I marchi francesi sono sempre sull'ottovolante

Peugeot, Citroën e Renault troppo dipendenti dal mercato europeo ne cercano nuovi

8 aprile 2013 - 10:50

I marchi francesi dell'auto non scendono dall'ottovolante, sono troppo dipendenti dal Vecchio Continente: sono dunque obbligati a cercare nuovi mercati di sfogo. Fra i marchi più esposti Peugeot che nel 2012 ha venduto il 58,89% del totale sui mercati europei (793.052). Citroën è al 58,67% (671.957) e Renault al 48,01% (813.278).

IN RENAULT  NESSUN LICENZIAMENTO SE… – Nello scorso anno, sempre in Europa, la Renault Clio occupa la sesta posizione nelle vendite con 259.624 unità, la Renault Megane è nona con 207.699, la Peugeot 208 è sedicesima con 161.105, la Citroën C3 è diciannovesima con 152.079, mentre a guidare la top ten sono state VW Golf (441.641), Ford Fiesta (326.503) e VW Polo (303.696). In Europa, nel primo trimestre 2013, il Gruppo Psa è sceso del 23,6%, Renault dell'8,3% grazie a Dacia. Nei primi due mesi, Renault è leader del mercato francese con 49.675 unità (-16,29%), quindi Peugeot (43.018 a -12,71%), Citroën (35.858 a -19,99%). Quarto posto per Volkswagen e quinto posto e segno positivo per la low cost Dacia (15.846 a +22,52%). Anche l'usato ha accusato un rallentamento. Da segnalare che il 13 marzo la Renault e le organizzazioni sindacali hanno raggiunto un accordo che prevede nessun licenziamento a fronte di un aumento di produzione. In Italia, in marzo, Peugeot ha venduto 6.236 vetture, Citroën 5.264, Renault 5.244, Nissan 6.453, Dacia 2.538. Nei primi due mesi, Citroën è quinta, Peugeot sesta e Renault settima in un mercato dominato da Fiat con il 22,14% su VW e Ford.

IL PIANO DI VARIN – Nell'annunciare le perdite nel 2012 il presidente di Psa, Philippe Varin (oltre 5 miliardi di rosso netto, fatturato sceso del 5,2% a 58,4 miliardi) punta tutto su Cina, su piattaforme uniche e sul riposizionamento di Peugeot (deve salire di gamma) e Citroën (rappresenterà la base con la linea C con il veicolo simbolo C4 Picasso che inaugura la piattaforma modulare e con motori che non emetteranno più di 98 g/km, inoltre la linea DS giocherà il suo ruolo nel settore premium utilizzando nuove tecnologie nei materiali, diventando un brand di riferimento a livello globale, in particolare in Cina). “Psa non può, non deve morire” – ha detto il ministro del Bilancio del governo francese. Inoltre si è appreso che una partecipazione dello Stato in Psa non è all'ordine del giorno.

PARIGI E DETROIT AL LAVORO – Psa e General Motors, in difficoltà sul mercato europeo, dalla fine di febbraio si sono alleate (GM ha acquisito il 7% del capitale Psa). Fra le iniziative la possibile realizzazione di quattro famiglie di modelli su piattaforme condivise e il probabile varo di una società comune paritaia in cui dovrebbe essere convogliata Opel, la filiale europea GM, in grave perdita da 12 anni, e la divisione automobilistica di Psa. Ma i componenti della famiglia Peugeot che detengono il 25% del capitale non concordano in toto a questo piano.

PSA A GINEVRA – Oltre al nuovo crossover 2008, Peugeot ha alzato i veli sulle future varianti ibride della 208 e della stessa 2008. La prima si chiama 208 HYbrid FE ed è un dimostratore tecnologico frutto della collaborazione tra il Leone e la Total. L'obiettivo è progettare un veicolo che abbini buone prestazioni e ridotte emissioni di C02 (49 g/km). La versione ecologica del crossover è stata ribattezzata 2008 HYbrid Air che annuncia consumi di 2,9 litri x 100 km e 60 g/km. La leggenda e la sua erede: le Peugeot 205 e 208 GTi sono state tra le protagoniste di My Special Car, manifestazione che si è conclusa domenica 7 aprile. In uno stand speciale una rossa 205 GTì ha fatto da damigella all'anteprima italiana della 208 Gti da 200 cv, dopo la presentazione internazionale a Nizza.

OFFENSIVA AMBIENTALE PER CITROËN- Offensiva ambientale per Citroën con la tecnologia Hybrid Air con meno di 3 litri x 100 km senza batteria supplementare. Nello stand un prototipo della nuova C3 che registra consumi record uguali a quelli della Peugeot 2008 HYbrid Air cioè di 2,9 km/litro ed emissioni di 69 g/km. Tecnologia sviluppata dal Gruppo PSA con Bosch. Citroën nei giorni scorsi ha presentato la DS3 Cabrio e promette viaggi in prima classe con la C4 Picasso da settembre in Italia (da luglio però sarà nelle concessionarie). Quest'ultimo modello sviluppato sull'innovativa piattaforma del Gruppo PSA (EMP2) è stato alleggerito di 140 kg rispetto alla serie precedente: importante anche il capitolo motori perchè sarà la prima Citroën equipaggiata con il propulsore Blue-Hdi da 150 cv e che soddisfa le normative Euro 6 con emissioni di 110g/km. Ancora meglio la versione 1.6 da 90 cv con consumo di 3,8 litri x 100 km. Il cuore dell'offerta sarà costituito dall'e-HDi Fap 1.6 da 115 cv.

RENAULT, UNA NOVITA' OGNI SEI SETTIMANE – L'alleanza Renault-Nissan funziona sin dal marzo 1999. Due aziende autonome dal punto di vista amministrativo ma con un capo in comune, Carlos Ghosn, uno dei manager più stimati al mondo. Da oggi al 2016 sarà lanciato in media un modello ogni sei settimane. L'incrocio azionario che sta a monte dell'intesa (Renault controlla il 44,4% di Nissan e Nissan il 15,4% di Renault) vede il partner francese in posizione di leggero favore. Il governo di Parigi è un azionista importante possedendo il 15% delle azioni di Renault. Si è appreso che Nissan esporrà il 20 aprile la concept Friend-ME al Salone di Shangai con una consolle centrale unica che consente ai passeggeri di accedere e condividere tutte le informazioni di bordo.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Gli italiani fanno meno km degli altri automobilisti in Europa

Metano auto

Metano auto: aumento del contributo gestione bombole dal 1° ottobre

Come guadagnare un reddito extra dal proprio garage