2013, lieve ripresa per l'auto nel mondo

Secondo il Financial Times nel 2013 per l'auto ci sarà una lieve ripresa a livello mondiale (+2,2%)

10 gennaio 2013 - 13:00

Secondo l'analisi del Financial Times nel 2013 per l'auto ci sarà uno scenario di lieve ripresa a livello mondiale (+ 2,2%). Il 2012 ha delineato uno scenario molto complesso con alti e bassi in varie latitudini.

ITALIA – Il mercato nel nostro Paese è tornato indietro di 33 anni, cioè sui livelli del 1979, chiudendo a quota 1.402.089 pari ad un calo del 19,87% sul 2011. Negativo è anche l'andamento delle vendite di auto usate. Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, i trasferimenti di proprietà nell?intero 2012 sono, infatti, calati del 21%. Sul fronte delle alimentazioni, le vendite di vetture diesel perdono due punti di quota, fermandosi nel 2012 al 53,4% e i benzina calano di 6 punti per arrivano ad una quota del 33,2%. Il tutto a vantaggio delle motorizzazioni a basso impatto ambientale, ormai nella lista delle preferenze di molti italiani, soprattutto per l'alto costo dei carburanti tradizionali, che raggiungono il 9,2% di quota per quanto riguarda il Gpl (+128,5%) e il 3,8% per il metano (+40%). Le ragioni del calo delle vendite sono legate alla forte preoccupazione per il futuro che ha indotto una parte importante dei consumatori che disponevano delle risorse necessarie per acquistare una nuova auto a rinviare la decisione a tempi migliori.

FIDUCIA RITROVATA? – “Se il risultato che uscirà dalle urne sarà tale da rassicurare, sia i mercati finanziari, ma anche i consumatori, si può ipotizzare che un recupero di fiducia che potrebbe determinare a partire da aprile o maggio una inversione di tendenza” ha evidenziato Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor. “La crisi – ha spiegato il Presidente dell'Unrae, l'unione dei costruttori stranieri in Italia Jacques Bousquet – è dovuta all'aumento della pressione fiscale e dei costi di gestione”. Pesanti le flessioni nelle vendite di Fiat (-18,86%), VW (-18,28%), Ford (- 32,59%), Opel (-32,41), le prime quattro in classifica, mentre un exploit lo hanno registrato Hyundai (-0,09%) e Dacia (-0,48%), pesanti cali per Honda (-40,53%) e Mazda (-34,80%).

TOYOTA SUL PODIO PIU' ALTO – Anche se occorre attendere qualche settimana per l'ufficializzazione, Il Gruppo Toyota nel 2012 ha riconquistato lo scettro mondiale scavalcando GM che dovrà vedersela per il 2° posto con il Gruppo VW. Ha venduto 9,7 milioni di unità (+22%). Obiettivo di Toyota è di crescere nel 2013 a 9,9 milioni di unità sfiorando la soglia dei 10 milioni mai raggiunti nella storia dell'auto.

USA – Miglior risultato degli ultimi 5 anni per il mercato Usa che ha chiuso il 2012 a 14,5 milioni di unità: General Motors guida con 2.595.717 unità (+ 3,7%) su Ford con 2.243.009 (+4,7%), Chrysler con 1.651.787 (+20,6%), Fiat ha fatto registrare un +121% con 43.772 unità (anche se con i numeri bassi è più facile fare aumenti a doppia cifra), quindi Hyundai (+8,9%), Kia (+14,9%), Toyota (+28,6%). Da evidenziare il dicembre dei record per Chrysler-Fiat, con il Lingotto che ha annunciato che eserciterà l'opzione per salire al 65,17% della casa di Detroit ma anche il boom della 500 a quota 43.772 unità con un +121%.

BRASILE – Sesto record annuale di vendite con 3.634.510 unità (+ 6,1%) così da diventare il quarto mercato mondiale. Fiat leader nelle vendite per l'11° anno consecutivo con 838.219, quindi battuto il Gruppo VW.

CINA – Nella produzione di auto il 2013 sarà l'anno del sorpasso della Cina sull'Europa. Lo prevede il Financial Times che (sulla base di dati delle società di consulenza Ihs, Lmc Auto, Pwc e delle banche d'affari Ubs e Credit Suisse) stima una produzione a quota 19,6 milioni di veicoli leggeri per quest'anno in Cina, per la prima volta più alta di quella del Vecchio Continente, che dovrebbe fermarsi a 18,3 milioni. La produzione per il 2013 sarà dieci volte più alta di quella del 2000, quando la quota di mercato era del 3,5% mentre adesso si assesterà sul 23,8%.

EUROPA – In questo quadro la produzione europea è attesa con il segno meno rispetto ai 18,9 milioni di veicoli prodotti nel 2012: rappresenterà circa un quinto della produzione mondiale, con un calo del 35% rispetto ai livelli record del 2001. Il primo mercato europeo è quello tedesco. Crescita di vendite mostruosa per il Gruppo VW ma utili in calo dell' 1,6% (Audi ha superato il milione di unità, Skoda ha superato i 550.000 esemplari, Seat ha registrato un +18%, Bentley ha venduto 7 mila modelli). Negli anni '70, circa un' auto su due di quelle vendute nel mondo era prodotta in una fabbrica europea. Dati negativi arrivano dalla Spagna che ha chiuso l'anno con un calo del 13,4%, il peggior bilancio da 23 anni con 699.589 immatricolazioni, ma sono molte le industrie che vogliono produrre in Spagna grazie ad agevolazioni fiscali. Le vendite di auto vanno a gonfie vele in Inghilterra: nel 2012 le immatricolazioni sono aumentate del 5,3% superando quota 2,04 milioni, il numero più alto dal 2008. Ford e Vauxhall hanno dominato il mercato. Al primo posto la Ford Fiesta, in testa alla classifica britannica dal 2009, che lo scorso anno ha venduto oltre 109mila auto, seguita dalla Vauxhall Corsa con 89mila, la Ford Focus con 83mila e la Vauxhall Astra con 63mila. Da segnalare il successo dei modelli, Evoque in primis, della Jaguar Land Rover risanata dall'indiana Tata. Il gruppo PSA (Peugeot-Citroen) avverte la crisi annunciando la chiusura, entro il 2014, dello stabilimento di Aulnay-sous-Bois alle porte di Parigi. A rischio più di 8 mila posti di lavoro per cui si è mosso il governo francese, opponendosi alla chiusura. A spingere il BMW Group il mercato asiatico dove, solo nella crescente Cina, c'è stato un +33.5% nei primi nove mesi. Mercato europeo in contrazione per Renault che nel terzo trimestre ha perso il 5,8%. Soffre anche Mercedes, un tempo numero uno mondiale delle vetture premium e oggi costretta al terzo posto dopo BMW e Audi: annuncia una perdita trimestrale dell'11% .

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