Assurdo: Rimini, il Comune licenzia 35 pensionati “vigilini”

Il Comune di Rimini licenzierà i 35 pensionati impegnati fuori dalle scuole: un'assurdità, perché si elimina un servizio utile per la sicurezza

30 gennaio 2012 - 7:00

Sui 130 euro al mese: tanto percepiscono i 35 pensionati “vigilini” a Rimini, che aiutano i bambini ad attraversare sulle strisce fuori dalle scuole. Ma ancora per poco, perché il Comune ha ritenuto opportuno “tagliarli” a partire dal prossimo febbraio (come denunciato dagli amici del FattoQuotidiano.it), ritenendoli troppo costosi. Una scelta assurda, da parte dell'amministrazione, visto che si cancella un servizio prezioso per la sicurezza dei bambini. Oltretutto i piccoli, grazie ai “vigilini”, imparavano sin dalla tenera età a impegnare correttamente un incrocio, attendendo il via libera: un modo sano di capire le regole della strada.

VIA L'OSSIGENO – I 35 anziani incaricati di gestire il traffico davanti alle scuole romagnole, consentendo ai bimbi di raggiungere le aule in sicurezza, verranno sostituiti: il Comune di Rimini tenterà di mettere al loro posto personale volontario non pagato. Così, i pensionati dovranno dire addio al gruzzoletto che consente loro di arrotondare la pensione minima, sui 500 euro mensili, una fonte di reddito per trovare una boccatina d'ossigeno in momenti durissimi come questi. Non si dà pace Sergio Lepri, presidente della Cooperativa sociale pensionati, che da 30 anni ha in carico servizi utili alla comunità: “Le persone che lavorano da noi – ha raccontato al Fatto Quotidiano – sono tutte in una situazione di forte disagio economico, percepiscono pensioni molto basse, spesso a regime minimo. Noi troviamo qualcosa da fare a chi è in seria difficoltà. In cambio di un piccolo rimborso, queste persone offrivano un importante servizio alla città, un incarico che aiutava le scuole a garantire la sicurezza degli alunni. Non è un compito che toglie spazi occupazionali, perché solo un pensionato può garantire un orario simile, all'apertura e poi alla chiusura delle scuole”.

VOLONTARI? – Il fatto è che ora, attraverso un bando con scadenza al 31 gennaio 2012, il Comune dovrà trovare volontari, disposti a occuparsi della sicurezza dei bambini al di fuori degli edifici scolastici. Già, volontari. Come fosse facile. “Dubito fortemente che qualcuno risponderà al bando – ha evidenziato Lepri -, perché mentre il volontariato è un'attività che una persona svolge quando se la sente, questo è un lavoro che richiede una presenza quotidiana, tutte le mattine, è un impegno che va assunto consapevolmente”. Cercasi qualcuno che si alzi tutte le mattine alle 6.30, per rispettare un impegno quotidiano con qualsiasi condizione meteo, anche al gelo, e sotto la pioggia. Senza dimenticare che questa è un'attività delicata che non può essere in alcun modo improvvisata.

FIDUCIA PERSA – Va poi in frantumi quel bel rapporto di fiducia che s'era creato fra “vigilini” e bimbi: uno dei pensionati spiega che la notizia del loro licenziamento ha preoccupato anche le mamme dei piccoli che frequentano la scuola, anche perché le strade della periferia sono trafficate e pericolose.

POCHI SOLDI – La controreplica del Comune di Rimini non s'è fatta attendere, per bocca di Nadia Rossi, assessore comunale alle Politiche del lavoro: “Oggi ci sono meno risorse e anche lo scenario è cambiato. Qualche decennio fa, quando è nata la convenzione con la Cooperativa, gli anziani erano al margine della società e offrire loro questa possibilità era un modo per reintegrarli, per far sì che si sentissero utili. Quel fine sociale è stato raggiunto e oggi ci sono molti più bisognosi di cui occuparsi, per cui abbiamo dovuto operare questa scelta, prevedendo un risparmio di circa 76.000 euro. Ovviamente abbiamo chiesto ai pensionati che già lavorano davanti alle scuole di unirsi ai volontari e di continuare a svolgere la loro attività, in modo gratuito però”.

COMPLIMENTI AL COMUNE – Col taglio ai “vigilini”, l'amministrazione di Rimini si dimostra poco sensibile alla sicurezza stradale dei bambini, e alle esigenze economiche degli anziani, e invece attentissimo al dio denaro. Parliamo di 76.000 euro l'anno, non di milioni di euro. Un risparmio minuscolo per smontare un servizio che funzionava perfettamente, consentendo ai bimbi e ai genitori di entrare e uscire dalle scuole con la massima serenità. Una decisione, quella del Comune, che lascia ancor più perplessi se si considera che, proprio negli scorsi giorni, si sono verificati incidenti stradali mortali fuori dagli istituti scolastici. L'amministrazione ha sbagliato tutto: il momento e il motivo dei “licenziamenti”. Siamo sicuri che i “tagliatori di teste” non potessero usare le loro forbici per ridurre qualche altra spesa in Comune? Davvero sono i “vigilini” a pesare sulle casse comunali? Non è che si è scelto di picchiare duro contro gli anziani (e di riflesso i bambini), solo perché per eliminare altri sprechi occorre uno scontro politico e istituzionale?

1 commento

Maurizio
11:53, 30 gennaio 2012

Ma veramente era un “peso” cosi grande per il comune i 35 vigilini che GARANTIVANO la sicurezza dei nostri bambini negli attraversamenti pedonali?
75.000 euro all'anno, non potevano essere “rimediati” altrove eliminado sprechi veri nel comune di Rimini o tagliando altre spese lasciando intatto un buon servizio alle scuole,asili e ai genitori?
Bella mossa…
Non sarebbe stato meglio rimediare questi soldi facendo qualche multa in più a coloro che se ne fregano delle striscie pedonali?
Bella mossa…dato che non si riesce ad attraversare una strada senza rischiare la vita!

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