Apcoa Parking di Bari nel mirino dell'Antitrust: addebiti non legittimi

Apcoa Parking di Bari nel mirino dell'Antitrust: addebiti non legittimi Ai clienti viene chiesto di pagare una penale per l'uso illegittimo delle corsie di emergenza. Apcoa evita la multa in calcio d'angolo

Ai clienti viene chiesto di pagare una penale per l'uso illegittimo delle corsie di emergenza. Apcoa evita la multa in calcio d'angolo

1 Dicembre 2014 - 08:12

L'Apcoa Parking Italia di Bari bacchettata dall'Antitrust per addebiti arbitrari. Il provvedimento numero 25164 del Garante della concorrenza concerne le modalità con le quali la società contesta ai consumatori l'utilizzo improprio delle corsie di emergenza presso il sito aeroportuale di Bari Palese con richiesta del pagamento di somme per violazione del regolamento di parcheggio del sito aeroportuale. Molti automobilisti hanno lamentato di vedersi recapitare le lettere di contestazione, direttamente o servendosi di uno studio legale appositamente incaricato, a distanza di parecchi mesi dal compimento della presunta infrazione: pertanto, non più in grado di provare l'avvenuto pagamento della sosta presso il citato aeroporto. I consumatori lamentano, altresì, l'assenza di legittimazione della società a comminare sanzioni e a richiedere somme a titolo di “spese di istruttoria” e “spese per intervento legale” agli utenti del parcheggio, così come la mancata esposizione presso l'area di sosta del sedime aeroportuale e nel sito Internet della società e/o la difficoltà nell'accedere alla lettura del regolamento di parcheggio.

COME STANNO LE COSE – L'Apcoa Parking conferma che, in seguito all'installazione di telecamere che registrano i passaggi dei veicoli in uscita dall'area di parcheggio, la società, sulla base di quanto previsto nel contratto (il regolamento di parcheggio), provvede a contestare ai proprietari delle auto i transiti irregolari. La materia della circolazione stradale nelle aree aeroportuali è regolata dalla legge 22 marzo 2012, n. 3314, la quale prevede – al fine di gestire i flussi veicolari in entrata e in uscita negli aeroporti aperti al traffico civile – che la direzione aeroportuale dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) competente per territorio può istituire corsie o aree nelle quali è limitato l'accesso o la permanenza, tenendo conto delle specifiche caratteristiche infrastrutturali e del traffico dell'aeroporto. Il sistema in ingresso e in uscita è costituito da 4 corsie provviste di relative sbarre delle quali una ordinariamente riservata all'accesso dei mezzi di servizio degli Enti di Stato e dai mezzi di soccorso. L'afflusso alla viabilità prospiciente l'aerostazione viene consentito con una franchigia temporale (15 minuti) che permette l'uscita senza alcun corrispettivo economico. Attraverso il sistema di accesso a sbarre è possibile inoltre accedere ai parcheggi multiplano e ai parcheggi a raso. L'Apcoa, in qualità di sub-concessionaria, può gestire le aree di parcheggio del nuovo Aeroporto di Bari-Palese per sole auto compresi i sistemi di controllo accessi, esazione e monitoraggio/video sorveglianza, e a esporre le relative tariffe d'uso all'ingresso dei parcheggi. L'accesso e il recesso dall'aerostazione di Bari-Palese – affidato al gestore Apcoa – è assicurato attraverso un casello a più postazioni, simile ai caselli autostradali, mediante il prelievo (in ingresso) e l'inserimento (in uscita) di un ticket che consente l'innalzamento delle barriere. Conformemente a quanto dettato dall'ordinanza ENAC, i varchi di accesso sono quattro: tre sono destinati all'utenza ordinaria, mentre uno è riservato – come corsia di emergenza – unicamente a organi di Polizia, Vigili del fuoco e servizi di soccorso. La corsia di emergenza consente il transito libero a ogni mezzo che vi passi. Per tale motivo è segnalata con apposita cartellonistica e segnalazioni orizzontali e verticali. In conseguenza dell'attivazione di questo sistema automatico di accesso ai parcheggi, è stata prevista una penale di tipo contrattuale per l'uso improprio della corsia di emergenza, cioè il transito da parte dei soggetti che non rientrano fra quelli indicati nell'ordinanza ENAC. E ciò principalmente per un profilo di tutela contrattuale del gestore, al fine di risarcirlo dei danni prodotti dall'inadempimento contrattuale dei soggetti che la imboccano senza pagare la sosta. Nel regolamento di parcheggio, affisso all'interno dell'aerostazione è previsto che non è consentito l'utilizzo delle corsie di emergenza riservate alle categorie autorizzate da parte dei non aventi diritto. In caso di trasgressione, sarà applicata una penale pari al doppio dell'importo di sosta dovuto con un minimo di 50 euro; il ritardo nel pagamento delle penali previste comporta l'addebito della penale non pagata maggiorato di una somma pari a 15 euro per spese di istruttoria. In caso di utilizzo improprio delle corsie di emergenza, la prima richiesta di pagamento viene normalmente inviata dal professionista al consumatore a distanza di due mesi dall'avvenuta violazione, mentre il secondo sollecito, che include anche le “spese per intervento legale” pari a ulteriori 50 euro, viene usualmente inviato con tempistiche più ampie (circa sei mesi dall'invio della prima richiesta di pagamento).

APCOA SI IMPEGNA A… – Il 18 giugno 2014, Apcoa ha formalmente proposto degli impegni. Al fine di rendere ulteriormente chiara l'informazione che la penale richiesta è di natura contrattuale, provvederà a effettuare il posizionamento di un cartello di divieto lungo la corsia di avvicinamento al varco di emergenza dell'aeroporto di Bari e dell'ospedale di Mestre riportante il seguente avviso: “Attenzione! Divieto di transito – corsia di emergenza. Applicazione di penale contrattuale in caso di uso non autorizzato della corsia di emergenza”. Poi provvederà al posizionamento di un cartello sopra l'ingresso della corsia di emergenza dell'aeroporto di Bari riportante il seguente avviso: “Attenzione Divieto di transito – corsia di emergenza”. E ancora, provvederà all'inserimento nel ticket che l'utente ritira all'entrata dei parcheggi, sia per Bari che per Mestre, della seguente dicitura sul lato ronte: “Il regolamento è esposto all'interno del parcheggio, presso le casse automatiche e visionabile sul sito internet” di Apcoa. E sul retro: “Attenzione: viene applicata una penale contrattuale nel caso di uso non autorizzato della corsia di emergenza; conservare il biglietto per almeno 180 giorni dall'uscita”. Inoltre, la società si impegna a modificare la lettera che Apcoa invia e di quella (successiva) dello studio legale che la assiste, con indicate chiaramente e ripetutamente le informazioni sulla circostanza che la penale richiesta è a titolo contrattuale.

ALLA FINE, APCOA SI SALVA “IN CALCIO D'ANGOLO” – Per il Garante, le modifiche e integrazioni – anche grafiche – apportate ad alcune delle sue clausole contrattuali, in primis quelle relativa all'entità della penale in caso di violazione del divieto di utilizzo delle corsie di emergenza – che sarà evidenziata in neretto -, appaiono idonee a rimuovere i possibili profili di scorrettezza delineati in sede di avvio. Corrispondentemente, in ogni lettera inviata al cliente sarà chiaro ed evidente che la somma richiesta per uso non autorizzato della corsia di emergenza è a titolo contrattuale e non una sanzione amministrativa pecuniaria. L'informazione sarà resa disponibile anche nella cartellonista ubicata in prossimità dell'uscita della corsia di emergenza, così da renderla ulteriormente evidente. Inoltre, in caso di erroneo utilizzo della corsia di emergenza da parte dei clienti non autorizzati, la stessa sarà ulteriormente segnalata così da evitare qualsiasi possibile errore. Le modifiche apportate alle lettere di invito al pagamento saranno rese in un linguaggio tale da chiarire la motivazione della richiesta di pagamento (inadempimento contrattuale) e da consentirgli di predisporre un eventuale reclamo. Verranno indicate come eventuali le successive azioni giudiziarie, poste come mera possibilità. C'è anche l'indicazione di un numero dedicato per eventuali reclami (o per chiedere la riduzione della penale ove il biglietto risulti pagato), mentre nella prima lettera viene ulteriormente chiarito che l'omesso pagamento determinerà un aggravio per spese legali. La modifica del regolamento consentirà a chi ha errato nell'utilizzo della corsia, ma aveva pagato la sosta, di vedere sensibilmente ridotta la penale a 5 euro (se la rettifica è fatta nell'immediatezza) o a 15 euro negli altri casi, ovvero a cifre rapportate ai costi che Apcoa sostiene per la gestione di tali inadempimenti. Viene indicato al cliente, nel ticket d'ingresso, di conservarlo per almeno 180 giorni, dall'altro Apcoa – a pena di decadenza del diritto di richiedere la penale – avrà un termine perentorio di 90 giorni per inviare la prima contestazione e di altri 75 giorni per l'ulteriore messa in mora proveniente da un legale appositamente incaricato (anche questo termine a pena di decadenza). Si tratta di un termine che appare congruo per ricevere notizie del dedotto inadempimento contrattuale. A garanzia del consumatore questo impegno sarà esposto nel regolamento contrattuale con una clausola evidenziata in neretto. Importante anche l'aumento della tempistica per il pagamento e l'ampliamento delle corrispondenti modalità (anche con bonifico per quanto riguarda il primo sollecito di pagamento, mentre per il secondo tale possibilità era già prevista). I consumatori vedranno quindi ampliate le possibilità di prenderne visione senza difficoltà. La tabellonistica d'ingresso e il biglietto stesso indicheranno ove il regolamento è disponibile e le clausole relative alle penali saranno in neretto per renderle più chiare e immediatamente percepibili. Così, alla fine, il Garante chiude il procedimento senza accertare l'infrazione. Ma la “procedura” verrà riaperta nel caso in cui Apcoa sgarri anche solo su un uno concordato.

4 Commenti

GIUSEPPE
18:32, 30 Marzo 2015

Segnalo che:il regolamento non è accessibile su internetLa cartellonistica è ambigua (presenza di segnali di canalizzazione verso la corsia d'emergenza);capita spesso di trovare non funzionante il “tornello” in uscita (a me è capitato il 5 febbraio)con conseguente costrizione ad usare la corsia d'emergenza.

Alessandro
10:13, 27 Maggio 2016

Credo sia assurdo consentire ad una società privata di richiedere “sanzioni” ai cittadini per una presunta sanzione. Senza foto o filmati, l'unico atto comprovante la violazione è la dichiarazione dell'addetto al parcheggio. Come ci si può difendere? E' la parola dell'operatore contro quella del cittadino. Se passa tale concetto bacato nessuno è più al sicuro, nessuno si potrà più difendere e contestare una scorrettezza a proprio danno! Perfino le forze di Polizia devono dimostrare con atti concreti una violazione (foto o filmato) e una società privata lo può fare? Pazzesco…

mick
18:52, 31 Agosto 2016

furti autorizzati con metodi subdoli ed ingannevoli, forme speculatorie per depennnare l'utente, metodiche di cassa da furfanti. all'aeroporto di bari per uscire il tagliando va inserito in tre diverse postazioni, per cui appare ridicolo sanzionare chi erroneamente imbocca una corsia anziché un 'altra. trovatemi un utente che poi stia a leggersi il cartellone di regolamento coi suoi caratteri micro, quando quei varchi volanti rappresentano vie di uscita talvolta frettolose; nonché ' cifre da capogiro, tipo oltre 100 euro settimanali, col parking che costa più del volo..ditemi se cio' non costituisce delinquenza, APCOA vergogna.

Mario
12:47, 31 Gennaio 2017

Assurdo ? 60,50 per aver lasciato la macchina in parcheggio dalle 17,50 del 26 /01 al 21,09 del 29/01/2017…
Ho girato mezzo mondo.. ma un furto del genere non mi era mai capitato…. 2 mesi fà ho lusato un parcheggio uguale in Aeroporto Charleroi Belgio 5 gg. ho pagato ? 28,50 .

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