Anziani al volante: limite di potenza come per i neopatentati

La riforma del Codice della strada prevede un vincolo anche per gli over 80

30 luglio 2014 - 10:00

Doppia premessa: siamo nel campo delle ipotesi, e potrebbero passare anche due anni prima che le novità diventino realtà. Sta di fatto che i lavori in Parlamento vanno avanti. Parliamo della riforma del Codice della strada, all'interno della quale potrebbe trovare spazio anche un limite potenza per gli ultra80enni. Identico a quello che c'è oggi per i neopatentati: divieto di guidare auto “potenti”. Per la precisione, sarà impedito ai nonnini di mettersi al volante di vetture con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. E con tetto massimo di 70 kW. L'obiettivo della futura norma è ridurre il numero di incidenti che coinvolgono gli over 80; esattamente come l'obiettivo del legislatore (con il limite di potenza per i neopatentati nel 2011) era di combattere le stragi del sabato sera, che vedono protagonisti i ragazzi.

QUALI POSSIBILI VARIANTI – Ma vediamo altre ipotesi allo studio. Stando a indiscrezioni raccolte da SicurAUTO.it, se l'ultra80enne rinnova la patente in una commissione medica locale, allora il limite di potenza non c'è per il guidatore. Viceversa, se si sottopone alla visita di un medico ASL, allora scatta il limite di potenza. Oppure il permesso di guida rimarrà valido per altri 12 mesi ma solo per guidare ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri (categoria AM). La logica è che (almeno stando all'interpretazione delle intenzioni del legislatore) la visita della commissione è più approfondita, e va a scovare meglio i possibili difetti del nonnino: vista e udito anzitutto. In più, la rinnovo della patente, per tutti gli over 80, diventerebbe annuale anziché biennale. Come già accaduto in passato, ma solo per qualche tempo: il rinnovo annuale aveva causato ingorghi burocratici per i poveri ottuagenari costretti a file estenuanti.

NON SIAMO CONVINTI – Qualsiasi sia il limite di potenza per gli over 80, l'eventuale novità non ci troverebbe d'accordo. Gli anziani si vedrebbero infatti costretti a vendere l'auto “potente” e a comprarne una nuova. A 80 anni! Magari con una pensione che nemmeno è sufficiente ad arrivare a fine mese, e con la macchina vecchia usata che non vale nulla. Significherebbe appiedare moltissimi nonnini. E se anche l'indiscrezione relativa alla distinzione tra medico ASL e commissione non è condivisibile, visto che il primo è più che competente a valutare l'idoneità alla guida di un 80enne. In quanto infine al rinnovo annuale della patente, ci pare eccessivo: due anni sono sufficienti. Insomma, alla fine, gran parte di queste regole rischia di non vedere la luce. Pare invece più probabile la novità per i neopatentati: potranno guidare anche veicoli “potenti” se affiancati da una persona che non ha superato i 65 anni di età e abbia la patente da dieci anni con una validità di almeno sei mesi. Il ragazzo, inoltre, non deve essere incappato in infrazioni al Codice che prevedano la decurtazione dei punti: in questo caso, ritornerebbe immediatamente il solito limite di potenza.

5 commenti

Eugenio
21:20, 30 luglio 2014

Tante nuove novità a riguardo al nuovo codice della strada, ma nessuna proposta di inserire una norma che obblighi sia PEDONI e CICLISTI di aver con SE un DOCUMENTO d'identità VALIDO, semplificando così l'operato delle FORZE di POLIZIA……….

sadsf
14:49, 7 settembre 2014

X Eugenio Callegari: Intanto pensiamo ai mezzi motorizzati causa della stragrande maggioranza degli incidenti stradali che occorrono ogni anno sulle nostre strade. Con tutto rispetto ma la responsabilità in capo ad un automobilista/motociclista e guidatore di mezzi professionali non è assolutamente compatibile con quella di un pedone e di un ciclista. Cos'è, Eugenio, vorrebbe per caso auspicare alla targa obbligatoria, con relativo bollo ed assicurazione per le biciclette e perchè no anche per i pedoni ? Ma per cortesia, forse è meglio che lei inforchi una bici una volta all'anno e si renda conto che molte manovre azzardate dei ciclisti sono considerate tali per colpa del traffico e della totale incapacità di moltissimi, troppi automobilisti e motociclisti che non hanno a cuore la propria ed altrui incolumità. Poi cosa significa, cito:”semplificando così l'operato delle FORZE di POLIZIA………. ” cos'è adesso facciamo lotta di classe, della serie chi è in bici o a piedi deve avere un documento a portata di mano perchè è passibile di controlli determinati dal proprio mezzo di locomozione ? Innanzitutto controlliamo e assicuriamo che tutti i guidatori di mezzi motorizzati abbiano i documenti di identificazione quando alla guida dei loro mezzi e POI pensiamo al resto. Forse lei ha qualche problema con le priorità ma tantè……

renè
13:48, 9 ottobre 2014

Il primo problema sulla strada è la sicurezza delle persone. Questa si persegue solamente col rispetto delle regole e non giocando su potenza dei veicoli e sulle visite medice per gli ultraottantenni.
Da addetto ai “lavori” vi dico questo, guardiamo le statistiche degli incidenti stradali e scopriamo le cause delle migliaia di morti e di feriti all'anno. Quando interveniamo per la rilevazione di un sinistro stradale nella stragrande maggioranza dei casi vi è stata una violazione alle norme sulla precedenza (in città) o sulla velocità (fuori centro abitato), alcool!!!!!!!!!! e anche droga.
Questi sono i menici da combattere! Poi, sicuramente, vi sono anche altre cause quali distrazione temporanea, abbagliamento da sole radente, ecc. ma non ho mai visto problemi riconducibili ad un ottantenne che guidava un veicolo “potente”. Piuttosto posso dire che perdono il senso delle dimensioni con parecchi micro incidenti di parcheggio o di passaggi stretti.
E' comunque verissimo che molti ciclisti non conoscono le regole di comportamento. Sorpassi a destra e a sinistra, marcia per 2 anche in condizioni di traffico intenso, attraversamento della strada come se fossero pedoni, ecc. Questi comportamenti più volte hanno causato incidenti!
Allo stesso modo potremmo colpevolizzare i pedoni di attravesare la strada con troppa superficialità. Come? Bhe, si va da chi ha troppa fiducia nel prossimo e attraversa senza accertarsi che l'automobilista lo abbia visto sino all'estremo opposto dell'eterno indeciso.
Siamo alle solite, chi decide (il legislatore) lo fa senza avere le competenze (l'esperienza dell'addetto ai lavori).

Voltolin
17:17, 9 aprile 2016

Per quanto riguarda il limite di potenza delle auto guidate dagli over 80, si tratta della solita incongruenza. Non si può generalizzare una situazione che dipende dalla idoneità individuale.
Sono d'accordo sul fatto che nel caso di un over 80 è opportuno verificare l'idoneità psicofisica. Anzi, addirittura sottoporrei ogni due anni l'ottuagenario anche a una “prova su strada”. Gli incidenti stradali non sono provocati in genere da ottuagenari ma da giovani “del sabato sera”.. In ogni caso le norme non dovrebbero valere per chi l'auto ce l'ha già ma solo in caso di nuovo acquisto. Questo per ragioni economiche già rilevate da uno dei vostri commentatori. Inoltre, dato lo stato di necessità il prezzo delle auto usata degli over 80 verrebbe svalutata. Certo il parlamentare non ha di questi problemi perchè può permettersi l'autista personale o il taxi per ogni evenienza..
Insomma una ennesima assurdità!

luigi
18:30, 31 ottobre 2018

Dai politici mi salvi Iddio che dai nemici mi salvo io. E' semplice , i NOSTRI politici sono attaccati alla mangiatoia e per far questo passano la maggior parte del loro tempo a elaborare tattiche e strategie che gli garantiscano al momento o in futuro questa possibilità. hanno un bonus per ogni cosa che fanno in più oltre a respirare. quindi anche se firmano una legge.E' chiaro che quindi più leggi fanno e più incassano ma siccome sono incompetenti e distratti dei loro interessi più leggi fanno e più noi italiani siamo nei guai , ma questo a loro non li riguarda. Tant'è che nel 2001 ITALIA 114000 leggi GERMANIA 17000 poi nei 2011 ITALIA 130000 e GERMANIA 9000 . Capite bene che un popolo sotto a questa pesante cappa di burocrazia non vive ma sopravvive. Anche in ambito motoristico si risente di questo carico di norme sempre assurde e farraginose. Non voglio dare tanti consigli non ce n'è bisogno, ma uno si , ai politici : – vi prego smettetela di pensare troppo a noi e a fare leggi per noi. Non ne avete abbastanza ? Copiate le leggi dai paesi più evoluti , oramai lo sono anche i paesi della ex URSS , date qualche minuscola limatina e bruciate tutta quella paccottiglia che serve solo per far arricchire Avvocati, Commercialisti, Notai e rendere impossibile la vita a cittadini e funzionari della pubblica amministrazione.

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