Auto usate con contachilometri scalati: Antitrust multa commerciante di Arezzo

Interventi simili aiutano ad acquistare con serenità automobili usate. Il "viziaccio? di scaricare i chilometri è però ancora molto diffuso

18 settembre 2015 - 17:00

Ormai è un dato di fatto del quale tenere conto se si decide di acquistare un'automobile usata: l'attenzione che si ha nel controllare ogni dettaglio della vettura prima dell'acquisto in alcuni casi è inutile, perché il rischio è quello di imbattersi in un rivenditore che scarica i contachilometri delle automobili in vendita per renderla più appetibile ed onerosa (a suo vantaggio).

IL FATTO – E' successo a un rivenditore di Arezzo, che praticava questa “arte” (così la chiama chi ci prova illegalmente) per tentare di alterare il prezzo finale di vendita. Il suo operato è passato “inosservato” tra il mese di ottobre 2011 e giugno 2014, riuscendo a vendere vetture anche con un conteggio chilometrico diminuito di 100.000 km. Poi l'Antitrust è intervenuta e il commerciante truffatore ha dovuto pagare una multa di 60.000 Euro e ha dovuto chinare la testa dinanzi il “rimprovero” dell'Antitrust, che lo ha invitato a sospendere la pratica scorretta, onde evitare provvedimenti di altra entità. Dopo tutto la condizione di questa “mala gente” è pessima, perché facilmente accusabile di frode in commercio e relativa truffa.

LA FELICITA' DELL'UNC – L'Unione Nazionale dei Consumatori ha manifestato tutta la sua ammirazione nei confronti dell'intervento eseguito dall'Autorità Antitrust. Probabilmente se tale attività di verifica e contrasto avvenisse con più insistenza e frequenza su tutto il territorio nazionale, sarebbero molti i casi analoghi al commerciante di Arezzo; ma nello stesso tempo il cliente si accosterebbe con una maggiore sicurezza all'acquisto di un'automobile usata. Tra l'altro, in una circostanza simile, proprio il contachilometri di un'automobile fa da ago della bilancia nella scelta (positiva o meno) di acquistarla oppure no. Chi acquista una vettura con il contachilometri “ringiovanito” è truffato non solo nel prezzo di vendita, ma anche nella post-vendita, perché guiderà un'automobile che ha la necessità di una manutenzione, una frequenza di controlli e tagliandi non prevedibile all'atto dell'acquisto.

LA DOPPIA QUALITA' – Troviamo interessanti le parole di Raffaele Caracciolo, esperto automotive dell'Unc, secondo il quale “il prezzo di acquisto è sì importante, ma a fare la differenza nell'acquisto di un buon usato è da chi compri e non che cosa compri”. Un discorso che vede come tema principale la qualità applicata alle due facce del mercato dell'automobile usata, il rivenditore e la vettura. L'Unc ricorda infatti che acquistare un'automobile usata non mette in una condizione di svantaggio il cliente, se questo fa l'acquisto presso un rivenditore serio, onesto, che si fa anche carico delle problematiche della vettura per un periodo stabilito dopo la vendita (come accade quando si compra un'auto nuova). Si tratta di controllare maggiormente e con serietà il mercato dell'auto usata, mettendo in moto un processo virtuoso secondo il quale il rivenditore lavora senza bisogno di truffare il cliente, che comunque acquista un'automobile senza inganno, consapevole delle sue caratteristiche e del suo reale e attuale stato di salute.   

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