Il pianeta Hyundai-Kia a vele spiegate

Hyundai Motor Group (che comprende anche Kia) nel 2012 ha venduto 7,1 milioni di auto

22 febbraio 2013 - 11:44

Il pianeta auto della Corea del Sud non finisce di sorprendere. La Hyundai Motor Group è una conglomerata (chabeol) che poggia su tre pilastri: l'automotive (con i marchi Hyundai e Kia, più Mobis per le parti di ricambio e Glovis per la logistica), le costruzioni (marchio “Hyundai Engineering”, la società che ha costruito ad esempio il circuito di Yeongnam dove si corre il GP Corea di F1) e la “filiera”, l'industria dell'acciaio (tutte le Hyundai prodotte in Corea utilizzano l'acciaio proveniente dall'acciaieria “Hyundai Steel” di Dangjin: ovvero il “korean way” è “farsi in casa tutto, incluso l'acciaio” e quest'acciaieria è il riferimento mondiale anche per la produzione nel rispetto dell'ambiente. Oggi il Gruppo Hyundai-Kia è, secondo Bloomberg, al terzo posto tra i produttori di auto per valore complessivo delle azioni: 77 miliardi di dollari, dopo Toyota (133) e Volkswagen (89). Occorre fare un notevole salto indietro nel tempo per aprire l'album dei ricordi.

TUTTO INIZIO' CON LA PONY BY GIUGIARO – Era il 1974 quando la coreana Hyundai realizzò la Pony, disegnata da Giugiaro. Era il primo tassello della scalata nello scenario automobilistico. Ma ben presto quel marchio, dopo aver rilevato la Kia, salvandola dal fallimento nel 1998, si è evoluto e diversificato trovando ben presto un posto di rilievo fra i players mondiali.

FATTURATO DA URLO – Il Gruppo Hyundai ha fatto passi da gigante nel corso della sua storia: nel 2011 ha registrato un fatturato di 50,5 miliardi di euro, con un utile operativo di 5,2 miliardi. Il segreto è racchiuso nel fatto che c'è una una propria filiera completa per produrre le vetture, dall'acciaio alla messa su strada.

OBIETTIVO QUALITA' – L'annuncio “Non ci interessa il primato delle vendite ma desideriamo essere il marchio più amato dalla clientela auto” è di Eisun Chung (Vice Chairman Hyundai Motor Group e figlio di cotanto padre) al Salone di Detroit 2012. La vision 2010 “Quality first” venne declamata da Mong-Koo Chung (Chairman Hyundai Motor Group e padre di Eisun) nel 2000. L'ultimo sondaggio JD Power pone le due marche in buona posizione rispetto alle concorrenti (vedi la classifica completa), tutto ciò permette ai due marchi di fare una politica sulle garanzie piuttosto favorevole al cliente (con le famose, quanto discusse, lunghe garanzie di Kia e Hyundai, rispettivamente di 7 e 5 anni). A Seul abbiamo visitato, anni addietro, le sedi dei due brand sistemate in due torri di cristallo di 21 piani. Sorgono a meno di 100 km dalla zona demilitarizzata che taglia il 38° parallelo, un confine tra le due Coree (lo abbiamo visitato dopo aver partecipato ad un breefing di sicurezza da parte di un addetto militare americano) e da uno dei più grandi musei della guerra esistenti al mondo alla periferia di Seul (anche questo da non perdere). Ma Hyundai non è solo auto: costruisce di tutto, perfino porti navali, fabbriche industriali di ogni tipo.

CAPACITA' PRODUTTIVA – Raggiunge i 2 milioni nella Repubblica di Corea (Ulsan, Asan e Jeonju), 1 milione in Cina (Pechino), oltre mezzo milione in India, 300.000 nella Repubblica Ceca, mezzo milione in Alabama (Usa), 300.000 in Russia (San Pietroburgo), 200.000 in Brasile e anche in Turchia. Nel 2011 Hyundai Motor Company ha prodotto 6,6 milioni di auto posizionandosi al 4° posto nel mondo come singola marca, Hyundai e Kia insieme occupano il 5° posto.

CENTRI DESIGN PERFINO IN CALIFORNIA – I R&D e Technical Center, per entrambi i brand, sono dislocati in California, Corea del Sud, Giappone, Germania, America, Cina ed India.

7,1 MILIONI LE VENDITE MONDIALI – Nel 2012, le vendite Hyundai sono state 7,1 milioni di esemplari (4,65 a marchio Hyundai). L'alleanza nel 2002 costituiva il 2% delle vendite, in Europa: nel 2012 Hyundai ha venduto 432.240 veicoli con la quota del 3,45% e Kia 337.466 con il 2,69% con un totale di 769.706 unità contro le 689.574 del 2011. Modelli più richiesti la i30 per Hyundai e la Sportage per Kia. Anche negli Usa a gonfie vele: nel 2011 Kia è stata in crescita del 53,4% e Hyundai del 20,7%.

ITALIA, DA KOELLIKER AD OGGI – In Italia, nel 2012, Kia ha consuntivato 27.043 vendite (1,92% del mercato) e Hyundai 43.435 (3,10%). “Il nostro obiettivo è il 2% di quota al quale ritengo che si possa puntare – ha detto Giuseppe Bitti, ad e Coo di Kia Motors Company Italia – contiamo su 120 concessionari ma vogliamo allargare ed adeguare la struttura di vendita e di assistenza: il concessionario deve diventare un nostro business partner e a noi non interessano nè le vetture a chilometro zero nè il noleggio a breve termine”. Nel nostro Paese a far conoscere, all'origine, le vetture coreane è stato Luigi Koelliker, dinamico e preparato imprenditore che aveva ereditato dal padre Bepi il fiuto per il business. Le importava e le distribuiva attraverso filiali dirette costituite in Italia sia per Hyundai che per Kia, aziende dislocate a Milano nell'asse fra viale Certosa e via Giovanni da Udine, ma la società comprendeva anche la M.M Automobili Italia, cioè la Mitsubishi Motors, la SsangYong (Simi, in via Gallarate). Si avvaleva di efficienti uffici stampa e PR (come Gianni Cocchi, Desiree Baldini, Graziella Mocchi, Stefania Cipriani, Marisa Pagani, Josephine Di Chiara) e di validi manager come Luca e Cristina Caniato, Giuseppe Bitti, Galdino Colombo, Giulio Del Pietro, Giorgio Speziali, Guglielmo Consonni, Sergio Mantica, Stefano Gavioli, Gianfranco Mavaro, molti dei quali con ruoli di vice presidenti esecutivi, amministratori delegati, direttori generali, di marketing o di prodotto.

ACCORDO CON GOOGLE – Hyundai e Kia stanno lavorando con Google per inserire Maps nelle loro prossime auto. Il servizio cartografico sarà disponibile nella Kia Sorento CUV, disponibile nei primi mesi del prossimo anno, così come nelle Hyundai equipaggiate con la piattaforma telematica Blue Link. Il sistema di intrattenimento UVO, o “Your voice” dentro e fuori l'auto. Con Send to Car si interfaccia uno smartphone con la vettura per avere informazioni su una destinazione. Maps integrerebbe i servizi UVO, tra cui Web Car Care per la diagnostica, i programmi di manutenzione e il controllo del comportamento di guida di chi siede al volante attraverso un computer o un dispositivo mobile.

ANTEPRIMA HYUNDAI GRAND SANTA FE – La concept HCD-14 ha già stupito la platea di Detroit ad inizio di gennaio: ha mostrato il suo futuro premium design ma non la rivedremo a Ginevra. Nell'abitacolo gli ingegneri Hyundai hanno sviluppato un interfaccia che si richiama agli aerei da caccia con riconoscimento dei comandi visivi e gestuali (3D). In pedana l'aggiornamento del compatto ix35 del quale arriverà in marzo in Italia la versione top Xpossible con tre turbodiesel da 116, 136 e 184 cv e grande risalto per la nuova Grand Santa Fe, la tigre delle nevi, modello di punta della gamma (dal 2000 ne sono stati venduti 2,5 milioni di esemplari, oltre 39 mila in Italia).

KIA SPORTIVE A GINEVRA – Ci sarà la prima mondiale della pro_ceed GT e cee'd GT le Kia più sportive mai prodotte, proiettando il marchio in un settore che in Europa è fondamentale per la propria immagine. Design firmato da Peter Schreyer e caratterizzato da personalità atletica e da luci a Led. E poi ancora una nuova proposta di stile di una sorprendente urban car concept dalla mascherina a naso di tigre, la nuova MPV Carens e l'evoluzione della Optima Hybrid.

1 commento

Albi
6:56, 27 febbraio 2013

Ho comprato a mia moglie nel 99 una Atos, macchina eccellente che non ha dato grossi problemi, molto spartana e pratica.
Dal punto di vista commerciale, non dimentichiamo le varie sponsorizzazioni in serial più o meno noti, forse quello di più successo “the walking dead” dove è sempre presente il marchio Hyundai nelle riprese

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