Fiat scommette sull'Italia e rilancia Mirafiori

L'ad Marchionne ha scritto una lettera ai dipendenti ringraziando tutti

5 settembre 2013 - 18:40

Fiat non abbandona l'Italia: proseguirà, con molto coraggio, nel programma di investimenti nel nostro Paese, malgrado le difficili condizioni del contesto economico e politico. Oltre al miliardo per rilanciare Mirafiori con i Suv Maserati, il Lingotto ha investito, di recente, un miliardo di euro a Grugliasco, rilevando un impianto che non produceva più nulla da sei anni per rimetterlo a nuovo e avviando la produzione della Maserati Quattroporte e della Maserati Ghibli. Un altro miliardo di euro stanziato per Melfi per iniziare a produrre la Fiat 500X e un modello del marchio Jeep e che dal 2014 saranno venduti nei mercati internazionali. Altro esborso anche in Sevel, per potenziare lo stabilimento come polo di elevata eccellenza produttiva per le future versione del commerciale Ducato. La scommessa è di realizzare a Torino 250.000 vetture all'anno, comprendendo nel calcolo il Suv e il nuovo modello Alfa. Auto di lusso da vendere sui mercati di tutto il mondo. Obiettivo non certo facile anche se le previsioni di Moody's su una ripresa del mercato europeo dell'auto nel 2014 sembrerebbe renderlo un pò meno arduo. Non dimentichiamo che nel corso del tempo Mirafiori ha perso i due mini Suv che vengono realizzati a Melfi e la Fiat 500L prodotta in Serbia. Oggi a Mirafiori si lavora per tre giorni al mese per produrre l'Alfa MiTo.

LA LETTERA DI MARCHIONNE AI DIPENDENTI – In un mercato dell'auto che si è quasi dimezzato negli ultimi sei anni e che anche in Europa ha molte fibrillazioni (dove la maggior parte dei costruttori registra pesanti perdite), l'ad di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, a pochi giorni dal Salone di Francoforte, ha spiazzato tutti scrivendo una lettera ai dipendenti. Questi i dati più salienti che abbiamo colto: “Nel 2004 abbiamo avviato un processo per permettere la rinascita della Fiat, sull'orlo del fallimento. Abbiamo rifondato l'azienda, le abbiamo dato una nuova cultura e nuovi principi di gestione, portandola, anno dopo anno, a raggiungere il più alto livello di redditività in oltre un secolo di storia. Poi la crisi nel 2008 e nel 2009 e quindi un cambio forzato di strategia andando a cercare un'opportunità unica con la Chrysler in America diventando così più forti, più solidi e più sicuri. Guardiamo al mondo in un modo nuovo per arrivare a confrontarci con la migliore concorrenza. Un atto di coraggio contro il declino e un gesto di fiducia verso il futuro. Lo abbiamo già fatto a Pomigliano, trasferendo la produzione della Panda dalla Polonia e creando uno stabilimento modello, riconosciuto da tutti come il migliore al mondo, il primo ad avere ottenuto la medaglia d'oro nel World Class Manufacturing. Abbiate fiducia in voi stessi, l'uno nell'altro e nel progetto che stiamo realizzando. Possiamo aprire un nuovo capitolo e mandare al nostro Paese un segnale forte, di speranza e di impegno”. Qualche indicazione in più sulla strategia complessiva Fiat e suoi nuovi modelli in cantiere potrebbe arrivare la prossima settimana al Salone dell'auto di Francoforte dove Marchionne martedì 10 incontrerà alle 11 i giornalisti italiani.

PLAUDONO I SINDACATI – Finalmente i sindacati, ad eccezione della Fiom, plaudono alla strategia della Fiat “con la città di Torino che si conferma nel ruolo di hub dell'automotive” come ha dichiarato con soddisfazione il sindaco Piero Fassino. Resta da sciogliere il nodo di Cassino dove si realizza la Punto.

CASSA INTEGRAZIONE – Dal primo ottobre scatterà un nuovo periodo di cassa integrazione per i 5.300 addetti torinesi allo scopo di consentire l'installazione delle nuove linee e la ristrutturazione della fabbrica di Mirafiori.

IL SUV LEVANTE NEL 2015 – Avrà pochi eguali in Europa il polo del lusso che nascerà a Mirafiori sommando l'ex Bertone di Grugliasco. Il nuovo Suv uscirà nel 2015 ed è destinato al mercato mondiale. Il prototipo è stato presentato due anni addietro al Salone di Francoforte e lo scorso anno, alla rassegna di Parigi con il nome di Levante. Il Suv in questione sarà realizzato sul pianale della Jeep Grand Cherokee: in origine doveva essere realizzato negli Stati Uniti. Avrà tre motori benzina e diesel, trazione integrale Q4. L'altro modello che la Fiat produrrà a Mirafiori dovrebbe essere Alfa Romeo. In passato si è ipotizzata la produzione della nuova ammiraglia del Biscione sulle orme della vecchia 164. Ma potrebbe essere anche un Suv Alfa.

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