Annotazione libretto: aiuta anche a combattere la mafia

Il presunto capo della mafia capitale girava tranquillo sull'Audi aziendale intestata a un noto bar. Ecco a cosa serve l'annotazione dell'utilizzatore

10 dicembre 2014 - 9:00

Fra le numerose regole astruse partorite dalla burocrazia, c'è quella dell'aggiornamento del libretto nel caso in cui si dia la macchina ad altri per più di 30 giorni. In tanti si sono chiesti quale fosse la ragione per cui sia nata questa norma, e fra i motivi chiave ce ne sono due: primo, evitare che si circoli con l'auto intestata a un parente defunto; secondo, evitare che col gioco dei prestanome alcuni ciriminali possano scorrazzare liberamente con una vettura. Quest'ultimo è proprio il caso del presunto capo della mafia capitale (così è stato ribattezzato il recente scandalo che sta devastando l'immagine di Roma e dei politici locali), che girava tranquillo sull'Audi aziendale intestata a un noto bar.

CHE COSA È SUCCESSO – Massimo Carminati, il presunto capo della mafia Roma ha usato per diverso tempo una Audi A1 intestata ad un noto bar, torrefazione e ristorante con sede nel quartiere Eur. Il fatto è riportato nell'ordinanza di custodia che riguarda l'ex terrorista nero ritenuto il capo di mafia capitale. Partendo da favori di questo tipo, è definito un primo livello dell'organizzazione, garantito dall'usura o dalla protezione. Poi si passa agli appalti, agli interessi dati dall'avere assicurati dei contratti con enti pubblici o privati. Il noto snack bar viene citato diverse volte nel provvedimento del gip Flavia Costantini perché spesso è stato usato come luogo d'appuntamento dai diversi soggetti che facevano riferimento al clan.

LE NUOVE NORME – Ricordiamo che dal 3 novembre devono essere apportate modifiche sulle carte di circolazione in determinati casi. La norma interessata è l'articolo 94, comma 4 bis del Codice della strada (introdotto con la legge 120/2010). A distanza di quattro anni, è entrata in vigore: la disposizione prevede obblighi di comunicazione, finalizzati all'aggiornamento dell'Archivio nazionale dei veicoli e dei documenti di circolazione, in caso di atti diversi da trasferimenti di proprietà, costituzione di usufrutto, contratti di leasing, dai quali derivano variazioni concernenti gli intestatari delle carte di circolazione, ovvero comportino la disponibilità dei veicoli, per periodi superiori ai 30 giorni, in favore di soggetti diversi dagli intestatari. L'obbligo di comunicazione sussiste solo a condizione che l'utilizzatore abbia il veicolo in disponibilità per un uso esclusivo e personale superiore a 30 giorni continuativi. Non sono obbligati a effettuare l'annotazione tutti coloro (cittadini e imprese) che già da prima del 3 novembre utilizzavano, a vario titolo, veicoli intestati ad altri soggetti. Per tutti gli utilizzi temporanei a decorrere dal 3 novembre, ci saranno 30 giorni di tempo per effettuare l'annotazione, se prescritta. Il comodato tra familiari conviventi non deve essere obbligatoriamente annotato.

PER I NOLEGGI NO – A seguito del ricorso promosso da varie aziende del settore e dall'Automobile club Italia, il TAR del Lazio (con due ordinanze dello scorso 28 novembre) ha di recente sospeso l'efficacia della circolare del ministero dei Trasporti del 10 luglio 2014 per la parte concernente le attività di locazione veicoli senza conducente. L'udienza di merito è stata fissata per il 28 maggio 2015. In attesa di comunicati da parte del ministero dei Trasporti e del ministero dell'Interno, è da ritenersi non applicabile la regolamentazione delle comunicazione e degli adempimenti riguardanti il noleggio.

 

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