Fiat-Chrysler: procede l'integrazione delle reti di vendita

Il gruppo Fiat possiede oggi il 52% di Chrysler, ma la complessa opera di integrazione tra i tre marchi Lancia-Chrysler-Jeep ha avuto inizio ben prima. Ecco a che punto siamo

15 giugno 2011 - 9:15

Dal 1° giugno scorso sono operative in Europa le reti di vendita Lancia-Chrysler e Jeep. Complessivamente, le due strutture contano al momento oltre 1.000 concessionari nel vecchio continente, dei quali 350 plurimandatari, ossia che vendono auto di entrambi i marchi. Rispetto al totale, la rete Lancia-Chrysler è composta oggi da 600 concessionari e opera in tutti i Paesi con il marchio Lancia, tranne in Inghilterra e Irlanda, dove invece le auto portano l'emblema Chrysler. Per quanto riguarda Jeep, la rete europea annovera 430 concessionari che in parte lo erano già prima dell'avvio del processo d'integrazione e dell'ingresso di Fiat nel capitale Chrysler, mentre altri sono stati nominati dopo.

AD ALBIONE NON PIACE LANCIA – Dunque la nuova Ypsilon, in vendita dal prossimo settembre in Inghilterra e Irlanda, esibirà sulla calandra lo stemma Chrysler, mentre in tutti gli altri mercati, dove l'esordio della vettura è previsto già da questo mese, lo scudetto sarà Lancia. Non è da escludere che tale differenziazione sia stata ideata per tentare di separare la nuova accattivante utilitaria (e gli altri modelli più grandi che seguiranno) dal marchio Lancia, che risente ancora dell'immagine non positiva guadagnata in passato sui mercati d'oltremanica, mentre Chrysler laggiù può certamente beneficiare di una fama più solida.

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