Il mercato dell'auto? “Ormai è alle strette”

Gli analisti dell'Unrae hanno presentato uno studio approfondito delle immatricolazioni relativamente ai primi sei mesi dell'anno. La crisi c'è, si sente ed è più lunga del previsto. E' questo...

15 luglio 2010 - 7:44

Gli analisti dell'Unrae hanno presentato uno studio approfondito delle immatricolazioni relativamente ai primi sei mesi dell'anno

La crisi c'è, si sente ed è più lunga del previsto. E' questo il quadro, poco confortante, tracciato dall'Unrae sull'analisi approfondita delle immatricolazioni relativamente ai primi sei mesi del 2010. Gli analisti dell'Associazione che rappresenta le case estere presenti sul mercato nazionale, hanno ritenuto opportuno proporre i dati suddivisi in due trimestri, poiché i sei mesi iniziali dell'anno sono stati caratterizzati da un primo trimestre ancora influenzato dalle agevolazioni del 2009, per via delle consegne di auto che hanno potuto beneficiare degli incentivi governativi. Tant'è che alle 667.897 immatricolazioni dei primi tre mesi corrispondono 495.676 unità del secondo trimestre.

Secondo l'Unrae, il primo trimestre 2010, seppur sostenuto dalla fase conclusiva degli incentivi statali, si è chiuso con un consuntivo di immatricolazioni leggermente superiore (1,1%) alla media registrata, per lo stesso periodo, nel quinquennio precedente (2005-2009). Lo stesso confronto, invece, rapportato alle immatricolazioni del secondo trimestre 2010, mette in evidenza una flessione pari al 20%. Un dato, quest'ultimo che, in termini unitari, per il nostro mercato italiano rappresenta una perdita di oltre 400.000 vetture immatricolate e più di un miliardo di euro di sola Iva per l'Erario.
Entrando nel dettaglio dei dati Unrae è possibile notare che il confronto trai due trimestri, mette in luce radicali differenze per quanto riguarda la suddivisione delle immatricolazioni per tipologia di utilizzatore: nel
primo trimestre ai privati era andato il 79,6% di tutte le vendite, con il noleggio al 10,14% e le società al 10,26%. Nel secondo trimestre invece i tre valori si sono modificati, con il 66,19% ai privati, il 18,59% al noleggio e il restante 15,22% alle società.

Secondo Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae: “Il fenomeno ha una sua spiegazione: dopo che nel 2009 i parchi auto delle società di noleggio a lungo e a breve termine, influenzate dalla crisi, avevano registrato una considerevole riduzione dei volumi, quest'anno le attività delle società specializzate nel noleggio hanno ripreso vigore, sia per le migliorate aspettative sul fronte del turismo, sia per la necessità di rinnovo del parco da parte delle società di noleggio a lungo termine. Il fenomeno è però destinato ad esaurirsi rapidamente e quando il noleggio, nel suo insieme, avrà recuperato quanto perso lo scorso anno, il mercato totale, già depresso, subirà ulteriori contrazioni, accentuando un quadro generale già allarmante”.

Passando poi all'analisi dei sistemi di alimentazione i dati Unrae evidenziano che tra il primo e il secondo trimestre, le motorizzazioni diesel hanno recuperato quasi 10 punti di quota, passando dal 38,68% al 48,43%, mentre le bifuel benzina-Gpl e benzina-metano sono scese, nel loro insieme dal 30,79% all'11,84%, mente le motorizzazioni a benzina sono risalite dal 30,23% al 39,54%. Alla fine 2008 i motori diesel erano al 50,57%, quelli a benzina al 42,17% e a gas al 7,09%. Secondo lo studio dell'Unrae la decisione governativa di non sostenere più le motorizzazioni a basso impatto ambientale (Gpl e metano) ha quasi riportato le immatricolazioni di questa tipologia di motorizzazione ai livelli del 2008. L'analisi conferma poi la riduzione delle emissioni di CO2, il cui valore medio ponderato, calcolato sulle immatricolazioni di vetture nuove, è passato da 143,3 g/km del dicembre 2008 a 133,5 di dicembre 2009 a 131,4 di marzo 2010, per risalire a 134,4 g/km del giugno di questo anno.

Sul versante della tipologia il confronto tra i due trimestri del 2010 mette in evidenza la parziale tenuta delle “piccole”, la profonda flessione delle utilitarie, e il recupero delle medie e delle medie superiori, ovvero le vetture destinate al noleggio a lungo termine, settore che ha fatto registrare, nel periodo considerato, ampie percentuali di crescita. Mercato in calo per le berline mentre sembrano tenere Suv, monovolume compatti, crossover, cabrio e spider.

Infine, nel settore dell'autonoleggio, nell'ambito delle immatricolazioni per area geografica, crescono le registrazioni al centro fra il primo e il secondo trimestre, per via della concentrazione a Roma di quasi tutte le immatricolazioni (merito di un particolare vantaggio di ordine fiscale), in controtendenza al calo delle vendite nell'Italia nord orientale, meridionale e insulare.

fonte – repubblica.it

1 commento

Giuliano
9:53, 15 luglio 2010

La crisi potrebbe essere superata solo se approvassero di nuovo gli incentivi.
In un momento così particolare nessuno acquisterebbe un'auto nuova, meglio spendere i soldi per una vacanza.

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