L'elettrica Nissan Leaf s'arrampica sugli specchi

La nuova generazione 2013 dovrà annullare gli errori di marketing

5 giugno 2013 - 13:35

Carlos Ghosn, il numero uno di Nissan-Renault, aveva previsto un milione e mezzo di veicoli ad emissioni zero entro il 2016. Ma siamo molto lontani da quella ottimistica previsione. E gli investimenti avevano sfiorato i 4 miliardi di euro. Anche se bisogna dare atto al valido manager che nessun altro produttore al mondo è riuscito a vendere tante vetture elettriche quanto il Gruppo da lui presieduto, 67.723 unità da quando sono state messe in commercio, cioè più di due anni e mezzo addietro.

CIFRE IRRISORIE PER NISSAN-RENAULT – Per un Gruppo che ha venduto 1,8 milioni di vetture, nello scorso anno, questi numeri delle auto a batterie sono irrisori. Ma anche la concorrenza procede a passi da lumaca. Ha ragione Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione dei concessionari italiani, nel sostenere “che l'auto elettrica non si può vendere perchè il prodotto non è ancora maturo, mancano standard comuni, l'autonomia è limitata, il prezzo è troppo alto ed i tempi di ricarica molto lunghi, per non parlare della tenuta di valore della vettura se uno decidesse di darla via”.

CON LA LEAF “SI GUADAGNANO GIÀ SOLDI” – La nuova generazione della Nissan Leaf è stata lanciata a Oslo, la capitale norvegese, la più ecologica d'Europa per evidenziare che cresce l'attenzione per l'auto elettrica: in marzo ne sono state vendute 1300 unità in Europa e 2.200 negli Usa, inoltre è stata eletta “auto elettrica dell'anno” in Giappone. Una Leaf che viene considerata non solo una vettura ma una visione del futuro. Secondo gli analisti si passerà, in Europa, dalle 20.000 colonnine autoricarica alle 40.000 del 2014. Ghosn, a differenza dell'ad Marchionne (Fiat-Chrysler) che boccia l'auto elettrica perchè non rende nulla, sostiene che con la Leaf “si guadagnano già soldi”. Nissan punta ovviamente sui grandi mercati come Cina, Stati Uniti, Giappone ed Europa tenendo sempre in grande conto le perplessità della potenziale clientela nei confronti della durata e della efficienza delle batterie, il vero tallone d'Achille (insieme al prezzo e all'autonomia).

SOSTENERE LA LEAF NEL VECCHIO CONTINENTE – Nissan intanto ha creato la nuova carica di direttore per i veicoli elettrici in Europa chiamando come responsabile Jean Pierre Diernaz, entrato nell'orbita Nissan nel 2007 all'epoca del lancio di Qashqai e del consolidamento del marchio di lusso Infiniti. Diernaz avrà il compito di sostenere l'elettrica Leaf nel Vecchio Continente e la nuova posizione ha coinciso con la commercializzazione della seconda generazione di Leaf. Nei giorni scorsi a Mantes-la-Jolie, vicino a Parigi, l'infermiera Sylvie Leroy si è aggiudicata la Leaf numero 10.000 in Europa. Il Direttore della divisione Veicoli Elettrici di Nissan Europa, Jean-Pierre Diernaz, è felice di aver raggiunto il traguardo delle 10.000 unità vendute: “Questo è un momento importante per le auto elettriche in Europa e arriva in un periodo di forte crescita delle vendite di Leaf nella regione. A marzo ne abbiamo venduto oltre 1000 esemplari, segnando un record mensile dal lancio dell'auto”. La nuova Leaf prodotta in Gran Bretagna sfoggia oltre 100 migliorie ed è l'EV più venduto della storia anche se non ha centrato l'obiettivo iniziale di vendere 20.000 unità nel 2012, insuccesso dovuto a errori di marketing e relazioni con la clientela, specie per quanto riguarda il noto problema delle batterie.

NOLEGGIO BATTERIA O VETTURA – Con l'arrivo della seconda generazione della Leaf, Nissan offre la formula di noleggio della batteria pagando un canone mensile. Grazie a questo metodo è il prezzo iniziale scende di 5.900 euro (Garanzia Nissan, fino a 5 anni o 100.000 km). In aggiunta a questa nuova opzione, che sarà disponibile per la maggior parte dei mercati europei, gli acquirenti continueranno ad avere la possibilità di acquistare o di noleggiare per intero la Leaf. La capacità è misurata da 12 “barre” indicate sul cruscotto. La batteria della Leaf è progettata per avere una durata pari a quella dell'auto. Nei Paesi dell'Eurozona, l'importo mensile per il noleggio della batteria partirà da 79 euro per un contratto da 36 mesi con limite annuale di 12.500 km. I costi di noleggio comprendono le opzioni di ricarica standard e rapida, un pacchetto di assistenza stradale e una garanzia sullo stato di salute della batteria. In funzione della scelta ecco i prezzi di listino (con cavo da 16 Amp incluso):

  • Visia (30.690 euro, con noleggio batteria 24.790 euro);
  • Acenta (33.690 euro,con noleggio batteria 27.790 euro);
  • Tekna (36.090 euro con noleggio batteria 30.190 euro)

I prezzi diventano più interessanti per chi, avendo un veicolo da rottamare, può accedere agli incentivi statali (max. il 20% del prezzo di vendita IVA e tasse escluse). E in questi casi si partirà da 24.716 euro sino a 30.040 euro e con i noleggi batteria da 19.996 a 24.316 euro.

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