Area C Milano: saranno sei mesi di polemiche

L'Area C sarà di nuovo attiva dal 12 settembre 2012 per sei mesi, in via sperimentale: si annunciano polemiche e ricorsi

22 agosto 2012 - 6:00

Il Comune di Milano non lascia, anzi raddoppia. Dopo lo stop all'Area C imposto dal Consiglio di Stato, la giunta di Milano fa il bis: l'Area C sarà di nuovo attiva dal 12 settembre per sei mesi in via sperimentale e, da metà marzo 2013, diverrà definitiva. Infatti, il ticket per entrare nel centro città, in vigore dal 16 gennaio 2012, era stato sospeso il 26 luglio scorso, dopo che i giudici avevano bocciato il pedaggio voluto dal sindaco Pisapia per sostiuire l'Ecopass dell'ex sindaco Moratti.

COSA RESTA INVARIATO – Ovviamente, l'intento dell'amministrazione meneghina era e resta ridurre il traffico nella zona a traffico limitato nelle Cerchia dei Bastioni e l'inquinamento. Si pagherà dal lunedì al venerdì (feriali), dalle 7.30 alle 19.30. Col ticket da 5 euro, accessi scontati per i residenti (2 euro per chi ha esaurito il bonus dei 40 ingressi liberi) e per i mezzi commerciali (3 euro). Nessun ticket per moto e per veicoli ecologici (elettrici, ibridi, a gas). La nuova Area C supera, non sostituisce quella vecchia.

LE NOVITÀ – Se inizialmente (il 12 gennaio), l'Area C era doveva restare attiva in via sperimentale per 18 mesi, ora lo sarà per sei mesi. Inoltre, il sindaco Pisapia convocherà una giunta straordinaria il 4 settembre per far approvare la nuova Area C, così aggiornando il Piano generale del traffico urbano. In questo modo, la nuova delibera recepirà i rilievi del Consiglio di Stato sulla durata (12 mesi anziché 18) e sul quadro normativo, visto che mancava il piano del traffico. Tutelati anche gli interessi dei garage privati, grazie a un accordo con le autorimesse del centro storico. Istituiti i “Giovedì di Milano aperta” per favorire cultura e shopping, con telecamere spente alle 18. L'assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran, è soddisfatto: “Nei primi sei mesi Area C ha dato ottimi risultati, ingressi ridotti del 34 per cento, meno incidenti, mezzi pubblici più veloci. Guardiamo con rispetto all'ordinanza del Consiglio di Stato e stiamo trovando la modalità migliore per accoglierne i rilievi e, al tempo stesso, restituire al più presto Area C ai milanesi”.

SUV NEL MIRINO – Un'altra novità più clamorosa potrebbe arrivare da una super tassa (più dei soliti 5 euro) a carico dei SUV. L'unico ostacolo è tecnico: il Comune è a caccia di una definizione tecnica imbattibile sotto il profilo giuridico, che non si esposto a ricorsi. Infatti, come definire un SUV? Quali parametri prendere in considerazione: lunghezza, altezza, cilindrata? Attenzione, perché una berlina o una station wagon può essere più lunga e inquinante di un SUV. E se si facesse pagare 10 euro a un SUV Euro 5 o Euro 6, allora le norme anti inquinamento europee perderebbero di valore.

BUSINESS MULTE – Il fronte bollente, comunque, è dato dalle multe (una novantina di euro a contravvenzione). Per i verbali già spediti agli automobilisti, non ci sarà nessun condono. Invece, per quelli che dovevano essere notificati prima dell'alt del Consiglio di Stato, tutto sospeso in attesa che il TAR a metà novembre 2012 si pronunci definitivamente sulla questione Area C. Ma molti automobilisti non ci stanno, perché la vecchia Area C non rispettava la Circolare ministeriale 3.816 del 1997: “È ammessa l'adozione della tariffazione degli accessi per i Comuni che non hanno ancora adottato il Piano urbano del traffico, unicamente in via sperimentale e per un periodo non superiore a un anno”. Il Piano di Milano risaliva al 2003, e il test durava 18 mesi. Ma di che numeri parliamo? Cifre ufficiali non ne esistono: a spanne, ballano 4.000 ricorsi da gennaio a oggi contro l'Area C per errori del sistema informatico, cartelli illeggibili, ticket pagati e non riconosciuti, vizi di forma come il mancato rispetto del Piano urbano. Più 2.300 multe pazze per guasti al cervellone centrale. Facciamo 6.300 verbali da 90 euro: quasi 600.000 euro cui Palazzo Marino non intende rinunciare. Ci sarà battaglia negli uffici dei Giudici di pace, una telenovela già vista con l'Ecopass e che si sperava non si ripetesse. Un bel guaio soprattutto per chi ha ricevuto a casa multe seriali illegittime, ossia numerosi verbali a distanza di giorni: come dovrà comportarsi? Ricorrere rischiando che la sanzione rincari e pagando la tassa di 39 euro per l'opposizione? Oppure attendere la sentenza del TAR, vedendosi però recapitare solleciti di pagamento? Senza contare le future cause contro la nuova Area C, che verrà considerata dai ricorrenti un doppione fallibile come quello vecchio.

2 commenti

Francesco
10:22, 24 agosto 2012

Non sanno più come tassarci, spero di poter vedere con i miei occhi il giorno in cui ci chiederanno dei soldi poichè emettiamo anidride carbonica quando respiriamo….purtroppo l'unica reazione che mi resta è un'amara risata….

Carlo
12:18, 19 settembre 2012

una trasmissione televisiva chiamata “Mythbusters” (Discovery channel) ha posto l'attenzione sulla questione: “Automobile o motocicletta: quale la più ecologica?
http://www.ditadifulmine.com/2011/09/automobile-o-motocicletta-quale-la-piu.html
?…a parità di distanza percorsa e di tipo di terreno, una moto può arrivare a produrre fino a 300 volte il monossido di carbonio generato da un'automobile…
(raccontato da Kent Johnson, uno dei massimi esperti di emissioni inquinanti degli autoveicoli)
i problemi delle famiglie delle vittime sono provocate dall'uso delle motociclette…
http://news.google.it/news/section?pz=1&cf=all&q=motociclista+incidente

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