Aeroporti di Roma contro il noleggio low cost: l'Antitrust indaga

Il Garante ha avviato un'istruttoria sulla società di gestione aeroportuale per comportamento abusivo e anti-concorrenziale nell'ambito del noleggio

7 maggio 2012 - 6:00

L'Autorità Garante delle Concorrenza e del Mercato ha puntato l'indice contro Aeroporti di Roma (ADR) avviando un'indagine sul comportamento della società che gestisce gli scali della capitale e ha partecipazioni azionarie anche nelle aziende che si occupano degli aeroporti di Genova e Lamezia Terme. Se accertate, le sue responsabilità potrebbero portare a sanzioni consistenti e, soprattutto, a conseguenze non trascurabili anche sul piano dell'immagine.

VORREBBERO ROYALTIES SU TUTTI I NOLEGGI – L'indagine ha preso il via da una segnalazione dell'Associazione Nazionale Fornitori Trasporti (Assofort) pervenuta al Garante il 31 ottobre scorso. Il documento afferma che ADR avrebbe ripetutamente minacciato la nota società di noleggio Hertz (aderente ad Assofort) di rescindere gli accordi che le permettono di esercitare l'attività di autonoleggio all'interno dello scalo di Fiumicino se non avesse concesso ad ADR delle royalties anche sui servizi di noleggio low cost, identificati dal marchio “Advantage-rent-a-car”, proposti in un'area esterna all'aeroporto e distante alcuni chilometri da un'altra società, la Demontis Holding, licenziataria della stessa Hertz. In sostanza, ADR avrebbe preteso una percentuale sui ricavi per ogni vettura noleggiata da Hertz-De Montis Holding anche per la parte di attività che viene svolta su una superficie che non ha nulla a che fare con lo scalo e con gli accordi tra la società di gestione aeroportuale e quella di autonoleggio, la quale ha avviato l'iniziativa con De Montis Holding offrendo servizi di nolo low cost di vetture con modalità online, cioè esattamente ciò che fanno anche le compagnie assicurative operanti esclusivamente sul web o per telefono.

FORSE C'È L'ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE – Il comunicato del Garante anticipa l'avvio di un'istruttoria che dovrà concludersi entro il 3 maggio 2013 e ipotizza che, in base alle informazioni disponibili, la condotta di ADR potrebbe configurare un “abuso di posizione dominante consistente nel tentativo d'imporre a Hertz Italia condizioni ingiustificatamente gravose nella forma di corrispettivi per servizi non resi, visto che l'attività di autonoleggio Advantage si svolge al di fuori dell'area aeroportuale”. Inoltre, l'Autorità non esclude che le azioni di ADR siano volte a proteggere i suoi introiti derivanti dalla riscossione delle royalties per i servizi di autonoleggio, visto che queste ultime sono commisurate al volume d'affari dei noleggiatori e che certamente diminuirebbero se le tariffe di nolo pagate dai clienti si orientassero verso un'offerta low cost.

UN OSTACOLO ALLA CONCORRENZA – L'azione dell'Antitrust rientra precisamente nei limiti delle competenze attribuite all'Autorità, secondo la quale “Le condotte di Adr sono suscettibili d'impedire o limitare la fornitura di servizi low cost, pregiudicando lo sviluppo di attività economiche all'esterno dell'aeroporto in grado di esercitare una benefica pressione concorrenziale sui servizi di autonoleggio già esistenti, con conseguenti benefici per i consumatori”.

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