Semaforo giallo per gli italiani al volante: per AutoScout24 sono disciplinati, ma…

Secondo una ricerca condotta dal più noto portale di compravendita di auto online gli automobilisti italiani rispettano il Codice e sono attenti alla sicurezza. Sarà vero?

18 maggio 2010 - 10:05

Gli italiani al volante rispettano il Codice della Strada, sono sensibili ai temi legati alla sicurezza e adottano comportamenti virtuosi per tutelare la propria incolumità. Queste le conclusioni di un'inchiesta condotta lo scorso aprile su un campione di 8 mila intervistati da AutoScout24, il noto portale di compravendita di auto online.

I risultati dello studio dipingono un automobilista un po' diverso dalla percezione comune che vuole gli italiani campioni (in negativo) della guida frenetica e poco rispettosa di regole, codici e sicurezza.

Secondo i dati raccolti, il 42% degli automobilisti rispetta sempre i limiti di velocità (il 33% anche nei centri abitati), mentre il 18%, pur non osservandoli rigidamente, comunque si autoregola.

Il 52% degli intervistati ha dichiarato di rispettare i limiti a prescindere dalle sanzioni previste dalla patente a punti, la cui introduzione, quindi, non avrebbe modificato il suo stile di guida. Sul tema “cinture di sicurezza”, se 10 anni fa erano allacciate “sempre” dal 34% degli intervistati e “mai” dal 35%, oggi le percentuali sono cambiate: l'80% le allaccia non appena sale in auto, mentre solo il 3% non lo fa.

Le dotazioni di sicurezza di una vettura sono determinanti nella scelta di quella da acquistare: su una scala da 1 a 10, la loro presenza a bordo vale 10 e il 34% di chi ha risposto al questionario dichiara di essere disposto a spendere di più per un'auto sicura. Il 30% rinuncerebbe addirittura a qualche cavallo di potenza in favore di una maggiore sicurezza a bordo e il 22% si accontenterebbe anche di una vettura meno alla moda.

Tra le dotazioni di sicurezza, le più gradite sono i dispositivi di assistenza alla frenata (Abs, ripartitori e così via): il 53% vorrebbe che l'auto ne fosse dotata. Seguono il controllo della stabilità (52%), quello della trazione (39%), i fari allo xeno (31%), l'avviso di insufficiente pressione degli pneumatici (29%) e i sistemi di monitoraggio dell'attenzione del conducente (27%).

I risultati della ricerca non possono non sorprendere. Certo, forse l'immagine poco lusinghiera che si ha dell'automobilista italiano è dovuta a vecchi pregiudizi superati. Tuttavia, le conclusioni della ricerca contrastano anche con alcuni dati di fatto: da noi i sinistri non sono affatto in calo, mentre giornali e tivù forniscono quasi quotidianamente un bollettino di guerra in cui il numero dei morti e dei feriti non fa certo pensare ai comportamento virtuoso di chi sta al volante.

Quanto alla nostra attenzione alla sicurezza, le risposte degli 8.000 intervistati da AutoScout24 sono agli antipodi rispetto agli studi dell'European Transport Safety Council (vedere sicurauto.it del 24 aprile scorso), secondo il quale l'Italia è tra i paesi in cui si acquistano le auto meno sicure d'Europa.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Kia Polonia: cartello su auto nuove, l’accusa dell’Antitrust

Gli italiani fanno meno km degli altri automobilisti in Europa

Metano auto

Metano auto: aumento del contributo gestione bombole dal 1° ottobre