Immatricolazioni auto italiane: +51% Alfa Romeo, -72% la DR

Fiat -39,81%, Alfa Romeo +51,2%, DR Motors -72,65%. Questi i numeri delle immatricolazioni di auto italiane in marzo rispetto allo stesso mese del 2011. Forse c'entra anche la sicurezza dei modelli

5 aprile 2011 - 17:10

I dati di marzo sulle immatricolazioni di auto nuove in Italia fotografano una realtà di forti contrasti. Ci sono molti (troppi) costruttori che presentano consuntivi estremamente negativi con cali percentuali a doppia cifra rispetto al marzo 2010 e molti altri che invece vedono decollare i loro risultati. La stessa situazione si ritrova anche nei dati gennaio-marzo. Nel gioco del “chi perde quanto”, purtroppo, le notizie peggiori provengono dalle marche italiane, che in marzo hanno perso complessivamente il 32,56% rispetto all'anno scorso e il 29,15% nell'intero trimestre. Per quanto ci siano marchi esteri, anche piuttosto diffusi in Italia, che hanno fatto registrare dai ancora peggiori (vedi immagine in fondo).

BENE L'ALFA – In un contesto così poco incoraggiante, non può che far piacere la fiammata di Alfa Romeo, che in marzo è salita di ben il 51,2% rispetto al 2010 e del 37,52% nei primi tre mesi dell'anno. Quasi tutto il merito, ovviamente, non può che essere della Giulietta, che gli italiani (e non solo loro) mostrano di gradire parecchio visto che, mediamente, dal 70 all'80% delle immatricolazioni del Biscione riguardano proprio questo modello. Il risultato è certamente dovuto alle caratteristiche complessive della vettura, ma riteniamo che una parte non trascurabile del suo successo sia da attribuire a quelle di sicurezza, che hannno fatto meritare alla berlinetta Alfa anche il primo premio SicurAUTO SafeBuy nella sua categoria.

MALE DR MOTORS – Agli estremi opposti troviamo invece la DR Motor, che in marzo ha guadagnato la palma nera, riuscendo a immatricolare appena 364 vetture (-72,65% su marzo 2010) e 2.205 nel trimestre (-40,68% sull'anno scorso). Anche qui, i risultati non esaltanti della DR Motor potrebbero essere legati all'aspetto sicurezza. Non ci sentiamo infatti di escludere che la disaffezione che gli italiani stanno dimostrando verso questa marca dipenda in parte dal fatto che le vetture del costruttore molisano in fatto di sicurezza non hanno mai brillato. Per esempio, sono tuttora prive di Esp (a quanto pare l'introduzione di questo dispositivo nella gamma DR Motor è imminente come vi documentavamo in anteprima qui) e una vettura assai simile alla DR5, la cinese Chery Tiggo dalla quale la DR5 deriva con piccole modifiche estetiche, era stata sottoposta a un crash test frontale in Russia, svolto con modalità EuroNCAP e conclusosi in modo davvero poco soddisfacente.

PROVOCAZIONE – Ovviamente le nostre idee sulle ragioni del successo dell'Alfa Romeo Giulietta e dei cattivi risultati della DR Motors possono essere giudicate pure supposizioni e sappiamo benissimo che il gradimento o meno di un modello da parte del pubblico dipende da una complessa serie di fattori non sempre identificabili con precisione. La nostra, infatti, è insieme una provocazione, una speranza e un auspicio: che il successo di un determinato modello sia legato non più o almeno non solo da quanto è bello, prestazionale o cobeniente, ma anche da quanto è sicuro per i passeggeri che trasporta.

Qui di seguito i dati ANFIA sulle immatricolazioni GEN-MAR 2011.

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