Bologna: dal 2023 limite di 30 km/h in (quasi) tutta la città

Rivoluzione in vista a Bologna: da giugno 2023 limite di 30 km/h esteso a tutta la città ad eccezione delle strade a scorrimento veloce

2 novembre 2022 - 16:18

Bologna è il primo capoluogo italiano che diventa Città 30, introducendo il limite di 30 km/h nella maggior parte delle strade comunali, ad eccezione delle strade a scorrimento veloce dove comunque non si potranno superare i 50 km/h. Lo ha deciso con apposita delibera la giunta guidata dal sindaco Matteo Lepore, fissando indicativamente l’inizio della nuova misura al mese di giugno del 2023.

BOLOGNA CITTÀ 30 COME PARIGI E BERLINO

Con questo provvedimento Bologna si allinea ad altre città europee come Parigi e Berlino, che hanno già fatto la scelta di diventare Città 30, mentre in Spagna è stata addirittura adottata una legge nazionale. L’ambizioso obiettivo del capoluogo felsineo non sarà meramente impositivo ma vedrà il coinvolgimento dei cittadini e delle categorie interessate per la definizione del progetto.

BOLOGNA: DAL 2023 LIMITE DI 30 KM/H, COSA CAMBIA

Il primo cittadino di Bologna, Matteo Lepore, ha commentato l’iniziativa augurandosi che la sua città faccia da apripista in Italia sul tema della sicurezza stradale: “Il nostro Paese merita, dopo la legge sull’omicidio stradale e quella sulla sicurezza dei bambini in auto, una legge sulle Città 30. Spero che il governo guardi Bologna come esempio e inizi a discutere sul da farsi”. Il progetto Bologna Città 30 può già contare su 14 milioni di euro di investimenti che serviranno per la segnaletica stradale, per il ridisegno delle strade con la diffusione di interventi fisici di moderazione del traffico e della velocità, per maggiori controlli, per l’installazione di un numero significativo di autovelox, per la messa in sicurezza stradale e per campagne di comunicazione ed educazione.

CHE COSA SONO LE ZONE 30

Ricordiamo che in molte città italiane, tra cui la stessa Bologna, esistono da tempo le zone 30, come vengono definite quelle aree della rete stradale urbana in cui la velocità massima consentita è appunto di 30 km/h invece dei canonici 50, istituite per tutelare velocipedi e pedoni a scapito dei veicoli a motore. In genere, però, le zone 30 già esistenti sono circoscritte ai soli centri storici, mentre l’obiettivo dell’amministrazione bolognese è ben più ambizioso visto che prevede di estendere il limite di 30 km/h all’intera città, con la sola esclusione delle strade a scorrimento veloce, dove il limite sarà invece di 50 km/h. Prevediamo che molti cittadini non saranno d’accordo con questa scelta, del resto le abitudini radicate sono quelle più difficili da cambiare. Ma probabilmente è la strada giusta per ridurre gli incidenti e aumentare la sicurezza.

BOLOGNA:ALTRI INTERVENTI PER LA MOBILITÀ

A margine della decisione di imporre il limite di 30 km/h nelle strade di Bologna da giugno 2023, la giunta Lepore ha prese altre importanti decisioni in tema di mobilità:

– estensione della sosta regolamentata con strisce blu ad alcune zone dei quartieri Santo Stefano e San Donato-San Vitale, con attivazione dal 1° febbraio 2023. La sosta sarà gratis per i residenti (fino a due veicoli per nucleo familiare e previa comunicazione della targa), a pagamento per gli altri;

– introduzione di un nuovo servizio per chi si sposta in bicicletta con l’installazione di 10 stazioni di gonfiaggio e prima riparazione. Le stazioni sono in viale Vicini angolo via Calari, piazza Aldrovandi angolo via San Vitale, piazza XX Settembre angolo via Boldrini, giardini Margherita ingresso lato Porta Santo Stefano, via Quattro Novembre fronte civico 14, parco dei Cedri in fondo a via Cracovia, piazza Spadolini davanti alla sede Quartiere San Vitale-San Donato, pista ciclabile lungo Canale di Reno (zona parcheggio Ghisello), piazza Puntoni angolo via San Giacomo e via Gorki angolo via Bentini.

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