Le auto “premium” elisir anti crisi

Il top di gamma resta in buona salute in un mercato in forte crisi: da Detroit a Ginevra i marchi puntano alla leadership

12 febbraio 2013 - 13:10

Nuovi modelli per sorprendere, da Detroit (in gennaio) a Ginevra (in marzo), ma nel segno del “premium”. E' l'abracadraba, il pallino fisso del Marketing e dei big dell'auto.

LE PREMIUM AFFASCINANO – In un mercato molto sofferente, negli undici mesi del 2012, sono state le Berline al top di gamma a distinguersi nel Vecchio Continente con 37.800 vendite: sul podio più alto Bmw Serie 7 (7.486 unità), quindi Porsche Panamera (7.080), Mercedes Classe S(6.836), Audi A8 (6.349), Lexus GS ed LS (2.243), Jaguar XJ (2.254), Volkswagen Phaeton (2.058). Fra le sportive alto di gamma, sempre negli 11 mesi 2012, su un totale di 34.319 vendite, ruolo primario per Porsche con 911 e Cayman (12.081), Bmw Serie 6 (8.032), Mercedes SL, SLS e (5.283), Ferrari FF, F12, California, 599 e 458 (2.588), Chevrolet Camaro (2.049), Jaguar XK (1.711), Audi R8 (1.006). Ma anche nel resto del mondo i clienti apprezzano questi modelli full optionals.

LUSSO DI RIGORE A DETROIT – Non deve stupire quindi se al Cobo Hall, nel Michigan, rassegna che ha inaugurato il calendario dei Saloni mondiali accanto alle show cars ammalianti come sirene, lusso e sportività al top, Bmw ha puntato su stile e innovazione con la Concept Serie 4 Coupè che ha anticipato le future generazioni delle medie sportive bavaresi, con la M6 Gran Coupè, motore V8 da 560 cv e con il Roadster Z4 con l'abitacolo ridisegnato. Bentley aveva alzato i veli sulla Continental GT Speed Convertibile da 625 cv e 325 orari. Mercedes aveva fatto debuttare la rinnovata Classe E con inediti sistemi di assistenza e la Classe S.

MASERATI – Il Tridente ha risposto con la nuova generazione della Quattroporte che nascerà a Grugliasco: l'obiettivo ribadito dall'ing. Harlad Wester, Ceo del brand modenese, è di puntare a 50.000 vendite nel 2015 (nello scorso anno sono state 7.000) visto la presenza in 70 Paesi nel mondo anche con il contributo della piccola Ghibli, del Suv battezzato Levante e di due vetture sportive, una sostitutiva ed una aggiuntiva. Le migliori prospettive di crescita saranno negli Usa, primo mercato, in Cina, Medio Oriente, Emirati Arabi e Arabia Saudita.

FERRARI – Non c'era la Ferrari che alzerà solo a Ginevra i veli sulla F70, l'erede della Enzo: si parla di una potenza attorno ai 900 cv, 160 in più della FF. A Parigi era stata mostrata la scocca in carbonio. A Pechino si era visto il V12 ibrido Hy-Kers. Il presidente Montezemolo ha molto a cuore questo debutto e attirerà tutte le attenzioni nella rassegna svizzera.

LAMBORGHINI – E non c'era neanche la Lamborghini che ha preferito riservare alla stampa il debutto della Aventador Roadster sulle strade di Miami e sulla pista di Homestead in Florida. “Tutta la produzione 2013, tra 480 e 500 unità, è stata prenotata” – ha detto Stephan Winkelmann, presidente di Lamboghini. Scocca in carbonio, V12 da 700 cv, prezzo di 363.000 euro con i facoltosi clienti che aspetteranno 15 mesi per averne una. Linea dalla personalità unica, merito del giovane team del Design guidato da Filippo Perini. A Ginevra vedremo sicuramente anche la discendente della Gallardo che come tradizione di marca adotterà una diversa denominazione ancora segreta.

MERCEDES – Daimler vuole battere Bmw e Audi e punta alla leadership premium nel 2020 con 13 nuovi modelli. Per quest'anno il Gruppo tedesco prevede una domanda mondiale in crescita del 2-4% sfruttando la scia della ripresa in Usa e il buon andamento della Cina compensando la persistente debolezza dell'Europa. Il Ceo Dieter Zetsche si gioca il futuro con questa promessa: “Entro il 2020 – ha riferito di recente – la Stella disporrà di 38 linee di prodotto, 13 modelli sono in arrivo, 21 miliardi sono gli investimenti in Ricerca e attrezzature. In primavera verrà lanciata la berlina sportiva CLA, subito dopo sarà il turno della Classe E, nelle due versioni berlina e SW, a cui seguiranno cabriolet e coupè. Nel secondo semestre una supercar SLS AMG, quindi l'ammiraglia Classe S. La nostra vera svolta industriale è stata la piattaforma estremamente flessibile FMA”. Non è un mistero che Zetsche sta lavorando per acquisire l'Aston Martin che la famiglia Bonomi detiene per il 37% dal dicembre 2012 con una operazione da 190 milioni di euro.

AUDI – Le vendite mondiali del marchio di Ingolstadt sono risultate in crescita del 16,3% in gennaio con 111.700 unità. “E il trend al rialzo proseguirà quest'anno” – ha puntualizzato Luca De Meo, responsabile vendite Audi.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Brand auto: oltre 1 su 2 ricompra Toyota. La classifica 2022

CO2: investimenti dei Costruttori impattano più dei Petrolieri

Citroën cambia Brand Identity: nuovo logo dal 2023