Fiat crede nel Brasile: 1,3 miliardi di euro per un nuovo stabilimento

Il sito produttivo sorgerà in una zona ideale per le attività Fiat in Brasile e nel continente sudamericano. Comprenderà anche un centro addestramento e uno destinato allo sviluppo di nuovi modelli

19 dicembre 2010 - 6:00

Il gruppo italiano procede a tutto vapore sulla strada dell'internazionalizzazione. Dopo il recente annuncio relativo al potenziamento dello stabilimento di Betim e dell'avvio di uno nuovo a Jaboatao dos Guararapes, è di ieri il comunicato di Cledorvino Belini, amministratore delegato di Fiat Automoveis (la filiale brasiliana), secondo il quale la casa investirà 3 miliardi di reais (circa 1,3 miliardi di euro) per un ulteriore stabilimento nuovo di zecca che sorgerà a ridosso del porto di Suape, nei pressi della città di Ipojuca (stato di Pernambuco), a 40 km dal capoluogo Recife.

MODELLI DEDICATI – Il sito, che a regime occuperà una superficie di circa 4 milioni di metri quadrati, non sarà esclsuivamente produttivo, in quanto al suo interno verranno realizzati anche un'unità per la formazione e l'addestramento del personale e un centro ricerche. Un segno inequivocabile, quest'ultimo, della volontà della casa torinese (ma ha ancora senso definirla tale?) di sviluppare vetture specificamente destinate a soddisfare le esigenze del mercato latino-americano. Non può sfuggire l'oculata scelta della città che ospiterà il nuovo stabilimento. Porto Suape sorge nello stato di nascita dell'attuale presidente brasiliano Luis Inacio Lula Da Silva, un ex-operaio ed ex-sindacalista che ha dunque molto a cuore le tematiche dell'occupazione nel suo Paese e che ha già dato il via libera al progetto.

E IN ITALIA? – Porto Suape è uno scalo di grande importanza e il suo terminal merci e container, accessibile 365 giorno l'anno e immune dalle bizzarrie delle maree, ne fa uno dei maggiori porti del nordest del Brasile. La sua importanza crescera ancora quando, a breve, verrà terminata la cosiddetta “Transnordestina”, la nuova linea ferroviaria lunga 1.115 km che collegherà 34 città di 7 stati brasiliani. La collocazione e l'efficienza dello scalo agevoleranno grandemente il trasporto e lo smistamento delle vetture Fiat nel continente latino-americano. Il nuovo stabilimento, pronto tra tre anni, dovrebbe produrre a regime almeno 200 mila esemplari l'anno della nuova vettura Fiat destinata ai mercati sudamericani, un modello del quale i dettagli sono ancora avvolti dal mistero. Tuttavia, il nuovo sito potrebbe anche essere destinato alla produzione di alcuni modelli Chrysler-Jeep, come recentemente comunicato dall'ad Fiat Sergio Marchionne. Resta il rammarico nel dover constatare che a tutta questa iperattività del gruppo automobilistico nello stato carioca non corrisponde, per molti motivi non sempre dipendenti dall'azienda, un uguale fervore produttivo nel Paese dove Fiat è nata.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)

Move-in Milano: come chiedere la deroga per gli accessi in Area B