Mercedes: sanzione di 80mila euro dal Garante

Nel 2009, nella pubblicità della Classe A non era chiaro che il suo prezzo era solo per chi poteva sfruttare gli incentivi statali alla rottamazione

18 aprile 2012 - 8:00

Mercedes Benz Italia è stata pesantemente sanzionata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per una serie di messaggi pubblicitari apparsi due anni fa su stazioni televisive, quotidiani, mensili e anche su internet. Tutta la pubblicità in questione faceva parte di un'intensa campagna ideata per reclamizzare la Mercedes Classe A 160 Blue Efficiency Star limited edition al prezzo (scontato) chiavi in mano di 16.900 euro.

I MESSAGGI SOTTO ANALISI – La segnalazione al Garante è partita il 30 luglio 2009 da un'agenzia di stampa che segnalava la possibile ingannevolezza dei vari messaggi pubblicitari in quanto non evidenziavano che il prezzo pubblicizzato era ottenibile soltanto usufruendo del contributo statale alla rottamazione di un veicolo usato. In particolare, lo spot televisivo rendeva visibile per otto secondi una nota esplicativa che recitava: “Il prezzo è riferito a lla Classe A 160 Blue Efficiency Star a € 16.900 chiavi in mano comprensivo di € 2.935 di contributo Mercedes-Benz e € 1.500 di incentivo statale per la rottamazione di veicoli euro 0, 1, 2 immatricolati fino al 31/12/1999″. Nella pubblicità su un mensile il messaggio era identico, con in più l'avvertenza che la versione della A 160 raffigurata nell'immagine era la “Avantgarde con cerchi AMG e fari BI-X “, quindi diversa da quella oggetto della promozione. Dalla pubblicità su internet, invece, mancava la puntualizzazione in cui si spiegava l'ambito di applicazione degli incentivi statali, quindi il lettore poteva soltanto supporre che venissero erogati esclusivamente a fronte della rottamazione di un'auto usata.

L'ISTRUTTORIA – Nel corso della sua attività istruttoria, il Garante ha ipotizzato la violazione di alcuni articoli del Codice del Consumo per l'omessa o scarsamente leggibile indicazione delle condizioni della promozione reclamizzata e della raffigurazione di un modello di autovettura diverso dalla Classe A 160 Blue Efficiency Star limited edition oggetto della promozione, cosa che poteva indurre in errore i destinatari sulle reali condizioni dell'offerta. Mercedes Italia ha ovviamente fornito le sue giustificazioni difensive. Innanzitutto, ha dichiarato che a suo parere le note ai piedi di ciascun messaggio chiarivano a sufficienza i dettagli dell'offerta, in particolari quelli diffusi a mezzo stampa e internet, nei quali la loro staticità consentiva a chiunque di soffermarsi sui contenuti delle note stesse, ma anche quelli oggetto di uno spot televisivo in cui tali avvertenze permanevano sullo schermo per otto secondi. Quanto alle differenze tra le due versioni della vettura, Mercedes Italia ha dichiarato che esse non erano tali da alterare la percezione del prodotto pubblicizzato in quanto la linea, il motore e i principali contenuti sono identici, mentre i fari bi-xeno della Avantgarde differiscono solo per le lampadine, non visibili nelle immagini, e per i cerchi lega che, oltretutto, nello spot televisivo apparivano in movimento e quindi non distinguibili da quelli in acciaio della versione promozionata.

CARATTERI PICCOLI E VISIBILI PER POCHI SECONDI – Il Garante ha accolto in parte le giustificazioni della casa. In particolare, ha convenuto sul secondo punto, e cioè non ha giudicato scorretti i vari messaggi pubblicitari per quanto riguarda le differenze tra le due versioni della Classe A, ritenendo quindi sufficienti le spiegazioni contenute nelle note esplicative a corredo della pubblicità. Tuttavia, ha respinto le argomentazioni di Mercedes sul primo aspetto, il più importante: i massaggi sono stati giudicati ingannevoli in quanto non chiarivano “in modo esplicito e immediatamente percepibile dai destinatari degli stessi che l'offerta era fruibile solo a fronte della rottamazione di un autoveicolo usato e che, pertanto, il prezzo pubblicizzato era condizionato appunto al riconoscimento degli incentivi statali per la rottamazione”. In particolare, quello televisivo conteneva avvertenze visibili solo per otto secondi e proposte in una veste, piccoli caratteri bianchi su fondi grigio, che non consentivano allo spettatore di prenderne visione, anche perché distratto dal “claim” del messaggio pubblicitario. Quello diffuso mediante internet, invece, chiariva che l'offerta era valida con incentivi stati, ma senza dire che questi erano subordnati alla rottamazione dell'usato. L'Autorità, in relazione al fatturato di Mercedes Italia nell'anno fiscale in cui è avvenuta la violazione (circa 2,5 miliardi di euro) e alla durata della violazione stessa (dal 24 maggio al 28 giugno 2009) ha dunque condannato la casa a una sanzione di 80mila euro da versare entro 30 giorni dalla notifica. Il provvedimento del Garante, identificato dal n° 23449, è stato pubblicato sul bollettino dell'Autorità n° 13 del 16 aprile.

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