Anche in Europa l'auto ha la febbre

Record negativo di immatricolazioni in gennaio mai cosi basse in Italia (-17,6%), e anche l'Europa è messa male

21 febbraio 2013 - 15:15

Anche in Europa, l'auto ha la febbre alta. L'inversione di tendenza, a giudicare dai preoccupanti risultati di vendita di gennaio, è rinviata nella seconda metà dell'anno. L'agonia dei concessionari si fa sempre più preoccupante: in Italia ne fallisce uno al giorno, in Europa il 36% accusa problemi finanziari e di liquidità secondo una indagine della società di consulenza Roland Berger.

ANFIA, UNRAE E PROMOTOR – “Un record negativo di immatricolazioni mai così basse” – ha commentato Roberto Vavassori, presidente di Anfia. Per Romano Valente (direttore generale dell'Unrae) – l'Italia ha da superare l'incertezza pre-elettorale e spera nel nuovo esecutivo”.”Qualunque sarà il governo – ha riferito Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor GL Event – pensi a ridurre le accise sul carburante che pesano più di ogni altra voce”. Prezzi che hanno raggiunto, ieri l'altro, 1,87 euro/litro per la benzina e 1,78 euro per il diesel.

ACEA – L'associazione dei produttori europei, non sa più come commentare questi dati ed è facile intuire che per l'Acea la crisi potrebbe protarsi anche per l'intero 2013.

MALE ITALIA, IN MARZO GLI INCENTIVI – I maggiori mercati soffrono come Italia (-17,6%) e Francia (-15,1%). Il nostro Paese ha conseguito la quattordicesima flessione consecutiva a doppia cifra. Gennaio non toccava livelli di immatricolazioni così bassi dal 1990. Una mano potrebbero darla gli incentivi per gli acquisti di auto verdi (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a Gpl, a biocombustibili, a idrogeno). A disposizione 120 milioni di euro per il triennio 2013-2015. La prima tranche di 40 milioni di euro per quest'anno, sarà prenotabile da parte delle concessionarie a partire dal 14 marzo ma coprirebbe l'acquisto di 25.000 veicoli. Sul sito web www.bec.mise.gov.it si possono consulatre i dettagli dell'iniziativa oltre ai due semafori (uno per i privati e l'altro per le aziende), che indicano la disponibilità residua dei contributi (verde, ampia disponibilità; giallo, iniziano a scarseggiare e rosso, stop). Il contributo erogato per ogni nuovo veicolo sarà pari al 20% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 5.000 euro per i veicoli con emissioni inferiori a 50 g/km di CO2; 20% sul prezzo di acquisto fino ad un massimo di 4.000 euro per i valori di emissioni compresi tra 51 e 95 g/km di CO2; 20% sul prezzo di acquisto fino ad un massimo di 2.000 euro per emissioni tra 96 e 120 g/km di CO2. Nel 2015 la percentuale del contributo sul prezzo di acquisto scenderà al 15% e gli importi massimi erogati si ridurranno rispettivamente a 3.500, 3.000 e 1.800 euro. Ma molte case proporranno i loro incentivi promozionli.

FLETTE LA GERMANIA MA RIMANE LEADER – Ma non va meglio in Germania (-8,6% nelle immatricolazioni ma che sale sul podio più alto con 192.090 unità). Precede il Regno Unito (143.643 unità), Francia (124.798), Italia (113.525) e Spagna (49.670).

FIAT – Fiat Group Automobiles ha immatricolato nell'Ue a 27 più i Paesi Efta 61.010 nuove autovetture, in calo del 12,4% rispetto alle 69.607 unità di gennaio 2012, con una quota di mercato del 6,6%. Il marchio Fiat però ha contenuto le perdite al 4% segnando 46.899 unità, contro le precedenti 48.843 ma crescendo come quota al 5,1%. Il Lingotto guarda oltre i confini italiani ottenendo un buon risultato nel Regno Unito con i volumi saliti del 6,9% e con la quota al 2,9 % ma anche progressi in Belgio/Lussemburgo (+63,2 %), Svezia (+18,4 %), Austria (+8,9 %) e Danimarca (+8%). Il marchio Fiat ha visto salire la quota in Italia (22,7 %), in crescita di 2,1 punti percentuali rispetto a gennaio 2012), in Francia (2,7 %, + 0,4 punti percentuali), nel Regno Unito (2,4 %, +0,1 punti percentuali e volumi in aumento del 6,9 %) e in Spagna (2,4 %, +0,5 punti percentuali) dove i volumi crescono del 14,9 % a fronte di un mercato globale in calo del 9,6%.

BENE 500L, PANDA E 500 – “Positivi i risultati della 500L, ai vertici del suo segmento, e quelli di Panda e 500 stabilmente le citycar più vendute nel Vecchio Continente” – ha sottolineato Alfio Manganaro, responsabile dell'Ufficio Stampa di Fiat Automobiles. Riguardo agli altri marchi del Lingotto, Lancia/Chrysler ha ceduto a gennaio il 31,7% a 6.178 immatricolazioni (9.044 nel 2011), Alfa Romeo è scesa del 36,8% a 5.638 unità (erano 8.923) e Jeep ha ceduto il 14,5% a 1.981 unità (erano 2.318).

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