Anche l'auto usata rimane nello scaffale

Nel primo bimestre aumento del 3,75%, ma a marzo c'è rallentamento

27 marzo 2013 - 8:00

Gli italiani comprano sempre meno auto nuove (immatricolazioni scese nel mese scorso del 17,41%) e compensano in parte, con l'usato. E' un effetto della crisi economica del nostro Paese ma anche dell'incertezza politica. Quindi l'auto rimane sempre più nello scaffale e sono in pochi quelli che decidono di riporla nel carrello degli acquisti. Nonostante le formule per il nuovo di una quota mensile da pagare, stile Usa, sono in molti che non si possono permettere questa cifra per approdare al nuovo. Inversione di rotta verso l'auto di seconda o terza mano. Basta gettare uno sguardo nei piazzali delle reti di vendita per rendersi conto dell'inevaso e della difficoltà del concessionario per smaltire il parco usato.

QUAGLIANO: C'E' UN INDICE DI DIFFICOLTA' – “Anche la circostanza che il mercato dell'usato sia meno coinvolto nella crisi dell'auto è però un chiaro indicatore di difficoltà in quanto è legato al fatto che un numero crescente di automobilisti cambia le auto ormai da tempo mature per la sostituzione, non con auto nuove, ma con auto usate più giovani di quelle sostituite” – ha spiegato Gian Primo Quagliano, responsabile del Centro Studi Promotor di Bologna.

OGNI GIORNO CHIUDE UN CONCESSIONARIO – Ogni giorno chiude un concessionario d'auto nel nostro Paese e la rete di vendita per rilanciare il settore chiede la riduzione delle imposte e del carburante, misure di sostegno al credito al consumo e nuovi incentivi alla rottamazione già finiti in un baleno.

PRIMO BIMESTRE POSITIVO – Nel primo bimestre i trasferimenti di proprietà sono aumentati del 3,57% ma i primi dati di marzo segnano una preoccupante inversione di tendenza. Comunque la proiezione vedrebbe un 2013 ad una quota superiore a 4.600.000 unità con un incremento del 10% rispetto al 2012. Un cauto ottimismo tutto da verificare nei prossimi mesi. Il mercato dell'usato dal 2004 al 2012 si è sempre aggirato intorno ai 4 milioni con punta di 5 milioni nel 2007. Le radiazioni sono state 1.434.934, le minivolture 1.675.003, i km zero 5.765. In gennaio 2013 i passaggi di proprietà sono stati 370.141.

FIAT SUL PODIO PIU' ALTO – In gennaio Fiat guida la graduatoria dell'usato con 95.344, seguono Volkswagen con 24.428 e Ford con 22.576. Quindi Lancia (21.393), Opel (18.953), Renault (18.896), Mercedes (17.571), Peugeot (14.956), Citroën (14.896), Bmw (14.725), Audi (14.328), Alfa Romeo (13.315), ToyotaLexus (11.856), Smart (10.052), Nissan (7.353), Chevrolet (4.884). Fiat da molti anni ha lanciato la formula “usato sicuro” e “l'auto del dipendente” con prezzi chiari riportati sul parabrezza delle vetture. Formula rilevatasi sempre vincente e molto gradita dagli acquirenti.

IN SICILIA CATANIA BATTE PALERMO – A livello di passaggi netti la Sicilia in gennaio 2013 ne ha registrato 18.094 con Catania leader con 4.259 su Palermo 4.263, fanalino di coda Enna con 621.

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