Futuro Lancia: Marchionne, “il marchio ha un appeal limitato”

"Valorizzeremo solo la Ypsilon". E i dati di vendita danno ragione all'ad Fiat-Chrysler

21 giugno 2013 - 16:55

L'amministratore delegato di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne riguardo al marchio Lancia è stato più che esplicito: “il brand è morto – disse nell'ottobre 2012 -, non tornerà quello di una volta. Valorizzeremo solo la Ypsilon, l'unico modello economicamente sostenibile, il resto della gamma ha appeal limitato fuori dall'Italia. Dobbiamo abbandonare l'illusione che il brand ritorni ad essere quello di un tempo”. E la presentazione a Taormina delle versioni speciali della Ypsilon (sistemate sulla spiaggia dell'incantevole hotel Atlantis Bay grazie a due elicotteri) conferma la volontà di creare sempre più attenzione attorno a questo modello.

MAGGIO, TRAGUARDO IMPORTANTE PER YPSILON – “La city car torinese ha superato le 100.000 immatricolazioni dal lancio, aumentando le vendite del 12% rispetto allo stesso mese del 2012. Nel progressivo 2013 – ha evidenziato Antonella Bruno, responsabile del brand Lancia per regione EMEA – sono state vendute 26 mila Ypsilon, con un aumento nella quota del segmento di 0.3 punti percentuali. Un marchio capace di distinguersi in tutto quello che fa. Da sempre Lancia ha proposto soluzioni inedite in grado di rappresentare un punto di vista non convenzionale nel mondo dell'auto. Quello di Lancia è un mondo di donne e uomini aperti e sempre al passo con i tempi, in grado di definire il proprio stile con gusto e carattere, sicuri delle proprie scelte. Insieme a loro, Lancia si sta evolvendo nel prodotto, nella comunicazione, nei linguaggi e nei territori di riferimento. La gamma Ecochic identifica le alimentazioni alternative a GPL e metano e la stiamo introducendo anche in Spagna, Olanda e Svizzera. In Italia la Ypsilon è la seconda vettura più venduta del segmento B e l'auto più acquistata dalle donne. Se guardiamo ai risultati del Brand nel suo complesso, in Italia nel 2012 Lancia ha raggiunto il miglior risultato di quota degli ultimi dodici anni: 5,1%. Non solo: tra il 2011 e il
2012 i volumi del Brand Lancia nel resto d'Europa sono cresciuti del 26%. Una crescita molto importante. Le serie speciali esprimono la personalità e la distinzione Lancia. Noi le sviluppiamo già a partire dai primi anni di vita del modello Ypsilon Elefantino e Ypsilon S MOMODESIGN rappresentano oggi due nuove anime della nostra fashion city car, prezzi che partono rispettivamente da 12.850 e da 14.200 euro.

FUTURO NEBULOSO – Nel calendario del Lingotto si allontano i nuovi modelli. Dopo Thema 4WD e Flavia Cabrio non si hanno ancora notizie su eventuali novità compreso il restyling della Ypsilon atteso, secondo iniscrezioni, fra fine 2014 ed inizio 2015. Ma Antonella Bruno, da noi incalzata sul tema Taormina ha detto: “per il 2013 e il 2014 stiamo lavorando sulle serie speciali, ma in futuro punteremo solo su modelli che siano economicamente sostenibili. Oggi sappiamo tutti che il mercato sta attraversando un momento difficile, quindi sarebbe sbagliato investire su nuovi prodotti che non garantiscano volumi di vendita interessanti”. 

LA MISSION SECONDO FRANCOIS OLIVIER NEL 2011 – “Lancia è l'unico marchio al mondo che offre lusso, qualità e distintività dalla citycar all'ammiraglia – aveva detto Olivier Francois, responsabile del brand nel 2011 – l'unico marchio al mondo che offre un lusso caldo, all'italiana, ovunque ci sia mercato, inclusi i classici segmenti di volume. E per Ypsilon il lusso dipende dalla sostanza, non dalle dimensioni. Ypsilon è giunta alla quarta generazione: la storia del modello parte nel 1985 con la Y10 al Salone di Ginevra. Fu la prima ammiraglia in miniatura. Prima vettura con motore Fire, la Y10 inventò il concetto di downsizing. La vera sfida è quella di conquistare i Very Ypsilon People in tutta Europa. La 5 porte premium per un lusso democratico”.

L'ALTO DI GAMMA PENALIZZATO IN ITALIA – La politica punitiva nei confronti dell'auto in generale, e dell'alto di gamma in particolare, ha tagliato le gambe alla Lancia: prezzo della benzina più alto d'Europa, tassa di circolazione elevata, superbollo, le varie una tantum, l'iva pesante, il redditometro. Una Lancia che era sinonimo di eleganza, perfezione costruttiva (gli sportelli si chiudevano con il classico “clock”).

MODELLI CHE HANNO INCANTATO – Come dimenticare l'Aurelia GT, l'Appia, l'Ardea, l'Aprilia, la Flaminia, la Flavia, la Fulvia, la Stratos HF, la Beta, la Gamma, la Thema, la Prisma, la Dedra, la Delta, la K, la Thesis, la Musa, la Phedra per non parlare dei successi mondiali nei Rallies (Fulvia Coupè HF nel 1972, Stratos dal '74 al '76, Rally 037 nel 1983 e le Delta HF dominatrici dall'97 al '92. Ma anche prima era lungo l'elenco dei modelli a cominciare dall'Alfa 12 HP del 1907, prezzo 10 mila lire. Ed ancora Eta, Kappa, Lambda per ricordarne gli albori. Gianni Lancia, cedette al Gruppo Pesenti (1956) la Casa fondata da suo padre Vincenzo nel 1906 poi rilevata da Fiat. Che fine farà tanta storia? Ancora nessuno è in grado di dirlo con esattezza.

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