Fiat: un miliardo di euro e 17 nuovi modelli in Italia

Torino investe in Italia e la conferma è arrivata oggi a Melfi, 1 miliardo di euro e 17 modelli entro il 2016

20 dicembre 2012 - 17:40

I detrattori del Lingotto devono solo arrossire (Della Valle, Camusso per ricordarne alcuni). Torino investe in Italia e la conferma è arrivata oggi a Melfi. L'ad di Fiat e Chrysler, Marchionne, ha parlato di obiettivi aziendali importanti nello stabilimento: “E' un piano coraggioso. L'evento lo dimostra. E' stata una decisione non facile in un mercato in caduta libera”. E conferma gli obiettivi del Gruppo Fiat per il 2012: un utile della gestione ordinaria di circa 3,8 miliardi e un utile netto di 1,2. Fino all'annuncio: “In 3-4 anni raggiungeremo il pareggio delle attività in Italia e in Europa”. E sui modelli ha specificato: “Porteremo in produzione negli impianti italiani 17 nuovi modelli e 7 aggiornamenti di prodotti da qui al 2016. L'investimento complessivo della Fiat a Melfi sara' di un miliardo di euro. Sarà l'unico stabilimento al mondo a produrre il piccolo Suv Jeep”.

MODERNE TECNOLOGIE – Nell'impianto verranno introdotte le più moderne soluzioni tecnologiche che, organizzate secondo i principi del World Class Manufacturing, permetteranno a Melfi di diventare uno stabilimento automobilistico all'avanguardia nel mondo. Sono già iniziate le attività preliminari per gli interventi necessari per predisporre gli impianti alle nuove produzioni. In particolare verranno modificati i processi produttivi per ospitare la nuova piattaforma Small Wide, che è una delle tre architetture-chiave per Fiat-Chrysler. Si tratta di una piattaforma modulare, che può essere facilmente adattata per costruire vetture di dimensioni anche maggiori. E' già stata impostata con contenuti di prodotto che rispondono anche alle normative americane, in modo che i veicoli possano essere esportati senza adattamenti. La prima della due vetture prodotte sarà un utility vehicle del marchio Jeep. Apparterrà ad un segmento di mercato nel quale il marchio oggi non è presente e, come tutti gli altri modelli della Jeep, verrà venduto nei mercati di tutti i continenti. Melfi sarà l'unicostabilimento al mondo che lo produrrà.

ARRIVA LA FIAT 500X – Oltre alla Jeep verrà prodotta anche la nuova Fiat 500X, un'ulteriore evoluzione della famiglia 500, più grande, più spaziosa e più capace della 500L che è commercializzata da circa tre mesi. Una volta ultimati gli interventi di ammodernamento l'impianto di Melfi avrà una grande flessibilità nel tipo di produzione, perché sarà predisposto per costruire fino a quattro modelli diversi sulla stessa linea. La capacità produttiva complessiva dello stabilimento sarà di 1.600 vetture al giorno in tre turni lavorativi. “Le crisi del passato – ha ribadito Marchionne – non erano pesanti come questa ma ne siamo sempre venuti fuori con un grande sforzo collettivo. Anche ora è possibile”.

APPLAUSI A MONTI – Nell'area di montaggio dell'impianto, per la presentazione dei due primi minisuv dello stabilimento lucano. Mario Monti è stato applaudito a lungo dai dipendenti prima di essere ricevuto dal presidente John Elkann e da Marchionne. Praticamente un chiaro appoggio, da casa Fiat, per il professore e la sua discesa in campo. Presenti anche i leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Assente il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, fuori dai cancelli la protesta della Fiom. Quanto accaduto a Melfi, per Monti “non è qualcosa di magico, ma è emblematico della svolta possibile in Italia. È il percorso che immagino e vorrei per il nostro Paese”. L'amara medicina sono “le riforme strutturali”, il cui percorso “è appena iniziato” ma che comunque “iniziano a dare frutti. Dopo la semina arriva il raccolto, e l'Italia sta diventando più sana e più forte”. Ieri a Torino il presidente di Fiat, John Elkann, introducendo l'intervento di Sergio Marchionne di fronte ai dipendenti del Lingotto, ha usato espressioni nette per respingere le polemiche di cui Fiat è stata oggetto in questi giorni. “Quello che abbiamo subito in queste settimane, in Italia, non è accettabile – ha detto Elkann -. Non possiamo ignorare le condizioni durissime del contesto europeo: noi non ci nascondiamo i problemi, li affrontiamo e cerchiamo le soluzioni”.

1 commento

oscar
11:07, 23 dicembre 2012

Condivido il giudizio sui Detrattori specialmente la Camusso che speravo rendesse piu' moderna la C.G.L. Che continua a distruggere le industrie Italiane. La Fiat continua ad essere forte grazie a Marchionne ed alla lungimiranza dei sindacati. In fabbrica si respira un aria di appartenenza.

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