Al Salone di Ginevra 2014, un po' nascosta, c'è anche l'auto solare

A Ginevra sta suscitando curiosità il prototipo con i pannelli fotovoltaici C-Max Solar Energi

13 marzo 2014 - 15:00

Il sole con i suoi raggi che riscaldano lancia un… messaggio all'auto. Gli ingegneri delle Case costruttrici non hanno mai sottovalutato questa opportunità. Al Salone di Ginevra 2014 che chiuderà i battenti domenica prossima ha molto incuriosito il prototipo della Ford C-Max Solar Energi: ha un sistema ibrido plug-in ricaricabile anche da pannelli fotovoltaici ad alta efficienza sistemati sul tetto della carrozzeria. Spiccano le speciali lenti che concentrano i raggi solari sulle celle fotovoltaiche aumentandone il rendimento di conversione. In una giornata di esposizione accumula 8 chilowattora, in grado cioè di effettuare una ricarica completa delle batterie, che altrimenti necessiterebbero di 4 ore dalla rete elettrica. Il prototipo potrebbe coprire fino al 75% dell'energia indispensabile al suo spostamento. A tutto vantaggio dell'ambiente circostante.

LA C-MAX SOLAR ENERGI NEL DETTAGLIO – Scendiamo più in dettaglio. La C-Max Solar Energi è il risultato di un progetto di ricerca condotto con il Georgia Institute of technology che ha sviluppato il convogliatore ottico utilizzando delle speciali lenti di Fresnel (lenti utilizzate ad esempio per i fari navali e per gli obiettivi di alcune macchine fotografiche), che indirizzano i raggi solari verso le celle fotovoltaiche in grado di orientarsi dinamicamente in base alla posizione del sole, e in collaborazione con il produttore di celle a energia solare ad alta efficienza SunPower, partner di Ford dal 2011. Il tutto consentirebbe un'autonomia di quasi 1.000 km di cui 34 in solo elettrico. Da Detroit dichiarano che con una giornata sotto il sole la vettura si ricarica completamente, arrivando alla stessa autonomia di un veicolo plug-in collegato alla rete elettrica. Certo, se il meccanismo venisse perfezionato e arrivasse a funzionare anche in movimento si avrebbe un veicolo a carica continua, inesauribile e a costo zero, l'ideale, specialmente in quei paesi dove il sole è protagonista quasi tutto l'anno. Con notevoli benefici per l'ambiente, per le tasche e per la salute. I pannelli alimenteranno il circuito dell'aria condizionata all'interno della vettura.

L'AUSTRALIA SI “DIVERTE” CON L'ALIMENTAZIONE AD ENERGIA SOLARE – L'Australia guarda con simpatia al sole anche perchè per molti mesi dell'anno le temperature sono elevatissime. E in quel lontano continente si svolge ogni anno una gara riservata a prototipi prodotti dalle università di tutto il mondo: sono ammesse vetture alimentate ad energia solare nel World Solar Challenge. Questi prototipi ricoperti di pannelli solari sembrano usciti da Disneyland: non sono proprio il massimo della bellezza estetica e sono stati visti finora come esperimenti accademici. Nella World Solar Challenge hanno partecipato 40 equipaggi provenienti da 20 Paesi. La competizione si è svolta da Darwin ad Adelaide, 3.000 km attraverso il deserto. La gara è stata vinta da due team

ANCHE TOYOTA ATTRATTA DAI RAGGI DEL SOLE – Toyota ha installato dei pannelli solari su alcuni modelli della nuova Prius, la prima autovettura ibrida prodotta dal gigante giapponese che vuole soddisfare la sempre maggiore richiesta di auto verdi e ovviare al problema dell'aumento costante del prezzo dei carburanti. Secondo il quotidiano giapponese Nikkei i nuovi modelli saranno dotati di pannelli solari sul tetto, i quali forniranno dai 2 ai 5 kilowatt di elettricità; essi serviranno ad alimentare il circuito di aria condizionata per le versioni premium. Molto difficile la trasformazione di energia solare in “combustibile” per il veicolo, ma va elogiata la decisione presa degli ingegneri impegnati a ridurre sempre di più le emissioni inquinanti. Questa Prius è alimentata da due motori, uno elettrico e l'altro a benzina. In Toyota non hanno quantificato la spesa per l'installazione dei pannelli, realizzati dalla multinazionale giapponese Kyocera e non hanno precisato il numero dei veicoli che verranno prodotti con questa soluzione avveniristica. La Prius resta comunque la prima auto ibrida prodotta su larga scala: entrata in commercio nel Paese del Sol Levante nel 1997 e nel 2000 nel resto del mondo, ad oggi ha superato abbondantemente il milione di esemplari venduti.

UN CONTRIBUTO ANCHE DA FIAT –  Il Centro Ricerca del Lingotto (CRF) ha realizzato un prototipo di city car a energia solare. Si chiama Phylla dal greco foglia ed è dotata di pannelli solari sulla carrozzeria in grado di alimentare gratuitamente il motore elettrico per 18 km al giorno. Collegando le batterie alla corrente elettrica di casa si potrà conferire al veicolo un'autonomia di 200 km. Il costo dell'energia utilizzata per percorrere 100 km è pari a 1 euro. La Phylla ha la forma tipica di una qualsiasi city car. Pesa 750 kg, è lunga meno di tre metri e larga 1,6. Nel 2011 è stata consegnata una mini flotta alla Regione Piemonte e all'aeroporto di Torino Caselle. Ma non si conoscono i risultati di questi test privati. Altre Case lavorano su veicoli solari in particolare i brand del Sol Levante.

2 commenti

Gianfranco
23:29, 13 marzo 2014

Su questo tema, segnalo un altro progetto “Made in Italy”. HySolarKit è basato su un brevetto di ricercatori dell'Università di Salerno: un kit che permette di convertire un'auto tradizionale (a trazione anteriore) in un veicolo ibrido 4×4 a trazione ibrida ed a ricarica fotovoltaica, con un costo stimato attorno ai 3000 ?. E' stato sperimentato finora su una FIAT Punto. Dettagli al sito http://www.hysolarkit.com

Matteo
16:20, 3 settembre 2016

e interessante se si potrebbe montare subito sulla mia auto grande punto lo farei subito immediatamente

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