Assosegnaletica: sanzioni per chi non investe in sicurezza stradale

Assosegnaletica rilancia a Riccione l'idea di sanzionare gli enti che non utilizzano i fondi delle multe per adeguare i segnali stradali

17 settembre 2011 - 14:36

Chiudono oggi al Palazzo dei Congressi di Riccione le Giornate della Polizia Locale, una manifestazione giunta alla 30a edizione che vede dirigenti, funzionari e amministratori pubblici, nonché agenti e ufficiali delle Polizie Municipali, confrontarsi e aggionarsi sulle novità normative e tecnologiche a supporto della loro attività quotidiana.

COMUNI INADEMPIENTI – Durante le Giornate, Assosegnaletica (un'organizzazione che rappresenta gli interessi delle aziende che operano nel settore della segnaletica stradale) ha promosso un dibattito durante il quale ha avanzato la proposta di una modifica al Codice della Strada che, all'art. 208, prevede che gli enti proprietari delle strade debbano destinare il 12,5% dei proventi delle multe al miglioramento della segnaletica stradale. La modifica proposta dovrebbe prevedere sanzioni per i comuni inadempienti che, pur in presenza di una norma già ben precisa e che può essere rispettata anche in assenza dei decreti attuativi, la disattendono e destinano le risorse ad altre attività meno prioritarie rispetto all'adeguamento della segnaletica. Per esempio, feste patronali o arredo urbano non finalizzato ad aumentare la sicurezza stradale. Eppure, vi sono comuni proprietari di strade che hanno già provveduto da tempo a mettere a bilancio gli stanziamenti previsti dal Codice, il che dimostra che gli altri non fanno lo stesso non per carenze legislative o mancanza di direttive, ma per loro precisa volonta.

RISORSE SOLO SULLA CARTA – Una situazione ben sintetizzata da Fabrizio Premuti, responsabile per la sicurezza stradale di Adiconsum, che ha dichiarato: «La Legge 120 del 30 luglio 2010 (che ha aggiornato il Codice della Strada-ndr) ha generato un divario tra l'inasprimento delle sanzioni per l'utente della strada e l'esenzione per l'ente locale che disattende l'impegno di destinare il 12,5% dei proventi delle multe per la segnaletica». Insomma, senza sanzioni per gli enti proprietari inadempienti nella manutenzione, afferma Assosegnaletica, le risorse destinate alla segnaletica rischiano di restare sulla carta.

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