L'Antitrust indaga su Volkswagen: rischia batosta anche per pubblicità ingannevole

In seguito allo scandalo dei diesel il Garante potrebbe multare Volkswagen per aver raggirato i clienti dal 2009 al 2015

2 ottobre 2015 - 19:48

Il Dieselgate si sta sfaccettando in tanti fronti, come un diamante tagliato che però, invece di acquistare più luce, aggiunge incertezza. In questo caso la nuova “faccia” ha le fattezze dell'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, che ha deciso di avviare un procedimento istruttorio.

PRATICHE COMMERCIALI BUONE (E ANCHE NO) – L'ipotesi in base alla quale l'Antitrust si sta muovendo è la scorretta pratica commerciale, ossia la vendita di manufatti – in questo caso veicoli – con caratteristiche inferiori al dichiarato. L'indicazione è in relazione alla possibilità che le vetture Volkswagen possano avere caratteristiche e classe di emissione inquinante diverse da quelle indicate. È interessante notare come questa imputazione non decadrebbe anche se le emissioni venissero portate (con aggiornamenti e modifiche) al rispetto della norma Euro 5, come da omologazione, perché quasi inevitabilmente il veicolo non riuscirebbe a conservare le altre caratteristiche (leggi la risposta alla domanda: le auto VW manterranno le stesse prestazioni?). L'istruttoria nei confronti di Volkswagen AG e della sua filiale italiana nasce anche a seguito di segnalazioni inviate da associazioni dei consumatori. Ricordiamo come i motori “tipo EA 189” non siano solo i 2 litri ma anche quelli da 1.600 cc, perché gli EA 189 sono una famiglia che ha varie cilindrate – in essa è compreso anche il 1.200 tre clindri – e potenze.

LA COPERTA È TROPPO CORTA? – ll vero cambiamento lo si è avuto passando agli EA 288 che, pur avendo le stesse caratteristiche geometriche, hanno potenze, coppie ed emissioni diverse, oltre a dimensioni differenti studiate per l'installazione nella nuova piattaforma Mqb. Gli EA 288 nascono anche in versione Euro 5 ma possono essere molto più puliti perché predisposti per avere soluzioni, come EGR, catalizzatore e filtro antiparticolato più efficienti, oltre al Common Rail ed eventualmente l'SCR, quel Selective Catalytic Reduction che usa l'urea per pulire i gas di scarico. Dato che VW dice esplicitamente come soltanto gli Euro 6 siano in regola è possibile che anche qualche EA 288 debba essere richiamato. Gli ossidi di azoto NOx, i principali imputati, sono prodotti quando la temperatura in camera di scoppio diventa elevata, condizione di lavoro che migliora consumi e prestazioni. Per diminuirli senza installare sistemi aggiuntivi come l'SCR – è quasi impossibile inserirlo in motori che non nascono predisposti per questo – una soluzione quasi obbligata è diminuire la coppia (leggi perché nel post dedicato ai controlli del Ministero) e anche in tal caso le caratteristiche effettive sarebbero differenti da quelle dichiarate.

MACCHINA SPOMPATA, RICHIESTA AUMENTATA! – Le conseguenze che gli aggiornamenti delle auto potrebbero avere sulle loro caratteristiche è parte importante di un commento pronunciato da Massimiliano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori che, riferendosi all'iniziativa dell'Antitrust, dichiara: “Ingannare il consumatore è un'azione inaccettabile che va condannata duramente perché nessuno abbia la tentazione di ripeterla. La pratica commerciale è scorretta, per esempio, quando induce all'acquisto di una vettura dichiarando come essa abbia determinati requisiti, che effettivamente non ha. Per questo chiediamo che l'indagine dell'Antitrust sia estesa anche a tutte le altre case automobilistiche, in modo da accertare se i dati dichiarati siano veritieri”. L'UNC ritiene come il consumatore abbia diritto ad un risarcimento perché si trova in possesso di una vettura di valore inferiore; se la rimozione del software comporterà un abbassamento delle prestazioni o maggiori consumi, allora il danno diventerà più consistente, così come la richiesta d'indennizzo.

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