Assicurazioni auto: tante novità nel decreto liberalizzazioni

Il decreto sulle liberalizzazioni appena approvato contiene significative novità che interessano il mondo delle assicurazioni auto

25 gennaio 2012 - 13:14

Dei 97 articoli del nuovo decreto voluto dal premier Mario Monti per liberalizzare alcuni settori dell'economia, ben sei riguardano il mondo delle assicurazioni. Ecco le novità contenute nel testo definitvo che riguarderanno le assicurazioni auto.

RISARCIMENTI IN DENARO DECURTATI DEL 30% – Nell'ambito delle polizze RC auto e del risarcimento diretto (le novità sono riportate nell'art. 29 del decreto), le compagnie d'assicurazione dovranno adottare criteri e procedure volti ad aumentare l'efficienza nelle attività di rimborso, assicurandone il controllo dei costi e l'individuazione delle frodi. Per quanto riguarda il risarcimento in forma specifica che le compagnie possono adottare in alternativa a quello cosiddetto “per equivalente” (cioè la corresponsione di una somma di denaro equivalente al danno subito), se la compagnia offre una garanzia di almeno due anni sulle riparazioni effettuate, ma il cliente preferisce comunque la formula “per equivalente”, si vedrà decurtare il risarcimento in denaro del 30%.

LOTTA ALLE FRODI ASSICURATIVE… – Entro tre mesi dall'approvazione della legge di conversione del decreto, dovrà essere predisposto (lo prevede l'art. 31 del decreto) un modello che servirà alle compagnie per inoltrare all'ISVAP, con cadenza annuale, una relazione dettagliata con il numero dei sinistri per i quali sono state avviate indagini allo scopo di smascherare le frodi assicurative, il numero di denunce o querele presentate all'autorità giudiziaria, il loro esito e, infine, le misure adottate per contrastare le frodi stesse. Le compagnie dovranno indicare, nel bilancio annuale o in un suo allegato (ma anche sui loro siti internet istituzionali), le stime della riduzione degli oneri dovuta all'attività di repressione degli illeciti svolta autonomamente.

…E AI CONTRASSEGNI FALSIFICATI – Entro sei mesi dalla conversione in legge del decreto (così stabilisce l'art. 31 del nuovo decreto) dovranno essere definite le modalità per la “dematerializzazione” dei contrassegni assicurativi, che saranno sostituiti o integrati con sistemi elettronici o telematici. La misura è volta a reprimere lo smercio di contrassegni assicurativi falsi, rendendoli più facilmente riconoscibii. Il procedimento dovrà terminare entro due anni. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti creerà e aggiornerà perdiodicamente un elenco dei veicoli a motore che non risultano coperti dalla polizza RC Auto obbligatoria in base al Codice della Strada. I proprietari verranno informati dell'inserimeno del loro veicolo nell'elenco e delle conseguenze a loro carico nel caso circolino privi di copertura assicurativa. L'elenco verrà fornito anche alle forze dell'ordine per agevolare i controlli. Un veicolo privo di assicurazione potrà quindi essere rilevato tramite i sistemi di controllo del traffico come quelli che sorvegliano gli accessi alle ztl cittadine e quelli per il rilevamento delle infrazioni sulle autostrade a pedaggio. Tali sistemi, quindi, serviranno anche ad elevare sanzioni per la mancata copertura assicurativa senza bosogno di contestazione immediata.

SANZIONATI ANCHE I PERITI – L'art. 33 del decreto estende anche ai periti che accertano e stimano falsamente i danni alle cose conseguenti ai sinistri della strada la stessa disciplina sanzionatoria prevista per il personale sanitario che certifichi i danni alle persone. Al relativo art. 10 bis della legge 122 del 30 luglio 2010 (che ha convertito il decreto-legge 78 del 31 maggio 2010) che tratta l'argomento è stato aggunto il comma 2 bis. Viene modificato il comma 1 dell'art. 2 bis e per il personale sanitario si parla di accertamento di “invalidità” e non più di “microinvalidità”.

TARIFFE RC AUTO: C'È L'OBBLIGO DEL CONFRONTO – Gli intermediari assicurativi che operano nel ramo danni ai veicoli (ma la norma si applica anche alle polizze per i natanti) sono tenuuti, prima della sottoscrizione di una polizza, a informare il cliente sulle tariffe e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non legate agli stessi gruppi. Così prevede l'art. 34 del decreto e le compagnie che non ottemperano a questa nuova disposizione potranno essere sanzionate dall'ISVAP con una multa da 50 mila a 100 mila euro, con l'agente assicurativo che ne risponderà in solido. Viene istituzionalizzato che i costi delle cosiddette “scatole nere”, cioè dei dispositivi che monitorano gli spostamenti e la cinematica del veicolo, saranno a carico delle compagnie assicurative, che dovranno inoltre riservare uno sconto sulla polizza ai clienti che ne accetteranno l'installazione sulle loro vetture.

GLI ALTRI PROVVEDIMENTI IN CAMPO ASSICURATIVO – Le compagnie assicurative potranno chiedere (art. 32 del decreto) a chi intende stipulare una polizza RC auto di sottoporre volontariamente il suo veicolo a un'ispezione. Se il cliente accetta, avrà diritto a uno sconto sul premio. Un altro sconto dovrà essere concesso in caso di installazione sul veicolo di un'eventuale “scatola nera”, il cui costo sarà sostenuto dalla compagnia. L'attestato di rischio dovrà contenere indicazioni sul danno eventualmente liquidato all'assicurato in caso d'incidente, sarà consegnato anche per via telematica e le compagnie assicurative potranno acquisirlo con le stesse modalità. Per i soli incidenti con danni alle cose la richiesta di risarcimento deve contenere una serie di dati dell'assicurato avente diritto al rimborso e indicazioni sul luogo, sul giorno e sull'ora a partire dai quali, e per cinque giorni consecutivi non festivi conteggiati a partire dalla data della richiesta, le cose danneggiate possono essere ispezionate. Il danneggiato non può far riparare il veicolo prima di 60 giorni dalla consegna di tale documentazione (30 giorni se la richiestà e firmata dai conducenti coinvolti nel sinistro), termine entro il quale la compagnia deve provvedere all'ispezione, o comunque prima del termine dell''ispezione stessa qualora questa avvenga prima. Se il veicolo non viene messo a diposizione della compagnia nei termini stabiliti oppure se è stato riparato prima dell'avvenuta ispezione, la compagnia risarcirà il danno in base ai valri riportato nella fattura di riparazione. Viene comunque confermato il diritto dell'assicurato a ottenere il rimborso anche se non procede alle riparazioni. Qualora la compagnia, in merito a un incidente, abbia consultato la banca dati dei sinistri e abbia rilevato almeno due “parametri di significatività” (ossia, elementi di sospetto), può non procedere all'offerta di rimborso all'assicurato e deve comunicare la sua decisione, procedendo poi ad ulteriori accertamenti volti ad accertare un'eventuale frode che l'assicurato non potrà rifiutare.

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