3 Commenti

Vale
21:12, 6 Ottobre 2010

Sono d'accordo, perchè noi italiani nn possiamo avere auto silenziose e più sicure?Ne avremmo più bisogno noi di loro, visto le strade di ….. su cui camminiamo.

Alessio
15:15, 7 Ottobre 2010

Risponde l'estensore dell'articoloNon è un mistero che in fatto di automobili gli americani abbiano gusti un po' diversi dai nostri. All'epoca dello sbarco negli Usa dell'Alfa Romeo 164 furono centinaia i particolari della vettura rivisti o aggiunti per renderla più gradevole laggiù. Per esempio, lo scomparto estraibile per riporre l'immancabile lattina di Coca Cola, sconosciuto sulle 164 europee e poi introdotto anche su quelle. Non funzionò lo stesso, e l'Alfona fece fiasco. A quanto risulta, la 500 Twinair non sarà importata in Nordamerica, ed è probabile che il motivo sia proprio legato al suo motore: gli americani, abituati ai loro vellutati V6 e V8, storcono un po' il naso di fronte ai motori poco frazionati e potrebberò non gradire certe ruvidità di funzionamento del minuscolo bicilindrico Fiat. Inoltre, negli Stati Uniti vigila il potente e severissimo NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), cioè l'ente che, a suo tempo, impose quegli orrendi paraurti ad assorbimento d'energia che deturparono non poco le nostre Fiat Ritmo e 131 vendute laggiù (e non solo: guardate lo scempio di certe Mercedes 350 SL che si vedono nei film americani degli anni 70!). Il problema è che, rispetto all'Europa, oltre ai gusti, negli Stati Uniti sono diverse anche le caratteristiche che le auto devono avere per essere omologate. Chi vuole vendere oltreoceano deve adeguarsi, e così fanno da anni BMW, Mercedes e giapponesi. C'è poi anche una realtà opposta: ciò che va bene negli Usa non è detto vada bene da noi. In passato, alcune auto americane importate nel vecchio continente (per esempio, Chevrolet Corvette) erano equipaggiate di serie con i cosiddetti freni “heavy duty” (impiego gravoso). Il che non significa necessariamente che non frenassero: semplicemente, le caratteristiche della loro frenata, soprattutto in termini di resistenza al “fading”, erano forse adatte alle grandi highway americane e ai limiti di velocità che gli automobilisti yankee generalmente rispettano rigorosamente pena un soggiorno in galera, ma non erano adeguate al traffico convulso della vecchia Europa. Insomma, Paese che vai, auto che trovi, che vuoi e… che puoi.

FIAT
08:20, 18 Novembre 2010

Il giorno del giudizio sta arrivando.Se la 500 va bene in America (target: 50.000 Auto annuali a pieno regime), e io ci aggiungerei anche la Abarth, che è molto attesa, aprirà le porte all'ingresso di Alfa Romeo.Chissà mai che articoli come questo portino fortuna a FIAT.

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