Novembre nero per il mercato italiano dell'auto: precipita ancora

Ancora brutte notizie dalle immatricolazioni di vetture nuove: il mese appena chiuso segna un -21,13% in meno rispetto al novembre 2009. La speranza è per una ripresa dopo marzo 2011

3 dicembre 2010 - 6:00

Anche il mese di novembre passerà alla storia con un crollo a due cifre del mercato italiano dell'auto, il cui risultato s'è fermato a 145.198 nuove immatricolazioni contro le 184.099 registrate lo stesso mese dell'anno scorso, con un crollo del 21,13%. Nei primi 11 mesi del 2010 il consuntivo segna un -8,22%, che tuttavia non dà l'esatta idea dei travagli che stanno interessando l'intero comparto, il cui quadro mostra un intensificarsi del trend negativo.

ITALIANE GIÙ- La situazione è purtroppo ancora più desolante per le marche italiane, i cui risultati peggiorano: se ne sono vendute poco meno di 42 mila, contro le oltre 56 mila di un anno fa, con un calo del 25,37% rispetto al novembre 2009. Negli undici mesi, le italiane perdono invece il 15,6% e la loro penetrazione sul mercato scende al 30,39% (era il 33,04% nel periodo gennaio-novembre 2009.

SEGNI MENO – In questo quadro sconfortante, ben poche sono le case automobilistiche che possono vantare risultati positivi. In un panorama che nel mese vede prevalere i segni meno, alcune case registrano miglioramenti. Tra queste troviamo il “quartetto di lusso” composto da Audi (+1,80%), BMW (+5,47%), Mercedes (+3%) e Porsche (+17,88%), e poi Mini (+92,01%), Mitsubishi (+92,73%) e Subaru (+35,32%). Tra le italiane, vanno bene Alfa Romeo (+16,31%) e DR (+132,52%). Di contro, spiccano i risultati in rosso di Fiat (-27,86%) e Lancia (-34,40%), e di un nutrito gruppo di case “generaliste” straniere, tra le quali troviamo Citroën (-31,43%), Ford (-32,68%), Hyundai (-37,21%), Mazda (-50,11%), Volkswagen (-20,56%) e Toyota-Lexus (-31,88) che, forse per nascondere l'esiguità delle vendite del marchio “premium” Lexus, da un po' di tempo preferisce fornire il risultato globale dei due marchi. Riguardo al consuntivo degli 11 mesi, più significativo di quello mensile in quanto permette di rilevare tendenze di lungo periodo, particolarmente grave appaiono il -29,87% di Chevrolet, il -20,17% di Seat e il -34,21% di Honda.

SPERANZA – L'Anfia, Associazione nazionale filiera industria automobilistica, commentando i riultati mediante il consueto comunicato mensile, prospetta “un 2011 non facile almeno fino a marzo. Dopo il primo trimestre, si spera in una ripartenza, complici il risollevarsi della fiducia dei consumatori e una ripresa naturale del Pil”. Tuttavia il tono del comunicato pare più orientato alla speranza che alla convinzione.

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