Antitrust: pubblicità Zafira, consumi sbagliati. Poi Opel rimedia

Il Garante della concorrenza prima bacchetta Opel per la pubblicità della Zafira. Poi la Casa ci mette una pezza impegnandosi a modificare l'annuncio

9 dicembre 2013 - 9:00

Tutto ha inizio con le istanze di intervento presentate da vari consumatori e dalla Lega consumatori all'Antitrust per il comportamento poco trasparente della tedesca Opel in Italia (fa capo al Gruppo americano General Motors): presentava caratteristiche della Zafira Tourer 1.6 Turbo ecoM in modo non corretto. Occhi puntati sui valori di capacità dei serbatoi di metano e sull'autonomia del modello Opel Zafira Tourer 1.6 Turbo ecoM: i dati riportati non corrispondevano a quelli raggiungibili dagli acquirenti nel normale utilizzo della vettura. È quanto riporta il bollettino del Garante della concorrenza numero 45, del 18 novembre 2013.

IL MESSAGGIO ONLINE – Sul sito opel.it, veniva specificato: “Grazie a un nuovo sistema di serbatoi leggeri in materiale composito con fibra di carbonio, è stata aumentata la capacità di metano a 25 kg, alleggerendo la vettura di 85 kg. Con 530 chilometri di autonomia e 7 posti sempre di serie Zafira Tourer ecoM vanta la migliore autonomia del segmento, dispone di una riserva di benzina di 14 litri, per un'ulteriore autonomia di 150 km. Consumi ciclo combinato metano 7,2 m3/100 km”. Un comunicato di Opel (datato 14 dicembre 2011) dava indicazioni analoghe. E qui sta il punto: secondo quanto prospettato nelle istanze d'intervento, gli indicati valori di capacità e di autonomia sarebbero sovrastimati.

PRIMO PASSO – Ad aprile 2013, è stato comunicato a GM Italia (la filiale della General Motors nel nostro Paese) l'avvio del procedimento istruttorio del Garante. Il motivo? La condotta della società poteva falsare il comportamento economico dei consumatori, per la diffusione di informazioni non corrette e per omissioni informative rilevanti in merito alle caratteristiche del prodotto. A maggio, è pervenuta la risposta di GM Italia alla richiesta di informazioni formulata contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento. La Casa ha proposto una modifica del messaggio pubblicitario e, a giugno, è stato assegnato al Costruttore un termine per l'integrazione degli impegni, accettati da GM Italia.

QUALI MODIFICHE – Eccoci al dunque. Nelle comunicazioni pubblicitarie riguardanti la Zafira Tourer ecoM, la Casa si è vincolata a inserire alcune specificazioni dopo le indicazioni relative alla capacità del serbatoio. In particolare, dopo il termine “capacità”, seguiranno le specifiche: “del serbatoio a 144 l nominali equivalenti a un massimo di 25 kg, comprensivo del residuo minimo di commutazione da metano a benzina”. GM Italia s'è impegnata poi a inserire, immediatamente dopo le parole “del serbatoio a 144 l nominali”, un asterisco, il cui contenuto sarà riportato nella medesima pagina e con i medesimi caratteri e visibilità. Indicherà quali sono le condizioni tecnico-ambientali delle rilevazioni della capacità dei serbatoi e dei consumi raggiungibili dalla vettura, come segue: “Capacità ottenuta con bombole completamente vuote e ripulite, nelle condizioni tecnico-ambientali previste dalla normativa ECE- R110 (gas a pressione effettiva di 200 atmosfere e temperatura di 15°C)”. E ancora, GM Italia deve predisporre il claim relativo all'autonomia dell'auto: “Con autonomia fino a 530 km, Zafira Tourer ecoM vanta la migliore autonomia del segmento tra le vetture a 7 posti (…) dispone di una riserva di benzina di 14 litri, per un'ulteriore autonomia fino a 150 km”. E deve aggiungere, nelle indicazioni relative ai consumi a ciclo combinato, già presenti nei vari messaggi pubblicitari, la specificazione: “(dato utilizzato per il calcolo dell'autonomia)”. GM Italia si vincola a dare attuazione agli impegni, modificando le pagine presenti sul sito opel.it, a partire dal ventesimo giorno successivo a quello di comunicazione dell'eventuale accoglimento degli stessi con provvedimento di chiusura dell'istruttoria senza l'accertamento dell'infrazione da parte dell'Autorità.

SCORRETTEZZA SANATA – L'Autorità ritiene che gli impegni proposti da GM Italia, nella versione presentata in data 31 luglio 2013, siano idonei a sanare i possibili profili di scorrettezza della pratica commerciale oggetto del procedimento. Gli impegni presentati si sostanziano nell'aggiunta di alcune precisazioni da inserire nelle comunicazioni pubblicitarie relative all'autovettura a metano Zafira Tourer EcoM. Che, fino a oggi, sono state incentrate sull'enfatizzazione dell'autonomia di percorrenza (“la migliore autonomia del segmento”), quantificata in 530 chilometri, e sulla capacità dei serbatoi, quantificata in 25 kg di metano, che garantirebbe tale autonomia chilometrica, senza però specificare le condizioni di rilevazione di tali dati di percorrenza e capienza dei serbatoi. I destinatari dei messaggi dovranno essere consapevoli di un altro aspetto: l'auto pubblicizzata garantisce la migliore autonomia del segmento? Va specificato che il paragone è stato fatto “tra le vetture a 7 posti” (nello stesso segmento, infatti, è presente la versione a cinque posti della vettura Volkswagen Touran EcoFuel, che, come risulta dagli atti acquisiti al fascicolo, ha una capacità dei serbatoi e un'autonomia maggiori della Zafira Tourer EcoM). Così, si chiude il procedimento senza accertare l'infrazione. In caso di inottemperanza alla delibera, l'Autorità applicherà la sanzione da 10.000 a 5.000.000 euro. Nei casi di reiterata inottemperanza, può disporre la sospensione dell'attività di impresa per un periodo non superiore a 30 giorni.

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