Attenzione: guidare con prudenza. Ecco le strade più pericolose del mondo

Il sito www.waze.com ne ha messe insieme 19, le più contorte e spettacolari. Al primo posto il Col di Turini in Francia...

5 febbraio 2010 - 0:00

Una serie interminabile di tornanti sospesa in mezzo alle montagne: per carità, il panorama è mozzafiato e vi state già dimenticando cellulare, pc e beghe di lavoro, ma attenzione a non distrarvi troppo, perché state attraversando il Col di Turini, in Francia, la strada più pericolosa del mondo. Il sito www.waze.com ne ha messe insieme 19, le più contorte, quelle da mal di macchina assicurato, o che vantano tristi primati a livello di incidenti stradali.

Il Col de Turini si trova nel sud della Francia, sulle Alpi, arriva fino a 1607 metri sul livello del mare, e fa parte del tragitto del Rally di Montecarlo. E' uno dei percorsi più emozionanti della terra per gli appassionati di brividi sulle ruote, tante volte protagonista di film e pubblicità. Senza allontanarci troppo, la seconda strada più pericolosa è il Passo dello Stelvio. La statale che lo attraversa collega Bormio e la Valtellina con Trafoi e la val Venosta e conta 48 tornanti sul versante altoatesino e 36 su quello lombardo.

Anche il percorso che in India porta da Kaza a Gramphoo, nel Lahaul, sulla Leh-Manali Highway, è grandioso: picchi innevati, fiumi impetuosi, torrenti che attraversano la strada, montagne rocciose maestose, ghiacciai imponenti e soprattutto il silenzio delle Himalaya. Non tutte le strade però attraversano paesaggi selvaggi: la storia ci insegna che le giungle peggiori sono le città, e tra le megalopoli dotate di arterie pericolosissime non poteva mancare Shanghai, con il suo allucinante reticolo nel quartiere di Puxi: qui le due strade principali si fondono grazie a un gioco di ponti che ogni giorno crea una nube tossica di smog e inquinamento acustico. Ma in fondo siamo a Shanghai.

E più inquinata della metropoli cinese c'è forse sono Los Angeles, pensata e costruita per muoversi soltanto in macchina, che con il suo Judge Harry Pregerson Interchange entra a buon diritto nella classifica delle strade, o meglio dei crocevia, più contorti e pericolosi del mondo. Aperto nel 1993, questo capolavoro dell'ingegneria è costituito da 4 livelli di interscambi stradali a più corsie.

Ma se lungo questi serpentoni americani troverete per lo meno il guard rail, questo è un lusso di cui non si può parlare lungo la Strada della morte, in Bolivia, e basta dare un'occhiata alle immagini per capire che non si tratta di un nomignolo teatrale. I camion e gli autobus che attraversano la Via degli Yungas (in spagnolo Camino de los Yungas o Camino de la Muerte), sembra quasi che precipitino ad ogni curva. E per restare sull'onda dei nomi incoraggianti, quelli che alla fine dei conti stimolano l'adrenalina degli spericolati e la curiosità dei turisti, non possiamo dimenticare “Lena Highway”, detta anche la strada dell'inferno, che attraversa un deserto di gelo da Mosca alla Siberia, nella città di Yakutsk, correndo parallela al fiume omonimo.

Spostandosi dove fa leggermente più caldo, in Inghilterra, il Gravelly Hill Interchange, detto anche “spaghetti Junction”, deve il suo nome al giornalista del Birmingham Evening Mail, Roy Smith, che senza voli pindarici di fantasia vide in questo groviglio di strade la trasfigurazione postmoderna di un piatto di spaghetti. Anche le strade che collegano Russia e Georgia non sono una passeggiata di salute ma la cosiddetta “Strada militare georgiana” è sempre stata celebrata dai poeti per la sua bellezza. Fu usata come importante via di collegamento tra Europa e Asia nei secoli scorsi, e solo dopo l'annessione della Georgia orientale alla Russia nel XIX secolo diventò famosa.

Il Grand Canyon Taihang, in Cina, si estende per 50 chilometri lungo una delle aree panoramiche più belle del mondo, quella dei Monti Linlu: i picchi si susseguono insieme alle rocce che sembrano spade, formatesi milioni di anni fa durante il movimento della crosta terrestre. Monti, piattaforme, dirupi scoscesi, gole, cascate e sorgenti d'acqua offrono più di 400 buoni motivi per fermarsi a fare fotgrafie. Peccato solo che venga soprannominata “la strada che non ammette errori”.

La Taroko Gorge Road Taiwan è invece un'altra via di montagna sospesa tra le rocce, amata dai turisti, mentre al dodicesimo posto fra le strade più pericolose del mondo troviamo la “strada storica militare delle 52 gallerie” di Vicenza, opera straordinaria di ingegneria militare.

La Halsema Highway corre invece lungo la Central Cordillera Valley nelle Filippine per circa 250 chilometri, ed è per lo più non asfaltata e senza guard rail. E' famosa per i suoi autisti di pulmann spericolati, per gli strabiombi di centinaia di metri, per la caduta di rocce e per il fango che, durante la stagione delle piogge, la rendono impercorribile. Un'altra mangnifica arteria è quella che passa attraverso i fiordi e le cascate della Norvegia, il cui nome letteralmente significa “la scala dei Troll”. Sebbene non manchino tutte le dotazioni di sicurezza, richiede una certa dose di cautela considerati gli strapiombi e i tornanti, ma la cima regala una bellissima vista sulla cascata Stigfossen di oltre 320 mentri.

Los Caracoles Pass è invece un passo andino che collega il Cile con l'Argentina: tanti tornanti e ripide salite quasi sempre senza guard rail, ma nonostante la difficoltà e il pericolo, la strada è piuttosto trafficata. La Iroha Zaka, in Giappone, collega la città di Nikko con Oku-Nikko ed è di fatto una strada doppia, una per salire e l'altra per scendere. La prima fu costruita con 48 tornanti, ognuno chiamato con una lettera dell'alfabeto giapponese.

Le ultime due strade da percorrere con prudenza sono El Espinazo del Diablo, in Messico, nome che letteralmente significa “la spina dorsale del diavolo”, che richiede 5 ore per essere attraversata e rappresenta l'unico passo del Durango, e la Lysebotn Road, in Norvegia, una delle più pericolose e insieme divertenti da percorrere in moto, con 27 tornanti e una galleria di poco più di un chilometro. Con dentro, tanto per cambiare, tre tornanti.

 

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