Assicurazioni fantasma: ecco come smascherarle

L'Isvap rilancia l'allarme sulle imprese assicurative non autorizzate. Ne abbiamo contattata una e abbiamo scoperto che non è difficile proteggersi da

19 novembre 2010 - 6:00

Una ne fanno, e cento ne pensano, i furbetti delle assicurazioni. O meglio, delle assicurazioni “fantasma”, cioè quelle società abusive che vendono polizze senza godere di alcuna autorizzazione a operare in Italia. SicurAUTO.it ne aveva parlato in un precedente articolo.

Questa volta, però, ricollegandoci a un comunicato stampa emesso l'8 novembre scorso dall'Isvap che metteva in guardia contro una di queste aziende, la Ala Assicurazioni, abbiamo deciso di indagare un po'.

Intanto, come già segnala l'Isvap, la ragione sociale della compagnia è troppo simile a quella di una compagnia milanese regolarmente autorizzata, la Ala Assicurazioni SpA, per non generare sospetti. In pratica, l'unica differenza è che nella società “fantasma” manca la dicitura “Spa”. Anche gli indirizzi internet sono quasi indistinguibili: quello della vera Ala Assicurazioni è ala-assicurazioni.it, mentre il sito di quella falsa è alaassicurazioni.it.

A prima vista, il sito di quest'ultima sembra ben fatto: grafica semplice e accattivante, personaggi sorridenti e rassicuranti, e molte informazioni. Ci sono l'indirizzo e il telefono della sede italiana (Roma, via Settecamini 106, tel. 06-89570767), quello della sede austriaca, ubicata a Graz in Karl Maria Von Weber Gasse 9/1, e addirittura un numero verde (800-146643) dove chiamare il “consulente personale”.

Cliccando sulla sezione “chi siamo”, però, qualche sospetto dovrebbe sorgere: a parte gli strafalcioni grammaticali indici di un italiano zoppicante, la sezione è piena di paroloni e di frasi altisonanti che non dicono nulla. Riportiamo fedelmente, e con la punteggiatura originale, un esempio dell'”aria fritta”:

“La capacità d'integrazione Le persone in Ala Assicurazioni sviluppano relazioni di collaborazione interfunzionale che consentono di condividere informazioni rilevanti ed esperienze di successo, arricchendo le proprie competenze professionali e quelle della Compagnia nel suo insieme. La fiducia personale L'attitudine al dialogo e all'ascolto, la trasparenza d'intenti e la coerenza nei comportamenti, guidano in Ala Assicurazioni l'azione degli operatori, generando riconoscimenti di stima e di ottimismo verso il futuro”.

Niente male, per una società che, come segnala l'Isvap, ha emesso contrassegni d'assicurazione contraffatti nell'area di Napoli, un'area nella quale sono assai diffuse le polizze d'assicurazione temporanee di breve durata, che rappresentano un escamotage per chi acquista un'auto ma non ha denaro per assicurarla e che spesso sono del tutto false. Per quanto riguarda la “Ala Assicurazione”, sarebbe bastato quanto svelato fin a qui per far capire di trovarsi di fronte a una società ben diversamente organizzata rispetto a una moderna compagnia assicurativa, ma il meglio deve ancora venire.

Proseguendo nella navigazione, infatti, siamo entrati nella sezione “auto” (ci sono anche quella “moto” e “casa”), dove appare una rassicurante dicitura: “Se vuoi saperne di più scarica la Nota informativa e le Condizioni contrattuali della polizza”. Peccato che nell'intero sito non ci sia traccia di questi importanti documenti, che all'assicurato devono essere forniti per legge.

Dal sito si può anche chiedere un preventivo online, e in effetti ci abbiamo provato, ma dopo aver compilato diligentemente tutti i campi richiesti, ma dopo aver inoltrato il modulo online è apparso questo disarmante messaggio:

The form was not submitted for the following reasons: You are coming from an unauthorized domain. Please use your browser's back button to return to the form and try again. This form is powered by Massimiliano XXX

Non ci siamo dati per vinti e abbiamo provato a chiamare il numero verde. Un primo tentativo, alle ore 15.14 del 18 novembre, è andato a vuoto: dopo qualche squillo con il segnale di “libero”, è arrivato quello di “occupato”. Alle 15.31 è andata meglio e ha risposto una voce maschile con marcato accento partenopeo. Quando gli abbiamo comunicato che intendevano sottoscrivere una polizza, ma che il preventivo online non era andato a buon fine, la voce ha dichiarato che “era tutto bloccato”, che “non potevano emettere polizze” e che “c'erano stati dei problemi”.

Nonostante le insistenze, non siamo riusciti a sapere l'origine dei “problemi”, e a questo punto abbiamo calato l'asso, chiedendo se la compagnia aveva l'autorizzazione a operare conferita dall'Isvap. La voce, per ben due volte, ha risposto di sì, la seconda volta con una leggerissima esitazione.

Quale insegnamenti trarre da questa esperienza? Possiamo dire che ci siamo imbattuti in una certa abilità nel “confezionare” l'apparenza, ma che non è poi molto difficile smascherare i veri operatori da quelli fasulli. Chiunque può farlo consultando il sito della sedicente “compagnia” alla ricerca di elementi sospetti. Chi ha dei dubbi, poi, può sempre consultare il sito dell'Isvap alla sezione “imprese e intermediari” e verificare che l'impresa e l'agente dal quale intende acquistare una polizza siano citati nell'elenco di quelli autorizzate. Manco a dirlo, la “Ala Assicurazioni”, di Roma o di Graz, in questo elenco non c'è.

Per coloro che vogliono approfondire i temi assicurativi, c'è un'apposito sito: Assicuriamocibene.it

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