Limite contanti 2021 – 2022: cosa cambia per chi compra un’auto

Novità in vista per la soglia del limite contanti tra il 2021 e il 2022: scopriamo cosa cambia per chi, ad esempio, vorrebbe comprare un'auto pagando cash

13 ottobre 2021 - 18:15

Uno sondaggio di qualche mese fa ha rivelato che un buon 30% di italiani pensa ancora di pagare l’acquisto di un’auto in contanti. Percentuale secondo noi drasticamente destinata a scendere nel 2022 quando il limite massimo del pagamento in contanti subirà un ulteriore taglio, rendendo quasi impossibili, o comunque molto difficili, i versamenti cash per gli acquisti di un certo tipo, a cominciare proprio dalle automobili. Riepiloghiamo dunque la soglia del limite contanti nel 2021 e nel 2022.

LIMITE CONTANTI 2021 – 2022: COSA CAMBIA

Attualmente in Italia il limite per i pagamenti in contante è di 1.999,99 euro, importo fissato con il decreto Fiscale 2019, convertito poi con modificazioni dalla legge n. 157/2019, ed entrato in vigore a partire dal 1° luglio 2020. Si tratta però di una soglia transitoria perché già dal prossimo 1° gennaio 2022 il limite contanti scenderà a 999,99 euro per ciascun pagamento e per transazioni frazionate tra loro nell’arco di sette giorni, tornando ai valori del 2016. Ricordiamo che il divieto di trasferire denaro in contanti ad altro soggetto oltre i limiti stabiliti si riferisce anche ai titoli al portatore in euro o in valuta estera, comprese le donazioni o le erogazioni a favore di parenti.

LIMITE CONTANTI PER CHI COMPRA UN’AUTO: SOLUZIONI

Dunque nessuna possibilità per chi vuole acquistare un’auto, nuova o usata, pagando in contanti? A meno di trovare una super occasione a meno di 2.000 euro (1.000 dal 2022), crediamo che sia molto difficile. Ma una soluzione c’è: è possibile infatti effettuare pagamenti in contanti superiori ai limiti stabiliti rateando l’importo e solo a queste condizioni:

– ogni rata deve essere non superiore a 1,999,99 euro (999,99 euro dal 2022);

– è necessario un accordo scritto tra le parti;

– tra il pagamento di una rata e l’altra devono trascorrere almeno sette giorni;

– il pagamento deve essere connaturato all’operazione. Per esempio, in riferimento all’acquisto di un’auto usata, un ipotetico pagamento di 4.000 euro da concludersi entro il 31/12/2021 potrebbe prevedere una caparra da 1.200 euro, una seconda e terza rata da 500 euro ciascuna e una maxi-rata finale da 1.800 euro.

Resta beninteso che nell’ipotesi di pagamento rateale è nel potere degli organi di controllo valutare, caso per caso, la sussistenza di elementi tali da configurare un frazionamento realizzato con lo specifico scopo di eludere il divieto legislativo.

LIMITE CONTANTI 2021 – 2022: COSE DA SAPERE

La norma in vigore vieta i trasferimenti di denaro contante o di titoli al portatore, per un importo superiore alla soglia limite, effettuati a qualsiasi titolo tra soggetti diversi (p.es. tra privati, tra società, tra un privato e una società, tra soci, tra realtà imprenditoriali appartenenti allo stesso gruppo, ecc.).

È possibile prelevare o versare in banca denaro contante di importo pari o superiore alla soglia fissata perché tale operazione non si configura come un trasferimento tra soggetti diversi.

A fronte della richiesta di una somma superiore al limite di legge è possibile pagare parte in contanti e parte in assegno, purché il trasferimento in contanti sia inferiore alla soglia oltre la quale è obbligatorio l’utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili.

Nel caso di una fattura unica per la vendita di un bene il cui importo risulti superiore al limite dei contanti è possibile accettare il versamento di denaro a titolo di caparra, anche in questo caso purché il trasferimento in contanti sia inferiore alla soglia prefissata.

È ammesso il pagamento di una fattura commerciale, d’importo complessivo pari o superiore a 2.000 euro (1.000 dal 2022), mediante l’emissione di più assegni bancari, ciascuno d’importo inferiore al limite di legge.

In deroga alle norme sul limite all’uso del contante, è possibile per gli operatori del settore del commercio al minuto e agenzie di viaggio e turismo vendere beni e servizi a cittadini stranieri non residenti in Italia, entro il limite di 15.000 euro, inviando una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate.

Per ulteriori informazioni rimandiamo alle FAQ sul limite contanti a cura del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

LIMITE CONTANTI: SANZIONI

Le sanzioni a carico dei soggetti che effettuano un pagamento in contanti superando il limite consentito, sono le seguenti;

– multa compresa tra 2.000 e 50.000 euro per chi viola il limite contanti vigente dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021;

– multa compresa tra 1.000 e 50.000 euro per chi viola il limite contanti vigente dal 1° gennaio 2022.

LIMITE CONTANTI: COME FUNZIONA NEGLI ALTRI PAESI

A titolo di curiosità finale ricordiamo che anche in altri Paesi europei sono previsti limiti al pagamento con contanti: 500 euro in Grecia, 1.000 in Francia e Portogallo, 2.500 in Spagna, 3.000 in Belgio. Mentre in altri Paesi, ad esempio in Germania, non esiste alcun limite.

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