Fiat: a Melfi, inizia la formazione per due mini Suv

Sono la Fiat 500X ed un modello analogo marchiato Jeep. La produzione inizierà a luglio

27 febbraio 2014 - 21:20

Tutto ha origine da una delle due maquettes coperte da un telone apparse nello stand Fiat nell'ultimo Salone di Francoforte. Era la 500X, il nuovo mini suv che si produrrà a Melfi insieme ad un modello analogo con il marchio Jeep. In quell'occasione il responsabile del brand, Olivier Francois,annunciò: “La famiglia della 500 aumenterà”. Dal 3 marzo, proprio alla vigilia delle due giornate stampa al Salone di Ginevra, partirà nella fabbrica di Melfi, dove c'è una forza lavoro di 5.000 addetti, un robusto piano di formazione che coinvolgerà tutti i lavoratori dell'impianto potentino in vista del pieno regime produttivo della “Cinquecentona” previsto per luglio. Conferme che arrivano dalla Fim Cisl dopo un incontro fra il Lingotto e i sindacati durante il quale si è discusso di alcune modifiche da apportare al ciclo produttivo (130 mila esemplari all'anno, in versione a trazione anteriore e 4×4) e alla cassa integrazione proprio a partire dal 3 marzo. Fiat ha reso noto che a Melfi si opererà con il sistema di lavoro “Ergo-Uas” con adeguamento del sistema delle pause. La Fim ha sottolineato che l'avvio della produzione dei nuovi modelli per il mercato estero renderà la fabbrica di Melfi “meno esposta al perdurare della crisi del mercato europeo”.

LA JEEP B SUV PRONTA PER LA PRODUZIONE – Prima del suo debutto a Ginevra, la Jeep B Suv, meglio nota come Baby Jeep, ovvero la sorella della futura Fiat 500X (nome ancora top secret), ha effettuato test invernali. Questo modello sarà assemblato a Melfi sulla stessa piattaforma della Fiat 500X, sfoggia un look muscoloso e squadrato, firmato dai classici dettagli Jeep, come i fari tondi e la griglia a sette fessure. Mistero anche sui motori (1.6 diesel Multijet Fiat, 2 litri a gasolio, 1.4 turbo MultiAir?).

MELFI NUOVA SCOMMESSA DOPO POMIGLIANO – L'investimento complessivo per la fabbrica si aggira sul miliardo di euro. Nell'impianto verranno introdotte le più moderne soluzioni tecnologiche che, organizzate secondo i principi del World Class Manufacturing, permetteranno a Melfi di diventare uno stabilimento all'avanguardia nel mondo. Verranno modificati i processi produttivi per ospitare la nuova piattaforma Small Wide, che è una delle tre architetture-chiave per Fiat-Chrysler. Una piattaforma modulare, che può essere adattata per costruire vetture di dimensioni anche maggiori. E' già stata impostata con contenuti di prodotto che rispondono anche alle normative americane, in modo che i veicoli possano essere esportati senza specifici adattamenti. “Melfi sarà una nuova scommessa della Fiat dopo Pomigliano” – ha detto mesi addietro l'ad Marchionne. Dalle linee di produzione usciranno 1600 vetture al giorno con una produzione organizzata su tre turni. Una volta ultimati gli interventi di ammodernamento l'impianto di Melfi avrà una grande flessibilità nel tipo di produzione, perché sarà predisposto per costruire fino a quattro modelli diversi sulla stessa linea. Lo stampaggio verrà dotato di una nuova sala metrologica, in lastratura verranno inseriti 500 nuovi robot e costruite nuove linee per la saldatura di fiancate e scocche e in verniciatura saranno introdotte le più moderne soluzioni tecnologiche. Anche il reparto di montaggio sarà ristrutturato in modo significativo, con impianti totalmente nuovi, che serviranno anche a migliorare l'ergonomia delle postazioni di lavoro e i flussi logistici. Per la 500X sono previste due varianti di trazione: a due o quattro ruote motrici.

IN ARRIVO LA NUOVA JEEP CHEROKEE – Dagli Usa, ma costruita sulla piattaforma C-Wide, cioè la stessa della Giulietta, arriverà in Europa l'inedita Jeep Cherokee, il modello di fascia media che già sta incontrando grande successo negli Stati Uniti e che andrà a competere con i suv più conosciuti, come Nissan Qaqshai, Ford Kuga, Volkswagen Tiguan, Toyota Rav4.

PANDA E 500 NEL FUTURO DELLA FIAT – Riportiamo infine quanto ha spiegato, sempre a Francoforte, Alfredo Altavilla, responsabile dell'area Emea (Europa, Medio Oriente, Africa) per Fiat e Chrysler. “Il futuro del marchio Fiat si baserà sui due marchi Panda e 500. Con nuovi modelli collocabili nell'ambito della famiglia 500 e Panda”. Secondo dei rumors l'erede della Punto deriverà dalla prossima generazione della 500, avendone anche forme simili. La Fiat Punto sarà una sorta di Fiat 500 a cinque porte. Ma potrebbe esserci anche una Pandona con una impronta più di Suv.

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