In Ticino il rischio di incidente stradale è doppio

Le vittime fra i motociclisti sono cresciute addirittura dell'80%, stando ad un rapporto dell'Upi

3 novembre 2010 - 9:46

Le vittime fra i motociclisti sono cresciute addirittura dell'80%, stando ad un rapporto dell'Upi

Il Ticino è la regione più pericolosa dalla Svizzera per quanto riguarda la sicurezza stradale: il rischio di rimanere coinvolti in un grave incidente è quasi doppio rispetto alla Svizzera tedesca.

Fra il 1999 e il 2009 il numero di incidenti gravi è infatti diminuito di almeno il 10% in tutte le regioni e su tutti i tipi di strade, ma non su quelle dei centri urbani ticinesi dove è salito dell'8%. E le vittime fra i motociclisti sono cresciute addirittura dell'80%, stando ad un rapporto dell'Upi (Ufficio prevenzioni infortuni).

Nel 2009 sulle strade svizzere sono morte 349 persone e 4708 hanno riportato ferite gravi. È la cifra più bassa registrata dal 1945 ad oggi, precisa il Rapporto Sinus 2010.

Negli ultimi anni il comportamento degli utenti della strada è notevolmente migliorato: nel 1999 un automobilista su quattro guidava senza allacciarsi, nel 2009 solo uno su dieci. Inoltre quasi tutti i motociclisti, l'86% dei ciclomotoristi e il 38% dei ciclisti indossano oramai il casco. Nonostante questi progressi ci sono ancora punti dolenti.

Mortali – Nel 2009 i motociclisti morti o feriti in incidenti supera per la prima volta quello degli occupanti di un'auto. Anche il numero dei ciclisti feriti mortalmente (54) è raddoppiato rispetto all'anno precedente e il numero dei pedoni feriti in modo grave è salito del 10%. Gli utenti della strada più deboli sono quindi diventati le principali vittime.

Differenze regionali – Lo studio mette in evidenza anche importanti differenze regionali. Il numero di motociclisti rimasti coinvolti in incidenti nei dieci anni presi in considerazione è rimasto praticamente stabile nella Svizzera tedesca, è aumentato del 21% in Romandia e di ben l'80% in Ticino tanto che nel nel 2009 oltre la metà dei feriti gravi o dei morti a sud delle Alpi erano motociclisti (53%).

Questa categoria è quella che ha fatto registrare il maggior numero di incidenti gravi anche nella Svizzera romanda (36% contro 33% tra gli automobilisti). Il tasso di ciclisti feriti gravemente o deceduti è invece sensibilmente più alto nella Svizzera tedesca (22%) rispetto alla Romandia (11 %) o al Ticino (7%).

Velocità – Anche la percentuale di incidenti gravi causati dalla velocità varia fortemente in funzione della regione e del tipo di strada. Nel 2009, la velocità era all'origine del 32% degli incidenti gravi occorsi in Romandia, del 23% di quelli verificatisi nella Svizzera tedesca e del 14% di quelli avvenuti in Ticino. E le disparità aumentano se si tiene in considerazione solo la rete extraurbana: 46% degli incidenti nella Svizzera romanda è dovuto almeno in parte alla velocità, contro il 16% in Ticino.

Per quanto riguarda le variazioni stagionali, nel 2009 gli incidenti gravi d'estate sono stati quasi il doppio rispetto all'inverno e in Ticino la proporzione è quasi triplicata, sottolinea ancora il rapporto.

Da questi risultati emerge la necessità di adottare ampi pacchetti di misure per la protezione degli utenti della strada più vulnerabili e di adattarli ai bisogni specifici delle varie regioni.

Prevenzione – “In Ticino si impongono in particolare delle misure nell'ambito dei motociclisti, per esempio dando maggior peso all'argomento nei corsi di educazione stradale e nei corsi di guida, sensibilizzando gli automobilisti che spesso sono corresponsabili di un incidente motociclistico e infine mediante campagne che sono fiancheggiate da controlli della polizia specifici per i motociclisti”, afferma il Rapporto Sinus.

Nella Svizzera tedesca la prevenzione dovrebbe focalizzarsi invece sulla sicurezza dei ciclisti e sulla problematica degli eccessi di velocità, mentre in Romandia la velocità e l'alcol sembrano costituire i problemi principali nella sicurezza stradale.

 

fonte – tio.ch

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