L'auto ad idrogeno fra dubbi ed alleanze

I primi modelli non prima del 2015-2017: finanziamenti sulle reti di distribuzione in Europa

4 febbraio 2013 - 13:43

Sull'auto ad idrogeno la profezia di Rick Wagoner, uno degli ultimi presidenti della General Motors, si sta rivelando esatta. Nel 2009, intervistato dal sottoscritto, all'Auto Show Internationale di New York, aveva detto: “La vedremo su asfalto ad un prezzo accessibile non prima di 10-15 anni”. Oggi, a distanza di alcuni anni, le grandi Case automobilistiche uniscono le loro forze per ottimizzare i costi e accelerare sui tempi (leggi l'accordo Toyota e BMW, nonchè quello tra Ford, Daimler e Nissan).

RIFKIN, L'ECONOMIA ALL'IDROGENO – Dieci anni dopo la pubblicazione del libro “Economia all'idrogeno” firmato dall'americano Jeremy Rifkin, sociologo ed economista emerito la sua teoria sembra dirigersi in un binario morto. Lui prevedeva su quelle pagine il prossimo passaggio dall'economia basata sul petrolio ad un regime energetico fondato sull'idrogeno. Molte delle sue idee si sono rivelate errate visto che l'economia dell'idrogeno non sta affatto emergendo e che è molto difficile stoccare e conservare in modo sicuro questo gas dieci volte più infiammabile della benzina e venti volte più esplosivo. Ma anche l'averlo in forma liquida richiede grandi quantità di energie. Quindi, secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia, benzina e gasolio saranno i carburanti più utilizzati fino al 2035.

TEST BMW DA MILANO A MONACO – Anni addietro la Bmw ci ha invitato ad effettuare un test con una sua vettura-prototipo ad idrogeno sul percorso Milano-San Donato (sede della filiale italiana) aeroporto di Monaco di Baviera dove era in funzione l'unica stazione di rifornimento ad idrogeno. Un viaggio rivelatosi confortevole e ad emissione zero. Il Gruppo Bmw è stato sempre in prima linea nello sviluppo di modelli ad idrogeno ma rigorosamente mossi da motori a combustione interna in grado di offrire le medesime sensazioni di guida delle auto alimentate a benzina o a gasolio. “Stiamo effettuando test – ha ammesso Ian Robertson, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Bmw – con modelli con celle a combustibile alimentati da idrogeno gassoso ma per l'introduzione sul mercato occorre attendere la prossima generazione di celle in arrivo entro due-tre anni”.

DANIMARCA E GERMANIA – In Danimarca l'idrogeno trova consensi perchè si riesce ad immagazzinare l'energia per poi cederla alla rete. Hyundai ha un accordo per la fornitura in leasing di 15 auto alla municipalità di Copenaghen ma sono in arrivo altri accordi con città svedesi. In Germania notevoli gli investimenti, 40 milioni di euro, con l'industria auto (in prima fila il Gruppo Daimler) che si sta adoperando nella pianificazione delle reti di distribuzione dell'idrogeno. “L'auto ad idrogeno – ha precisato il ministro dei Trasporti tedesco Peter Ramsauer – può fare il pieno in pochi minuti e ha la stessa autonomia delle vetture tradizionali”. Da registrare che ad Amburgo, Berlino e nel Nord-Reno-Westfalia sono già operative alcune stazioni di servizio che riforniscono le prime linee di trasporto pubblico ad idrogeno. Nel 2015 è prevista l'introduzione su strada di modelli d'auto ad idrogeno con 50 distributori aperti al pubblico e 5.000 auto. Entro il 2014-2015 Mercedes dovrebbe immettere sul mercato una Classe B a idrogeno con celle a combustibile, un veicolo commerciale ed un bus sempre ad idrogeno. Sempre Mercedes ha presentato lo studio F125, berlina 4 posti con porte ad ala di gabbiano, alimentato ad idrogeno. “Sarà la Serie S del futuro – ha detto con orgoglio il numero uno di Daimler, Dieter Zetsche – con una autonomia che permetterà di andare ad emissioni zero dalla Germania in Toscana”. “Noi crediamo nell'idrogeno – ha ribadito Karl-Friederic Stracke, Ceo di Opel e Vauxhall – tanto è vero che la fase di sperimentazione è avviata da tempo. I nostri 100 veicoli alimentati ad idrogeno circolano con successo nel mondo. A Berlino sono coinvolte 40 flotte aziendali. L'obiettivo è di arrivare nel 2015 a lanciare sul mercato la prima Opel ad idrogeno”.

TOYOTA, 1000 ESEMPLARI NEL 2015 – Nel 2015 Toyota (che ha mostrato nuovi prototipi nei recenti Saloni internazionali dell'auto) lancerà una berlina in edizione limitata, circa 100 esemplari in Usa e in Giappone, vettura che deve dimostrare la capacità delle tecnologie dell'idrogeno di rispettare gli ingombri degli attuali motori a combustione interna. Il Gruppo giapponese ha annunciato di avere raggiunto la più alta densità di potenza al mondo con le sue celle, arrivando a 3 kW/litro, cioè più del doppio delle fuel cell del prototipo FCHV-adv.

NISSAN, HYUNDAY, HONDA, AUDI – Nell'ultimo Salone di Parigi, il prototipo di punta nello stand Nissan, era il Terra, crossover ad idrogeno dalle caratteristiche rivoluzionarie (prototipo esposto, nel novembre 2012 anche ad H2Roma energy & mobility). La coreana Hyundai ha realizzato la ix35 ad idrogeno che dispone di un sistema con celle a combustibile alimentate a idrogeno compresso a 700 bar. Ne produrrà 1000 esemplari entro il 2015. Velocità massima di 160 orari, autonomia di 588 km. Sarà proposta la terza generazione, sempre entro il 2015, della Honda Fcx, primo veicolo a idrogeno della storia introdotto sul mecato in California nel 2009 ed affidato in noleggio anche a clienti privati. Audi sta sviluppando la Q5 ad idrogeno a Ingolstadt anch'essa attesa nel 2015.

FIAT E L'ITALIA – Nel 2006 Fiat ha presentato un prototipo della Panda ad idrogeno, potenza 60 Kw, 130 orari, 200 km di autonomia. Poi con un investimento di 20 miliardi è stata realizzata l'Elettra H2 fuel cells, in pratica una 600 ad idrogeno. In Italia manca tuttavia una strategia nazionale pur con la presenza di importanti Centri di eccellenza come in Piemonte dove hanno sede l'Enviroment Park, che dispone dell'Hydrogen System Laboratory (dove si studiano i sistemi di immagazzinamento e sfruttamento dell'idrogeno e dove si lavora a filtri per purificare l'idrogeno) e del Polo dell'Innovazione. Nel nostro Paese la Ricerca viene svolta da Enea, Rse ed Enel oltre ad alcune Università. Da segnalare anche il Centro CReSV dell'Università Bocconi assieme alla società italiana per idrogeno e celle a combustibile. L'Unione Europea sta finanziando con 940 milioni di euro numerosi progetti di ricerca.

GIRO D'EUROPA E PRIMA LOW COST – Si è concluso a Copenaghen l'European Hydrogen Road Tour 2012, il Giro d'Europa su auto ad idrogeno che seguendo un percorso di 4000 km ha fatto tappa nelle città più green del Vecchio Continente per sensibilizzare i cittadini europei sull'uso di fonti energetiche meno inquinanti. Mentre si chiama Riversimple Urban Car, 80 km orari, la prima vettura low cost ad idrogeno. E' stata realizzata in Inghilterra. Tutte queste iniziative poteranno le auto ad idrogeno sulle nostre strade entro qualche anno?

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