INA Assitalia recidiva: altra sanzione dal Garante

Questa volta la multa è di 150 mila euro, ma la pratica commerciale scorretta e sanzionata è sempre la stessa: l'inoltro di solleciti di pagamento ai clienti che non dovevano pagare nulla

24 agosto 2011 - 11:12

Non è un buon periodo per l'ottava compagnia assicurativa italiana che, in pochi mesi, è incorsa per la quarta volta negli strali dell'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato per pratiche commerciali contrarie al Codice del Consumo. Per quanto riguarda la precedente sanzione, relativa ad attività della compagnia del tutto diverse da quelle che descriveremo in seguito, SicurAUTO ne aveva parlato in un articolo pubblicato il 30 giugno scorso.

PAGAMENTI NON DOVUTI – Le disavventure della compagnia erano iniziate l'anno scorso, quando aveva subito una prima sanzione di 50 mila euro (provvedimento del Garante n° 20962 del 30 marzo 2010) per aver inviato ripetuti e sistematici solleciti di pagamento, seguiti da minacce di adire le vie legali, a numerosi clienti la cui polizza assicurativa, priva della clausola di tacito rinovo, era ormai scaduta da tempo o che avevano inviato una regolare disdetta. Il comportamento della compagnia era stato ritenuto scorretto e contrario al Codice del Consumo in quanto la ricezione dei solleciti avrebbe potuto trarre in inganno i consumatori, spingendoli a pagamenti non dovuti.

CI RISIAMO – Successivamente, il Garante aveva ricevuto altre segnalazioni di consumatori  secondo le quali le agenzie INA Assitalia di Bolzano, Desenzano sul Garda, Frascati, Casale Monferrato, Riccione, Rimini, Roma e Rovereto avevano reiterato la stessa pratica commerciale già ritenuta scorretta. Il 23 giugno 2010 (provvedimento n° 21281), quindi, l'Autorità aveva deciso di avviare una seconda indagine che era poi sfociata (3 novembre 2010, provvedimento n° 21769) in un'altra sanzione alla compagnia (questa volta di 80 mila euro) per mancato rispetto della prima delibera. Ulteriori segnalazioni indicavano poi che la condota scorretta era stata nuovamente posta in essere dall'agenzia INA Assitalia di Rovereto, cosa che costringeva il Garante ad avviare una terza indagine (provvedimento n° 22295 del 13 aprile 2011).

GIUSTIFICAZIONI RESPINTE – Siamo ormai ai giorni nostri. Nella sua adunanza del 4 agosto scorso, il Garante ha deliberato (provvedimento n° 22666) un'ulteriore sanzione di 150 mila euro nei confronti della compagnia recidiva. Ovviamente INA Assitalia non ha mancato di spiegare le sue ragioni. Tra queste, il fatto che le pratiche commerciali scorrette abbiano interessato una percentuale minima di agenzie, la maggior parte delle quali oggetto di un cambio di gestione. In pratica, la compagnia ha tentato di giustificarsi dando la colpa dei “disservizi” al processo di razionalizzazione che ha coinvolto la sua rete di agenzie, alcune della quali, avendo perso il mandato, avrebbero dimostrato «scarsa collaborazione» o addirittura «ostruzionismo» nei confronti della compagnia stessa, cosa che avrebbe comportato «un flusso anomalo di lavoro che ha  determinato, di conseguenza, un rallentamento dell'attività di acquisizione delle disdette e/o della verifica dei mancati rinnovi delle polizze assicurative». Altrettanto ovviamente, l'Autorità garante ha rigettato queste giustificazioni sostenendo, giustamente, che la situazione delle agenzie uscenti e subentranti era ben nota a INA Assitalia, che «avrebbe dovuto indirizzare ai propri agenti precise ed efficaci istruzioni, accertandone eventualmente anche il rispetto, circa il comportamento da tenere nei riguardi della clientela».

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