La 911 consuma più di quanto dice: la KBA indaga su Porsche

Porsche ha scoperto anomalie sui test di collaudo delle 911: le emissioni e i consumi delle auto tra il 2016 e il 2017 sarebbero più alte

1 febbraio 2019 - 21:00

Nuova tegola in arrivo per Porsche. La stampa tedesca riferisce che ci sarebbero indagini in corso su irregolarità, confermate da Porsche, nelle emissioni delle 911 prodotte tra il 2016 ed il 2017. Le vetture dichiarerebbero consumi inferiori a quelli reali comportando un aggravio nei costi gestionali e l'emissione di maggiori inquinanti nell'aria. Nel dettaglio l'azienda starebbe preparando una relazione da presentare agli organi di vigilanza ambientale Usa e tedeschi; nei fatti le auto consumerebbero il 10% in più del dichiarato. L'azienda, che non rilasciato dichiarazioni sul caso, prepara ogni tipo di soluzione compreso l'eventuale riacquisto delle vetture dai clienti così come fatto negli Usa da Volkswagen all'indomani del dieselgate. Ecco i dettagli della vicenda.

NUMERI ALLA MANO Il gruppo Volkswagen si prepara a far fronte ad una nuova tempesta. L'azienda avrebbe ammesso all'autorità federale tedesca per i trasporti KBA irregolarità nei consumi di alcuni modelli 911. Il quotidiano tedesco Spiegel ha riferito che si tratterebbe di anomalie nel consumo di carburante nei modelli di 911 che fanno capo gli anni di costruzione 2016 e 2017. Di conseguenza, il marchio di Stoccarda starebbe preparando un report da indirizzare a KBA e agli statunitensi dell'EPA. Da quanto si apprende le auto sportive interessate consumano più carburante del dichiarato e quindi emettono più anidride carbonica rispetto a quanto indicato nell'omologazione concessa alle vetture (Leggi FCA rischia la multa per il dieselgate del suo motore 3.0). VW e la controllata Porsche starebbero vagliando tutte le possibilità, anche l'acquisto delle auto a spese proprie.

EFFETTO DOMINO Le vetture interessate avrebbero superato di oltre il 10% i valori di consumo annotati sui libretti di circolazione. La legge tedesca aprirebbe anche la strada a richieste di rimborso che potrebbero essere avanzate da parte del cliente. Sono inoltre ipotizzabili ulteriori richieste di risarcimento da parte delle autorità fiscali, in quanto l'auto con maggiori emissioni di CO2 sarebbe tenuta a maggiori imposte sui veicoli. Inoltre, sia le autorità statunitensi che quelle tedesche impongono ammende per violazioni della procedura di omologazione. In Germania in queste circostanze può essere emessa una ammenda fino a 5000 euro per ogni singola auto. Da quanto riporta lo Spiegel nelle misurazioni del consumo per l'omologazione della 911 è stato utilizzato un valore errato per la resistenza dell'aria. Poiché i consumi sono determinati sul banco dinamometrico, devono essere presi in considerazione fattori che influenzano l'aria e la resistenza al rotolamento. L'impatto del valore di resistenza errato sulle emissioni di CO2 determinate nella procedura di prova della Porsche 911, è ora oggetto di ulteriori misurazioni.

ULTERIORI SVILUPPI Porsche interpellata dai giornalisti di Spiegel ci ha tenuto a chiarire: “Porsche vede come una cosa naturale ed esprimendo la propria cultura aziendale informare attivamente le autorità competenti. L'azienda sta continuando le sue indagini interne in stretta collaborazione con le autorità “. Nel dettaglio pare che l'errore sarebbe nato per la svista di un dipendente. Ecco che, mentre si cercano le responsabilità, l'azienda mira ad essere massimamente chiara e trasparente con clienti e media. Del resto lo scandalo arriva proprio nel momento in cui il marchio sta lanciando la nuova generazione della 911.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Opel Corsa 2020: la nuova generazione debutta in elettrico

Ford sperimenta i robot per le consegne a domicilio

Consiglio acquisto cabrio e spider: budget 25.000 euro