Opel, 23 nuovi modelli entro il 2016

General Motors investe sul suo brand europeo e lancia il piano "Drive!2022"

14 ottobre 2013 - 8:00

Opel oggi è una realtà da 37.400 dipendenti e 11 fabbriche in Europa. La crisi è alle spalle, la quiete dopo la tempesta. La gloriosa azienda automobilistica tedesca, da decenni in mano a General Motors, sembrava sul viale del tramonto. Ora è risorta perchè così hanno deciso a Detroit. Opel è tornata ad essere un'azienda che assume (ultimi in ordine di tempo 350 ingegneri) per offrire al grande pubblico auto di qualità made in Germania. Le vendite sono riprese (Insignia, Meriva, Corsa, Astra, Mokka, Adam ma c'è anche l'Ampera elettrica).

NEL MIRINO MERCATI COME RUSSIA E CINA – Il piano strategico, per i prossimi dieci anni, del brand di General Motors si chiama “Drive!2022”. Piano che prevede lo stop alla produzione nello stabilimento di Bochum nel 2016 (dopo la chiusura di Antwerp in Belgio nel 2010), la riduzione dei costi fissi, il rilancio d'identità del marchio e la partnership con il gruppo francese Psa (programmi congiunti su Meriva, Zafira e Corsa ma anche su motori di piccola cilindrata). Queste le anticipazioni di Stephen Girsky, numero due di GM, responsabile delle operazioni nel Vecchio Continente del colosso americano. Questo piano per il risanamento dell'Opel vuole porre fine all'emoraggia di risorse finanziarie, rivedere la politica dei prezzi e conquistare grosse quote sui mercati emergenti come ad esempio la Russia. Si guarda con interesse alla Cina dove i prodotti Opel sono venduti con il marchio americano Buick.

ALZARE L'IMMAGINE PER CRESCERE – Com'è noto Karl-Thomas Neumann, 52 anni, ha lasciato la sua posizione nel Gruppo Volkswagen, quale capo delle operazioni in Cina per tornare in Europa ed al Salone di Francoforte ha spiegato la sua missione in Opel: “Ho accettato la sfida di guidare l'Opel e sono molto fiducioso. General Motors ha messo a disposizione 5 miliardi di dollari. Qui presentiamo sette anteprime mondiali che riguardano tecnologia, comunicazione, motori e componentistica. Siamo molto orgogliosi della Monza. Non vogliamo fare vetture premium ma la nostra proposta è di offrire ammiraglie in ogni segmento di mercato. Il nostro marchio è sottovaluto, ma alzeremo l'immagine per crescere”.

ENTRO IL 2016 ARRIVERANNO 23 NOVITA' – Dopo Cascada, Mokka e Adam (per la produzione di quest'ultima sono stati investiti 190 milioni di euro nello stabilimento di Eisenach in Turingia), a fine anno sarà la volta della nuova Insignia e da quest'anno fino al 2016 saranno lanciati 23 novità di prodotto e 13 motori. Opel punta a far quadrare i conti entro la metà del decennio. A Francoforte si sono fatte ammirare la nuova Insignia con la OPC e la Country Tourer, le Adam Black Link e White Link.

MATTEUCCI (GM ITALIA): “MOKKA E ADAM VANNO BENE” – Roberto Matteucci, 49 anni, amministratore delegato di General Motors Italia dal maggio del 2008 nutre un moderato ottimismo dopo il consistente investimento GM sul marchio Opel: “Mokka e Adam vanno alla grande, soprattutto la prima, oltre 120 mila ordini in Europa e 12 mila in Italia, nonostante il contingentamento dovuto alla produzione in Corea. Ma dalla metà del 2014 la produzione si sposterà a Saragozza. Anche la sofisticata Adam naviga a vele spiegate: oltre 50 mila ordini in Europa. La Monza esposta a Francoforte è il nostro futuro e non solo in termini di stile. Indica la nostra visione dell'auto nelle linee, nell'aerodinamica e nella meccanica. Confesso che mi piacerebbe una Insignia crossover a 7 posti, ma siamo a livello di sogni”.

ADAM BI-FUEL, 30 EURO PER PERCORRERE 500 KM – Su misura per l'Italia c'è una versione bifuel (benzina-Gpl) dell'Adam. L'alimentazione a gas è abbinata al motore 1.4 da 87 cv. Con l'aggiunta del Gpl, l'autonomia totale sale a 1200 km e viaggiando a gas Opel ha calcolato che con un consumo di 6,9 litri x 100 kmdl pieno di 35 litri del Gpl si possono percorrere 500 km spendendo circa 30 euro. La versione bi-fuel della Adam costa 14.870 euro. Una Adam che è stata progettata per ospitare il geniale porta bici Flex-Fix, quello che si estrae come un cassetto dalla coda della vettura. Una Adam superconnessa (ora il sistema multimediale parla attraverso i comandi vocali Siri degli iPhone).

ROCKS, IL PROTOTIPO CROSSOVER – A Ginevra c'era Rocks, il prototipo della Adam crossover: arriverà in versione definitiva nel 2014. Adam, la piccola di casa Opel, ha infinite possibilità di personalizzazione sia per gli esterni che per gli interni. Il cliente europeo apprezza la possibilità di avere il tetto diverso della carrozzeria, visto che in media l'85% delle 50.000 auto vendute dal lancio ad oggi avevano l'opzione bicolore, in Italia fra il 75 e l'80%. Così al quartiere generale Opel hanno deciso di potenziare il reparto di verniciatura e carrozzeria della fabbrica di Eisenach, l'unica dove si produce la Adam. L'investimento è di 8 milioni di euro.

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