Dacia regala un sorriso alla casa madre Renault

Giovedì Ghosn fornirà i dati di bilancio del Gruppo e promuoverà il marchio low cost

10 febbraio 2014 - 7:00

Renault ringrazia l'auto low cost. Senza questa gamma composta da Logan, Sandero e Duster, commercializzate in Europa e nella regione del Mediterraneo con il marchio Dacia l'immatricolato del 2013 sarebbe sceso del 3,2%. Dacia, cifre alla mano, ha realizzato la più importante progressione (+22%), salvando di fatto da una magra figura la casa madre d'Oltralpe. Tutto questo grazie ad una strategia vincente che, per la verità, sta coinvolgendo altri costruttori come il Gruppo Volkswagen che nel 2016 lancerebbe sul mercato auto a prezzo stracciato. Le auto immatricolate da Renault sono state, nello scorso anno, 2,6 milioni grazie ai buoni risultati di Dacia in Russia e in Brasile. In questi due Paesi la competitività dei prodotti si deve al prezzo basso di listino, all'affidabilità, ai costi di manutenzione interessanti.

IN EUROPA BENE RENAULT, IN ITALIA BOOM PER SANDERO – Il 2013 si è chiuso bene, a livello di Gruppi, in Europa solo per Renault e Daimler. Quello francese ha sfruttato l'andamento boom di Dacia (che ha compensato, come ricordato, il lieve calo della casa madre guadagnano il 4%. Renault, nel vecchio Continente, ha venduto 1.096.027 unità (di cui 801.605 Renault, -1,5% e 294.422 Dacia (+ 22,8%). In Italia, Renault ha commercializzato 65.987 auto con prevalenza di Clio, 33.176 unità, Dacia ha realizzato 27.517 vendite con Sandero leader indiscussa con 14.503 unità su Duster (9.500), Dokker (1.730), Lodgy (1680) e Logan (104). Dacia dispone di una gamma giovane. Logan e Sandero sono state rinnovate nel 2013, rivisitato il 4×4 Duster. Datati 2012 i veicoli multi utility, Lodgy e Dokker, fabbricati in Marocco.

LOW COST, IL VIA NEL 2004 – Si deve all'intuizione felice del presidente Renault di allora, Louis Schweitzer, la nascita dell'auto low cost nel marchio francese. A dieci anni di distanza, all'Auto Expo di New Delhi (dal 5 all'11 febbraio) è esposta la concept di una vettura urbana che sarà proposta a 5 mila euro sul mercato. Verrà costruita in India e in Brasile quindi con un prezzo leggermente sotto a Sandero e Logan. Si deve ancora decidere se verrà importata in Europa. “La gamma Dacia – hanno rilevato a Parigi in casa Renault – si conferma interprete di una filosofia d'acquisto intelligente, coerente con i nuovi trend di consumi sempre più consapevoli erazionali. Dacia trova quindi un ideale equlibrio fra l'economicità e tutti quei valori irrinunciabili come design moderno, tecnologia intuitiva, abitabilità, dove nulla è superfluo”.

IL 13 FEBBRAIO VERRA' RESO NOTO IL BILANCIO DI RENAULT – Carlos Ghosn, il numero uno di Renault-Nissan, aveva annunciato, come si ricorderà, che nel 2013 avrebbe raggiunto l'obiettivo globale di 3 milioni di auto. E' in ritardo di 400.000 unità ma sicuramente, nel 2014, supererà la vetta dei 3 milioni contando molto su Dacia, protagonista indiscussa, e sull'alleata russa Avtovaz. Giovedì prossimo, 13 febbraio, in video conferenza, arriveranno i dati sul bilancio con un Ghosn che non mancherà di sorprendere.

IN RUSSIA RENAULT STA PER RILEVARE AVTOVAZ – In Russia, Logan, Sandero e Duster vengono prodotte in una fabbrica vicino a Mosca. Sono commercializzate con il marchio Renault ed hanno sopravanzato il costruttore nazionale Avtovaz che produce Lada (di cui Renault dovrebbe prendere, entro l'anno, il definitivo controllo). Avtovaz (fondata dal regime sovietico e da Fiat negli Anni '60, ha una forza lavoro di 69.500 dipendenti che dovrebbero scendere, nell'immediato, di 7.500 unità. Le vendite di auto in Russia sono scese del 6% dopo il record registrato nel 2012 con 2,9 milioni di esemplari. Renault è il primo marchio estero con 200 mila vendite, dopo Avtovaz (475.000 consegne) e precedendo Kia, Hyundai, Chevrolet e VW.

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