Bollo auto: il Tar Lazio sospende la mega multa all'ACI

L'Antitrust aveva bocciato le commissioni dell'ACI sul pagamento del bollo con carte di credito ma il TAR del Lazio sospende il provvedimento

27 gennaio 2017 - 13:21

La notizia della mega multa da 3 milioni di euro all'Automobile Club d'Italia è di quelle che fanno sobbalzare dalla sedia non solo i diretti interessati, se non altro perché le novità che riguardano il bollo auto, vedi qui per rimanere aggiornato, difficilmente portano novelle piacevoli agli automobilisti. Ma l'ultima volta che ne abbiamo parlato, l'Antitrust ha provato a spezzare una lancia a favore dei consumatori al termine del procedimento nei confronti dell'ACI, accusato di aver incassato commissioni non dovute sul pagamento del bollo auto tramite carta di credito o bancomat. Ora però il TAR del Lazio blocca tutto, in attesa del giudizio di merito previsto per fine anno. Noi vi riportiamo il parere dell'esperto in esperto in diritto Antitrust.

AUMENTO DEL BOLLO DEL +1,2% Solo qualche mese fa abbiamo scritto della multa comminata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di ACI e ACI Informatica, leggi qui per approfondire la vicenda, ma la sospensiva del Tar del Lazio invocata fin da subito dal Club non è tardata ad arrivare. Appena dopo il provvedimento dell'AGCM infatti l'Automobile Club d'Italia si difendeva così: “Nel medesimo modo opera gran parte delle amministrazioni che offrono servizi di pagamento online. Tale costo è stato poi ridotto negli anni, via via che ACI otteneva tariffe più convenienti per l'esecuzione del servizio, tramite gare pubbliche”. “Si darà esecuzione alla decisione del Garante soltanto ove non dovesse intervenire, come si auspica, una misura di sospensione cautelare della decisione”.

ACI ESULTA, SENTENZA A DICEMBRE L'Automobile Club rende ora noto in un comunicato l'accoglimento della richiesta di sospensione

Il TAR Lazio ha sospeso sanzione ed effetti della decisione assunta lo scorso dicembre dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), relativamente alle commissioni applicate dall'ACI per il pagamento del bollo auto con carta di credito o bancomat. 

Il Tribunale Amministrativo ha accolto la richiesta ACI di concessione della tutela cautelare contro la decisione dell'AGCM, e si esprimerà nel merito il 6 dicembre 2017. 

L'ACI esprime soddisfazione per accoglimento della richiesta di sospensiva, e attende con serenità il giudizio di merito, nella consapevolezza della correttezza del proprio operato. 

I costi richiesti all'utenza, infatti, sono sempre stati ad esclusiva copertura dei costi vivi dei servizi bancari per i pagamenti con carte di credito, adottando lo stesso modus operandi utilizzato da gran parte delle Amministrazioni pubbliche che offrono servizi di pagamento online.

Né all'ACI sarebbe stato possibile operare altrimenti, in ragione del suo ruolo di Ente pubblico, mero riscossore di un tributo per conto delle Regioni.

IL PARERE DELL'ESPERTO ANTITRUST L'Avvocato Marco Lo Bue esperto in Antitrust – http://trustinip.com, ha così commentato la decisione del TAR del Lazio di sospendere il provvedimento del Garante: “La decisione di oggi del TAR Lazio è interessante perché si pone in contrasto con la giurisprudenza consolidata in tema di sovrapprezzi applicati agli strumenti di pagamento elettronici. Per un'analisi puntuale dei motivi, occorrerà leggere le motivazioni dell'accoglimento dell'istanza cautelari, ancora non disponibili. E' probabile che il TAR abbia tenuto conto della natura pubblicistica di ACI, che a differenza delle aziende private attive sul libero mercato non sarebbe in grado di coprire i costi sottesi ai servizi di pagamento elettronico tramite la maggiorazione dei prezzi degli altri servizi erogati. Il fatto che ACI non abbia margini nella determinazione dell'ammontare dell'imposta, che il sovrapprezzo copre soltanto i costi imposti dalle piattaforme di pagamento e che esistono comunque modalità di pagamento alternative del bollo auto (ad esempio i contanti) sono tutti argomenti che potrebbero aver persuaso il TAR ad adattare i precedenti alle peculiarità di un'Amministrazione Pubblica”.

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