Apple porterà Siri in auto

L'assistente vocale di iPhone 4s pronto a fare il suo debutto anche in auto

15 giugno 2012 - 7:00

Alzi la mano chi di voi non conosce il famosissimo telefilm cult anni '80 “Supercar” (“Knight Rider”). Dite la verità, quante volte vi è venuta voglia di parlare con la vostra auto? In un futuro non molto lontano sarà possibile interagire con la nostra vettura proprio come Michael Night. Secondo la società Frost & Sullivan, entro il 2020 ci saranno ben 80 miliardi di dispositivi connessi in rete. E ovviamente il mondo automotive non potrà non esserne influenzato. Per questo Apple, sta collaborando con diverse aziende automobilistiche per portare Siri in auto. Per chi non lo sapesse, Siri è un software di riconoscimento vocale presente su iPhone 4S, il noto smartphone della casa di Cupertino, con il quale è possibile interagire domandando e ricevendo risposte su questo o quell'argomento (es. “Siri, che tempo farà domani?”). 

K.I.T.T. IN CHIAVE MODERNA – La nuova funzionalità proposta da Apple al WWDC in occasione del Keynote al Moscone West, si chiama “Eyes Free” e promette di sfruttare tutte le potenzialità offerte da Siri senza distogliere lo sguardo dalla strada. Sarà possibile chiamare un contatto dalla rubrica, scrivere un SMS o una e-mail, ricercare informazioni in rete, ascoltare musica e persino farsi leggere dall'assistente i messaggi in arrivo. Inoltre, sarà possibile ricevere indicazioni stradali, sfruttando il software come un comune navigatore standalone. Attualmente sono 9 i produttori che integreranno Siri con “Eyes Free” nelle proprie vetture: BMW, GM, Mercedes-Benz, Land Rover, Jaguar, Audi, Toyota, Chrysler e Honda. L'assistente di Cupertino potrà essere interpellato semplicemente premendo un pulsante posizionato direttamente sul volante, senza necessità di toccare nessun device fuori dal campo visivo. 

RISCHIO PER LA SICUREZZA? – Questo tipo di innovazioni sono pensate in primis per la sicurezza. Troppo spesso, infatti, notiamo persone che telefonano alla guida senza auricolare, smanettano con il navigatore in autostrada a velocità elevate, e persino compongono SMS distogliendo completamente lo sguardo dalla strada. Ma, anche questa tecnologia presenta qualche punto debole. Il sistema, infatti, non è infallibile e spesso non capisce quello che gli si chiede. Può quindi rivelarsi un'arma a doppio taglio: ti permette di non distrarti, ma in caso di errata comprensione, il rischio di distrazione aumenta esponenzialmente, e con esso anche quello di causare un incidente. Una recente indagine ha rilevato come gli smartphone siano addirittura più pericolosi di alcool e droghe. La classica raccomandazione, quindi, vale sempre: occhio alla guida! 

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