Area C Milano, allucinante: paghi, ma arriva la multa

Incredibile disavventura per chi compra un abbonamento all'Area C di Milano

4 dicembre 2013 - 8:00

La volta più recente che SicurAUTO.it ha parlato di Area C di Milano, lo ha fatto per raccontare un disservizio legato a un'auto presa a noleggio: il nostro lettore Ugo aveva preso una vettura in affitto a breve termine (per pochi giorni) rivolgendosi a un'importante Società, e aveva tentato in tutti i modi di pagare il ticket d'ingresso nel centro del capoluogo lombardo. Alla fine, se l'era cavata (dopo ore di disagio e stress) telefonando (a pagamento) allo 020202. Adesso, invece, non si tratta di un singolo automobilista infuriato, ma di una disavventura che coinvolge una vasta platea di utenti, come spieghiamo nelle prossime righe.

CREDITO ESAURITO? – Come racconta Maurizio Caprino su Strade sicure, il problema riguarda chi acquista abbonamenti ricaricabili: “A volte, i messaggi con cui il sistema comunica che il credito si è esaurito arrivano in ritardo. Quindi, capita di entrare nell'Area C senza credito, il che equivale a un ingresso non pagato”. La conseguenza è una multa da circa 95 euro, spese di spedizione incluse (al lordo degli sconti statali per chi paga entro 5 giorni e degli sconti comunali per chi paga entro 30). Andare al comando della Polizia municipale a dire che l'avviso del sistema è arrivato in ritardo non serve a evitare la multa, spiega Caprino: “Il Codice della strada, per principio generale, dà al guidatore la responsabilità di tutte le sue azioni e quindi, nel caso specifico dell'Area C, gli fa carico di rendersi conto da solo se il suo credito è esaurito”. Al massimo, pagata la multa, si può valutare se farsi risarcire dai responsabili del malfunzionamento degli avvisi, ma conviene imbarcarsi in una causa per 95 euro?

QUEL CERVELLONE CHE IMPAZZISCE… – Non è la prima volta che il cervellone dell'Area C del sindaco Giuliano Pisapia (e del “nonno” l'Ecopass voluto dall'ex numero uno meneghino, Letizia Moratti) ha fatto cilecca; senza contare le decine di multe pazze legate al pedaggio, con cittadini che avevano regolarmente pagato ma che si sono visti recapitare verbali di circa 95 euro. Alla fine, in gioco ci sono la multa, il tempo perso dall'automobilista che cerca di orientarsi nella giungla di numeri a pagamento e siti Internet istituzionali confusi e disordinati, lo stress per il timore della multa da quasi 100 euro e per la paura che altre sanzioni arrivino nella cassetta delle lettere. Un caos che non emerge in nessuna conferenza stampa e in nessun comunicato, nei quali si legge solo che questi nuovi sistema di pedaggio automatico farebbero calare traffico e smog in città: e anche su queste considerazioni ci sarebbe parecchio da discutere…

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