Anziano di 80 anni senza patente: “non l'ho mai avuta, a che serve”?

L'anziano automobilista non sapeva che per circolare è necessario avere la patente di guida. Increduli i vigili

17 aprile 2014 - 15:04

A leggere questa storia verrebbe quasi da ridere, ma in realtà ci sarebbe da piangere. Sembra una barzelletta, eppure è tutto vero. Un'automobilista viene fermato dai vigili urbani per un normale controllo di routine e viene trovato senza patente. Il vigile gli domanda che cosa ne sia stato del suo documento e si sente rispondere “La patente? E a cosa serve?”. Questo è accaduto l'altro ieri a Carate Brianza, in provincia di Monza. Alla richiesta di mostrare i documenti, il guidatore ottantenne ha estratto dal cruscotto il certificato assicurativo, il libretto di circolazione dell'automobile e la propria carta di identità, omettendo la patente semplicemente perché non ne era in possesso.

SENZA PATENTE DA 60 ANNI – Ma c'è di più. L'automobilista, un signore ottantenne, ha serenamente ammesso che non pensava che la patente fosse necessaria per guidare. A quel punto i vigili hanno fatto un rapido controllo e hanno scoperto che l'uomo non è mai stato in possesso di una patente di guida. La storia – riportata dal quotidiano l'Unione Sarda – ha dell'incredibile, soprattutto considerando l'età del personaggio. Facendo due rapidi calcoli ci vuole poco a rendersi conto che “l'automobilista ignaro” sta circolando da oltre sessant'anni senza patente, ovviamente dando per scontato che si sia messo al volante dopo aver compiuto 18 anni, cosa assai improbabile vista la conoscenza delle regole mostrata.

NON E' LA PRIMA VOLTA CHE CAPITA – Se siete stupiti da questa storia, sappiate che non è la prima volta che capita, un caso pressoché analogo si è verificato la scorsa estate nel mese di agosto, con una simpatica signora ottantenne che al posto di blocco ha mostrato un “certificato” di un corso di guida datato 1958. Questo è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare, ma il punto centrale della questione è un altro. La domanda che viene spontaneo porsi, infatti, è: come è possibile che una persona circoli su strada per così tanto tempo senza che in nessun controllo emerga la grave mancanza? Anche volendo tarare la storia sullo scenario di un piccolo paese, dove tutti si conoscono e dove, magari, l'automobilista in questione percorreva solo pochi chilometri al giorno su strade di campagna, non sono ammesse giustificazioni.

CONTROLLI INSUFFICIENTI – La spiegazione di queste storie va cercata da altre parti, come all'interno dei palazzi della politica, dove vengono decisi i continui tagli alle forze dell'ordine. Solo l'organico della Polizia di Stato è sceso in otto anni da 110.000 a 95.000 effettivi, senza considerare la vecchiaia e le condizioni del parco auto o la mancanza di benzina per far spostare le volanti. Non è un mistero ed è anche percepibile a occhio nudo che nelle strade e nelle città ci siano sempre meno controlli e posti di blocco, mentre crescono sempre di più i sistemi di rilevamento automatico per fare cassa. Ma per quanto possano essere utili autovelox, sistemi di rilevamento per i semafori o le telecamere per le ZTL, stazionando dietro un video non sarà mai possibile effettuare un controllo capillare. Perché sulle nostre strade non ci sono solo i vecchietti senza patente, ma anche gli ubriachi, i drogati e c'è pure chi, nonostante la patente ritirata o sospesa, seguita a circolare tranquillamente.

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