e enti statali, stiano lavorando proprio in questa direzione – proprio a riguardo è intervenuto il CEO di FCA Sergio Marchionne. È indiscutibile come, la guida autonoma, possa portare reali benefici e vantaggi riguardo la sicurezza stradale, ma è altrettanto vero che ancora non siamo giunti a quel punto – insieme a tanti altri vantaggi, elencati da Bosch in questo nostro focus.

LA GIUSTA TRANSIZIONE? Tecnicamente, il progetto portato da Phantom Auto, è attuabile, entro dei limiti ben definiti. La velocità nelle auto controllate in remoto sarà limitata a 25 km/h, e grazie ad una connessione internet a bassa latenza, si avrà la massima reattività possibile del veicolo alle manovre effettuate dal pilota dalla sua scrivania. Inoltre, in caso di problemi maggiori, sarà lo stesso pilota a chiamare o i soccorsi o inviare un veicolo sostitutivo, oltre ad avere la possibilità di poter accedere a più veicoli in caso di necessita. Una strada che sembra percorribile, e che potrebbe rendere meno “traumatico” il passaggio dalla guida per mezzo di pilota alla guida completamente autonoma.

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